24 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Ottobre 2021 alle 22:59:00

Cronaca News

Dall’Istituto Paisiello ai Conservatori di Stato

L'istituto musicale Paisiello di Taranto
L'istituto musicale Paisiello di Taranto

Nei giorni scorsi si è tenuta un’assemblea, in modalità da remoto, molto partecipata dedicata al personale dell’Istituto Superiore di Studi Musicali “G. Paisiello” di Taranto a cui hanno preso parte il Segretario nazionale Afam, Marco Ciamacco, e il segretario della Uil di Taranto, Giancarlo Turi.

L’incontro è stato organizzato per affrontate le problematiche connesse al transito del personale della prestigiosa Istituzione musicale ionica nell’alveo dei Conservatori di Stato. Ripercorrendo l’excursus storico della vicenda, è stata ribadita la centralità che in esso ha rivestito l’adozione dell’art.22/bis del D.L.50/17 (Ministra Fedeli), che ha segnato la svolta ed impresso l’accelerazione finale dopo una lunga fase di stallo seguita alla Legge dei riforma dei Conservatori (la n.508 del 1999). «Il concerto tra i Ministeri delle Finanze, della Funzione Pubblica e dell’Università-Ricerca – spiegano dalla segreteria Confederale Uil di Taranto e dalla segreteria Uilscuola Rua nazionale – porterà all’emanazione di un Dpcm in cui si incardineranno le norme che regoleranno il passaggio del personale docente e TA nelle nuove posizioni, armonizzandole.

Un’operazione complessa, già in corso di svolgimento che deve proporsi di allineare le posizioni giuridiche del personale, fortemente diversificate sulla base di ordinamenti eterogenei, sino ad ora affidata alla gestione di enti locali e di consigli di amministrazione autonomi. E’ stato rappresentato come tale operazione, comunque, non desti particolari preoccupazioni considerato che le dotazioni organiche complessive previste per la totalità degli existituti musicali pareggiati (18 in tutto) è abbondantemente superiore (si stima il 30% dei posti) agli standard attuali. Il percorso di statizzazione si attiva sulla base di un’apposita istanza, definitivamente formalizzata da 17 istituti. Due sono le fasi in cui snoderà tale percorso: la prima riguarderà il personale che, allo stato, risulta titolare di un contratto a tempo indeterminato/determinato in servizio alla data del 24 giugno 2017; la seconda interesserà il personale che vanta un contratto a tempo determinato/flessibile in servizio alla data dell’01 dicembre 2020 e con un’anzianità di tre anni negli ultimi otto anni accademici; La fase più complessa, è quella in cui confluirà il personale che ha stipulato contratti flessibili (CO.CO.CO., contratti diversi da quelli a tempo determinato).

Al riguardo, è stato ricordato come l’esiguità delle risorse finanziarie a disposizione degli istituti, nel tempo, abbia determinato l’adozione di una pluralità di contratti atipici al fine di contenere i costi e non deprimere l’offerta formativa, che adesso andranno opportunamente valutati». «La disponibilità di 55 milioni di euro, la cui dotazione è a regime – evidenziano dalla Uil di Taranto – è tale da consentire la finalizzazione del passaggio senza particolari patemi. Il timing procedurale contempla l’adozione dell’atto amministrativo (il Dpcm) da parte del Presidente del Consiglio, previsto per la primavera prossima, per addivenire al transito definitivo a partire dal successivo anno accademico 2021/22 (decorrenza 1° novembre). L’Istituto tarantino arriva a questo appuntamento con le carte in regola, il Direttore Gabriele Maggi ha argomentato come la previa valutazione effettuata dal Ministero sugli atti già trasmessi, non ha rilevato aspetti problematici, per cui si attendono i successivi passaggi amministrativi consapevoli di poter puntare al raggiungimento dell’obiettivo tanto agognato.

Tempi molto diversi da quelli in cui la scarsità di risorse finanziarie e il totale disimpegno della Provincia di Taranto, che aveva addirittura attivato il percorso della mobilità per la totalità dei dipendenti all’indomani dell’approvazione della Legge Delrio (quella che minacciava di cancellare le Province dall’Ordinamento Costituzionale), avevano messo pesantemente in discussione il futuro dell’Istituto. A transito definito, l’Istituto Paisiello potrà disporre non solo della stabilizzazione del personale in servizio, ma anche di un ampliamento della dotazione organica, sia del personale docente e, soprattutto, del personale TA. Fatti questi destinati a incidere considerevolmente sull’ulteriore innalzamento della qualità dell’offerta formativa, già tradizionalmente molto qualificata. Nelle settimane successive, seguiranno ulteriori incontri in cui saranno forniti gli aggiornamenti sull’andamento dei percorsi amministrativi in modo da informare il personale sul rispetto della tempistica programmata. Particolare soddisfazione è stata espressa dal personale che vede finalmente accolte le proprie più che legittime istanze. Una notizia rassicurante anche per la comunità ionica, da sempre molto attenta ai destini della prestigiosa Scuola, al momento unico presidio accademico autonomo in terra di Taranto».

1 Commento
  1. VINCENZO 8 mesi ago
    Reply

    A Taranto i nostri politici, come al solito, si fanno passare tutto, ogni tanto parlano (a vuoto) con diremo…faremo….cercheremo….avremo Ma nell’attesa di questi auspici, ci portano via tutto quello che abbiamo nel solito pavido silenzio. L’elenco è lungo. Ogni tanto si parla del conservatorio ….passato il momento ritorna tutto come prima….con qualche cosa che avevamo che nel silenzio generale vola via e i traguardi sono sempre gli stessi: Lecce e Brindisi. Sveglia!
    Cordiali saluti. Vincenzo

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