21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 16:13:38

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Presentata la Settimana delle Fede

Si è tenuta lunedì la conferenza stampa di presentazione della Settimana della Fede. Il primo incontro si è tenuto nel pomeriggio di lunedì 1 marzo (tutti gli incontri si terranno alla Concattedrale alle ore 19): Gigi De Palo, presidente Nazionale del Forum delle Associazioni Familiari ha tenuto una relazione dal titolo “Il Vangelo della cura nella famiglia”.

Martedì 2 marzo don Luigi Maria Epicoco, preside dell’Istituto Superiore Scienze Religiose “Fides et Ratio” “L’Icona del Buon Samaritano”. Mercoledì 3 marzo Chiara Scardicchio, docente di pedagogia generale e sociale presso l’Università di Bari “Giovani, scuola ed educazione in tempo di pandemia”. Giovedì 4 marzo tavola rotonda “Il messaggio della 49a Settimana Sociale dei Cattolici Italiani a Taranto”. Modera don Antonio Panico. Intervengono: Massimo Sabbatucci; Letizia Cristiano; Paola Casella; Federica Carbotti; Annalisa Adamo. Conclude mons. Filippo Santoro. Venerdì 5 marzo l’incontro finale con l’arcivescovo mons. Filippo Santoro, a seguire la concelebrazione eucaristica.

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La Settimana della Fede è sorta per una intuizione di mons. Motolese poco tempo dopo l’inaugurazione della Concattedrale di Giò Ponti di cui abbiamo celebrato i 50 anni di fondazione. Fatta una splendida Concattedrale era necessario fare una adeguata proposta per la formazione dei fedeli e per il risveglio della fede di vicini e di lontani. Mons. Motolese ha pensato ad una forma moderna dell’antico quaresimale che invitava il popolo alla conversione e lo ha fatto dopo l’Anno della Fede celebrato nel 1967/68 per convocare tutta la Chiesa in un grande atto di fede. L’Arcivescovo lungimirante pensò ad una “Settimana di Formazione” e di riflessione sulla fede e la vita cristiana; si trattava e si tratta ancor oggi di una grande provocazione alle coscienze sul senso della vita e sul valore della fede nel nostro tempo.

Per questo ha chiamato religiosi e laici a dare il proprio contributo di pensiero e la propria testimonianza. Sono intervenute personalità di primo piano a livello nazionale come La Pira, Zichichi, Padre Mariano, don Divo Barsotti, mons. Giussani, mons. Garofalo ecc… E così, anche nei miei anni di ministero episcopale ho ripreso questa importante iniziativa con personalità di rilievo che hanno sempre visto una grande partecipazione. Lo scorso anno, nella fase più dura del lockdown, non abbiamo potuto realizzarla, ma quest’anno con una partecipazione fisica limitata e con le risorse della tecnica, la possiamo rendere fruibile a tutti in via telematica. Per causa di questa pandemia, che invece di migliorare sembra acuirsi, avevamo dei dubbi sulla sua realizzazione, ma insieme ai collaboratori della nostra Arcidiocesi ho ritenuto di tenerla ugualmente rispettando tutte le norme sanitarie di sicurezza. Mi ha convinto l’affermazione di Papa Francesco quando ha detto: “Peggio di questa crisi c’è solo il dramma di sprecarla”.

Non possono essere dispersi tutti questi mesi di sofferenza, di morti, di ferite laceranti, di lacrime e non possiamo far finta che non sia successo nulla, aspettando che tutto finisca. È vero che siamo impauriti ed impigriti, ma non si possono smarrire mesi di atti concreti di solidarietà di preghiere , di domanda sulla nostra vita, su dove va il mondo e sul nostro destino. Tutto è collegato ha scritto il Papa nella Laudato si’, per questo non vogliamo disperdere il dolore e i desideri di superare le varie crisi che incombono su di noi: la sanitaria, quella ambientale, l’economica, la sociale e la devastante crisi educativa. Quindi non stiamo a guardare e offriamo una proposta ispirandoci alla icona del Buon Samaritano imparando a versare sulle ferite “l’olio della consolazione e il vino della speranza”. Con questa Settimana della Fede vogliamo contribuire ad una energica ripresa della vita anche in tempo di pandemia invitando a superare la paura e la pigrizia con la vigilanza, la prudenza e la solidarietà, curando le ferite delle persone e della nostra casa comune. Per questo obiettivo non mancherà una tavola rotonda sulla enciclica Fratelli tutti di papa Francesco e la presentazione della prossima Settimana Sociale dei Cattolici italiani che si terrà qui a Taranto nel prossimo mese di ottobre sul tema: “l pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso.

mons. Filippo Santoro
Arcivescovo di Taranto

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