19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

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Iniziata la campagna di screening a favore degli avvocati jonici

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Iniziata la campagna di screening a favore degli avvocati jonici

È iniziata la campagna di screening Covid-19 a favore degli avvocati jonici, con l’esecuzione gratuita del test antigenico rapido per il rilevamento del Coronavirus. È un progetto dell’Ordine degli Avvocati di Taranto che prevede, a favore di tutti gli avvocati su base volontaria, l’esecuzione gratuita del cosiddetto “tampone rapido”; l’iniziativa è stata cofinanziata dalla Cassa Forense, l’organismo previdenziale e mutualistico dell’avvocatura italiana. Gli esami avvengono (dal lunedì al giovedì, dalle ore 9.00 alle ore 12.30) all’ingresso del Tribunale di Taranto presso una tensostruttura dove, nel pieno rispetto delle norme anti Covid-19, personale medico e parasanitario della Croce Rossa Italiana – una collaborazione gratuita – esegue i tamponi rapidi agli avvocati jonici sulla base di un calendario di prenotazioni. I primi a sottoporsi simbolicamente all’esame sono stati il Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Fedele Moretti, e il Delegato Cassa Forense, Donato Salinari.

«L’Ordine degli Avvocati di Taranto – ha dichiarato il Presidente Fedele Moretti – ha varato diverse iniziative per contribuire a lenire il più possibile gli effetti della pandemia sui colleghi, come finanziare in due occasioni il “Fondo assistenza” per avvocati in difficoltà. In questa direzione va anche il progetto che prende il via oggi, contribuendo a limitare le occasioni di contagio e a rendere più sicuri gli ambienti in cui svolgiamo la nostra professione. Tutto ciò in attesa che inizi la vaccinazione dei magistrati, degli avvocati e del personale amministrativo del Tribunale di Taranto, come convenuto recentemente con la Regione Puglia: quello sarà sicuramente il vero punto di svolta».

«Cassa Forense – ha commentato il Delegato Donato Salinari – è stata ben lieta di cofinanziare anche questo progetto dell’Ordine degli Avvocati di Taranto. È una delle tante iniziative varate in questo anno di pandemia da Cassa Forense, come i contributi riguardanti le prestazioni assistenziali straordinarie in favore degli iscritti e dei loro superstiti per emergenza Covid -19». Presente Michele Conversano, Direttore del Dipartimento Prevenzione, che ha apprezzato questa campagna di screening, auspicando nel contempo che «questa termini quanto prima, perché significherà che avremo finalmente iniziato a vaccinare gli avvocati, magistrati e personale amministrativo del Tribunale di Taranto».

«Il Consiglio dell’Ordine ha voluto essere nuovamente vicino ai colleghi – ha concluso l’Avvocato Fedele Moretti – dedicando tempo ed energie a questa iniziativa; in tal senso ringrazio i colleghi consiglieri della commissione che ha elaborato il progetto, alla quale, con il coordinamento di Imma Caricasulo e la mia supervisione, hanno partecipato Francesca Fischietti, il segretario Loredana Ruscigno, il tesoriere Francesco Tacente e il Delegato Cassa Forense Donato Salinari; per la riuscita dell’iniziativa fondamentali sono stati il prezioso contributo di esperienza di Anna Fiore, presidente del Comitato Provinciale di Taranto della Croce Rossa Italiana, e la disponibilità del Presidente del Tribunale dei Taranto, Rosa Anna De Palo, e del Procuratore della Repubblica ff, Maurizio Carbone, che hanno autorizzato il progetto. Un ringraziamento particolare va alla ASL Taranto, nella persona di Michele Conversano, Direttore del Dipartimento Prevenzione, per l’autorizzazione e la collaborazione nella procedura di comunicazione di eventuali esiti positivi».

Intanto, l’Ordine dei giornalisti della Puglia ha chiesto alla Regione Puglia di valutare l’opportunità di inserire gli operatori dell’informazione nel piano vaccinale. In una lettera inviata all’Assessore alla Salute della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, il Presidente dell’Ordine dei giornalisti della Puglia, Piero Ricci spiega come «dopo il piano vaccinale che ha coinvolto il personale sanitario, il personale scolastico e la popolazione di cittadini ultraottantenni, e in considerazione del coinvolgimento in corso di altre categorie professionali, non sia il caso di prevedere la possibilità di una campagna vaccinale per i giornalisti secondo tempi e modalità da concordare». E’ possibile che a breve possa svolgersi un incontro tra i rappresentanti dell’Ordine e l’assessore alla Salute per individuare le procedure per garantire la copertura vaccinale a partire dai giornalisti impegnati sul campo, in prima linea, nell’esercizio del diritto di informare. «Sin dall’inizio della pandemia – ricorda il presidente Ricci – i giornalisti hanno garantito il diritto dei cittadini ad essere informati, pur nell’ambito delle restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria, sull’andamento della pandemia e sono stati uno strumento fondamentale per la conoscenza responsabile delle regole di comportamento. Un servizio essenziale svolto da molti colleghi in prima linea nonostante il rischio di contagio, spesso per arginare campagne di disinformazione».

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