20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

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Il Taranto calcio

Dal Sorrento (gara d’andata) al Sorrento (gara di ritorno). Quanto è cresciuto, il Taranto. E sono legittime, eccome, le ambizioni della formazione di mister Laterza. Nella gara giocata sabato i rossoblù si sono imposti per 0-3 allo stadio Italia: il risultato non è bugiardo e fotografa bene l’andamento del match. Santarpia, Diaz e Corado hanno griffato il successo. All’andata finì 1-2 per i campani, allo Iacovone. Tornando alla gara giocata a Sorrento, Laterza aveva chiesto ai suoi la “prestazione perfetta”: la squadra non ci è andata lontano.

«Meritavamo questi tre punti. Questa vittoria ci dà più consapevolezza e autostima, Possiamo ancora migliorare. Dobbiamo pensare a ciò che andrà fatto e non a quello che è stato fatto» ha poi dichiarato l’allenatore tarantino. Raggiante, nel dopogara, Corado, che ha bagnato l’esordio con un gol: «Devo ringraziare Ferrara per il cross; il colpo di testa è la mia specialità. Segnare all’esordio regala una gioia immensa. Abbiamo chiuso il primo tempo con due gol di vantaggio, questo ci ha permesso di affrontare la ripresa con più tranquillità e più sicurezza. Sono più contento per la vittoria, conoscevo il valore di questa squadra. Abbiamo under di qualità e in questa categoria possono fare la differenza. Sono qui da poco tempo ma ho trovato un gruppo unito e tante persone si sono messe subito a mia disposizione». Per il Taranto domani, mercoledì, sarà il giorno del recupero della partita con la Fidelis Andria di Luigi Panarelli, che sabato ha perso 2-0 con il Picerno.

Quella che si giocherà allo Iacovone è una partita importantissima: una grande occasione, per la capolista rossoblù, di allungare il passo. In questo campionato indecifrabile, figlio della pandemia, tra partite saltate e recuperi, la certezza è che stavolta il Taranto può farcela ad ottenere questa sospiratissima promozione: è al primo posto con 34 punti conquistati in 18 gare disputate. Anche Nardò e Lavello hanno 34 punti, ottenuti però rispettivamente in 21 e 20 partite. Il Casarano ha giocato 18 partite, come il Taranto, ma ha un punto in meno della capolista: 33. Come la Fidelis Andria, che però di incontri ne ha disputati 20. Più indietro, a 32 punti, ecco il Picerno, che ha giocato 19 partite come il Bitonto, che ha 29 punti. Altamura e Molfetta hanno 27 punti, ottenuti rispettivamente in 17 e 18 partite. Una classifica di non facile lettura, mentre sono chiarissime le potenzialità del Taranto, che ha il destino nelle proprie mani, come mai era accaduto nelle ultime stagione. La serie C non è un sogno: è un obiettivo.

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