22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

Cultura News

Taranto piange la scomparsa di Tommaso Anzoino

foto di Tommaso Anzoino
Tommaso Anzoino

Il mondo della cultura pugliese piange la scomparsa di Tommaso Anzoino, già preside del Liceo Classico “Archita” (dal 1996 al 2015), in passato insegnante al liceo Battaglini e all’Istituto Andronico, narratore, saggista e pubblico amministratore (è stato assessore comunale alla Cultura nella giunta guidata, negli anni ‘80, da Giuseppe Cannata). Ieri, in sua memoria, la Comunità dell’Archita ha osservato un minuto di raccoglimento durante le lezioni. Di seguito il ricordo di quanti lo hanno conosciuto ed apprezzato in vita.

UN EDUCATORE INNAMORATO DEI RAGAZZI
Chiunque lo abbia conosciuto o abbia attraversato i corridoi del liceo Archita, quando ne fu dirigente, serba in sé il ricordo dell’umanità del professor Tommaso Anzoino. Taranto perde un uomo di cultura, ma anche un educatore innamorato dei ragazzi e delle loro aspirazioni. Alla sua famiglia, attraverso noi, giunga il cordoglio di una città intera.
Rinaldo Melucci (Sindaco di Taranto)

UN FARO ILLUMINANTE
La sua grande capacità di “fare squadra”, di mettere a loro agio e di valorizzare i docenti, gli studenti e il personale tutto sono state le caratteristiche riconosciute da quanti hanno avuto modo di apprezzare le capacità professionali, intellettuali e le grandi doti umane di Tommaso Anzoino. Vogliamo ricordare così quello che non è stato un “Preside di passaggio” del nostro Liceo, ma un faro illuminante ed una guida sicura per intere generazioni, compresa quella che, oggi, porta avanti una sempre intensa attività didattica e formativa all’” Archita”. Preside e uomo di grande cultura, generoso e animato da una viva e disinteressata disponibilità, Tommaso Anzoino è stato e resta una delle icone del nostro Istituto: lascia in chi ha avuto la fortuna di conoscerlo un grande senso di vuoto ed un amorevole ricordo.
La Comunità del Liceo “Archita”

UN UOMO CHE HA DATO CULTURA E PRESTIGIO ALLA NOSTRA CITTÀ
La morte del Preside Tommaso Anzoino, oltre a lasciare sgomenti quanti lo conobbero e apprezzarono, ha rappresentato, per unanime riconoscimento, una grave perdita per la cultura e la città, a nome della quale il Sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha espresso il cordoglio. Se ne è andato però con un desiderio inappagato, quello di vedere terminati i lavori di recupero e ristrutturazione del Palazzo degli Uffici, oggi Palazzo Archita e il ritorno del suo amato Liceo nella sua sede storica. Ricordo che tutte le volte, nell’ora della sua breve passeggiata serotina, si fermava a contemplare quel Palazzo, che aveva frequentato da giovane studente del glorioso Liceo Archita e che aveva poi portato ai fasti di un tempo, trasformandolo in fucina di cultura, di formazione e di sapere. Ecco cosa scriveva su Galaesus, la rivista di quel Liceo che lui aveva voluto far rinascere e rilanciare, in occasione dei 130 anni della fondazione dell’Archita: “L’Archita, il Liceo classico per eccellenza, in questi ultimi anni ha dovuto, e saputo ampliare la propria offerta formativa, come si dice oggi.

