17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 22:58:00

Cronaca News

Appalto in crisi, il prefetto “sblocca” i pagamenti

Foto di Sit in dei lavoratori dell'indotto ex Ilva sotto la Prefettura - foto Francesco Manfuso
Sit in dei lavoratori dell'indotto ex Ilva sotto la Prefettura - foto Francesco Manfuso

Il riproporsi dei ritardi nei pagamenti degli stipendi ai lavoratori ha indotto Fim Cisl, Fiom Cgil, Uilm Uil e Usb a dare vita ad un presidio ieri mattina davanti alla Prefettura. Il problema delle aziende dell’indotto di ArcelorMittal è tornato così nuovamente all’attenzione del prefetto Demetrio Martino. In seguito al sit in, una delegazione delle organizzazioni sindacali formata da Fernando Colapi per la Fiom, Vincenzo Castronuovi per la Fim, Cosimo Amatomaggi per la Uilm e Federico Cefaliello per l’Usb, è stata ricevuta dal prefetto al quale hanno illustrato la situazione di “grave disagio dei dipendenti di numerose imprese – spiega una nota della Prefettura – per il macato conferimento delle ultime retribuzioni a causa del ritardo della committente nel pagamento”.

Come già accaduto alcuni mesi fa, inoltre, “è stata evidenziata anche la grave difficoltà delle imprese locali dell’indotto che si trovano a dover fronteggiare da un lato la mancata correttezza nei pagamenti delle attività lavorative svolte e, dall’altra, le giuste rivendicazioni salariali dei propri dipendenti”. Il prefetto Martino si è attivato tempestivamente per risolvere la questione. Infatti, spiega ancora la nota, “ha fatto presente di aver già tenuto una pregressa interlocuzione al riguardo con l’ad di ArcelorMittal, dottoressa Morselli, da cui è scaturita la rassicurazione dell’avvenuto stanziamento di 3.700.000 euro per il pagamento di parte dello scaduto, di cui 500.000 euro già versati e 3.200.000 euro in corso di versamento nei prossimi giorni e comunque entro questa settimana”. Inoltre, il prefetto “ha confermato che si procederà quanto prima alla ricostituzione della ‘cabina di regia’, non appena il quadro informativo necessario sarà completato con gli approfondimenti richiesti a Confindustria e Confapi per un puntuale monitoraggio dell’attuale situazione e per un costruttivo confronto sull’argomento con la committtente, al fine di risolvere le criticità segnalate”.

Stando a quanto affermato da alcuni sindacalisti “ci sono crediti per lavori già fatti dalle aziende per 28 milioni di euro”. Quindi, a loro avviso, si rende necessario il reinsediamento della cabina di regia per monitorare lo stato dei pagamenti di ArcelorMittal verso le imprese e non ritrovarsi ad affrontare sempre la stessa situazione ad intervalli ciclici di pochi mesi”. In un comunicato i sindacati Fim, Fiom, Uilm e Usb di Taranto hanno espresso soddisfazione per l’incontro col prefetto che, hanno definito “proficuo” in quanto hanno constatato che “in queste ore sono partiti i bonifici per un totale di tre milioni e settecentomila euro”. Somma che per le sigle dei metalmeccanici “non risolve del tutto il problema, ma comunque rappresenta un primo passo in avanti”. Soddisfazione è stata espressa anche per l’impegno di “mettere in piedi (tempi tecnici) una cabina di regia, con la presenza del sindacato al fine di monitorare e fare il punto della situazione costantemente, attraverso le informazioni che devono essere trasferite a tutti i soggetti, con un unico scopo,quello di evitare eventuali e continui disagi da parte dei lavoratori”. L’attenzione del prefetto rimane alta sulla vicenda come sulle altre vertenze del colosso siderurgico.

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