Ai corsi tradizionali del Liceo classico, che pure non sono più tradizionali, cioè anche loro non sono più quelli di una volta, ha affiancato ben altri quattro indirizzi diversi, Scientifico Ambientale, Beni culturali, Scienze sociali, Scienze della formazione, in un fortunato, sì, connubio di tradizione e innovazione. E allora possiamo dire che i suoi 130 anni il Liceo “Archita” li porta bene. Anche io ho un sogno. Fermarmi un giorno in piazza della Vittoria e guardare il Palazzo degli Uffici, finalmente restaurato, finalmente restituito alla sua dignità e poter dire: “Sì, i suoi 130 il Liceo Archita li porta veramente bene.” A queste sue parole aggiungiamo che successivamente il Liceo sempre sotto la sua direzione, ha ulteriormente arricchito la sua offerta formativa con l’indirizzo musicale. Sappiamo che l’Amministrazione comunale di Taranto in questi giorni è impegnata a risolvere e superare l’ennesimo inghippo burocratico che rischia di ritardare, ancora una volta, i lavori di ristrutturazione e di recupero di quell’edificio. Sarebbe auspicabile che, una volta superato questo inghippo, possano riprendere i lavori e possano essere ridefiniti gli spazi interni, così da riportare nella loro sede storica, oltre alle classi ad indirizzo classico, anche tutte le altre classi e gli Uffici che oggi sono ubicati nella sede del Cuore Immacolato di Maria. Sarebbe come riportare nella sua sede storica l’intero Liceo Archita, non più diviso, ma nella sua unitarietà e così come ce lo ha lasciato in eredità il Preside Anzoino. Sarebbe questo, credo, il gesto migliore da fare, per realizzare il suo sogno e per onorare la memoria di un uomo e di un Preside che ha dato cultura e prestigio alla nostra città!
Prof. Nino Palma
Presidente Associazione culturale “Aldo Moro”
Ex studenti e docenti dell’Archita

PUNTO DI RIFERIMENTO PER INTERE GENERAZIONI
La notizia della scomparsa di Tommaso Anzoino, suscita amarezza, tristezza e dolore. Vogliamo ricordarlo con la sottile ironia, associata alla determinazione e al “fastidio” per l’insipienza, che rappresentavano parte del suo carattere di persona colta e aperta al pensiero meridiano. Taranto piange, oggi, uno dei suoi figli prediletti. Tommaso Anzoino è stato e continuerà ad essere, punto di riferimento per intere generazioni. Particolarmente attento alla cultura del lavoro, prossimo, legato, accanto, alle classi popolari e meno abbienti. Incarnava il tratto “pasoliniano” più vero e sincero. Docente e Dirigente scolastico. Amministratore pubblico. Assessore alla Cultura. Dirigente politico. Scrittore e narratore. Egli ha contribuito con la sua opera e il suo lavoro, alla formazione della classe dirigente nella nostra città, che ha saputo affermarsi in Italia, in Europa e nel mondo, attraverso lo studio, la conoscenza e l’approfondimento. Per noi, ragazze e ragazzi, della FGCI, era un “mito”. “Beati i miti perché erediteranno la terra” Matteo “il pubblicano”. Il nostro ricordo più bello risale agli anni ’80 del Secolo breve.

In Direzione provinciale, in via Alto Adige, la sede del PCIPDS, quando il presidente della Direzione politica annunciava il suo intervento, ci predisponevamo all’ascolto attento e proattivo. Alle riunioni dell’organizzazione giovanile era un continuo citare il suo pensiero, ma soprattutto, la sua azione di Assessore alla Cultura del Comune di Taranto. È sempre stato un’indipendente di sinistra, contribuendo al rinnovamento del partito. La nostra storia racconta di un estuario del PCI, che narra le gesta di un gruppo di personalità politiche, quali: Giulio Carlo Argan, Antonio Cederna, Raffaele La Capria, Guido Ceronetti, Laura Balbo, Enzo Tiezzi, appartenenti alla Sinistra Indipendente, che hanno fatto della natura, del creato, della terra, della sostenibilità, la loro mission pubblica. Tommaso Anzoino è stato un protagonista di questo fiume della nostra comune Storia. Un caldo abbraccio al nostro compagno Francesco “Ciccio” Anzoino. Avremo modo di incontrarci, per riannodare il cordame del dialogo e dell’amicizia.

Lino De Guido e Luciano Santoro
Federazione provinciale PD Taranto

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