19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

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Residenze artistiche all’auditorium TaTà

foto di Progetto artistico “Link” (foto: Samanta Cinquini)
Progetto artistico “Link” (foto: Samanta Cinquini)

Due i progetti creativi che a marzo saranno ospitati , in presenza, dall’auditorium TaTà, in via Grazia Deledda, al quartiere Tamburi: dal 12 al 18, la compagnia ABC – Allegra Brigata Cinematica con il progetto “Link” e, dal 20 al 26, Francesco Michele Laterza con il progetto “Il funestissimo anno del topo di metallo bianco” (dal testo “Nun se potremo più passà e canne”, primo classificato al concorso di scrittura teatrale “Prove generali di solitudine” ideato e promosso da Carrozzeria Orfeo, collettivo mantovano in partenariato con il Trac – Teatri di Residenza Artistica Contemporanea). Durante il periodo di residenza, le compagnie saranno sostenute dal polo geografico Trac di Taranto (binomio CrestTaTÀ, tutor artistico Catia Caramia), per iniziare e/o per proseguire la ricerca e la sperimentazione del progetto creativo in un percorso produttivo di accompagnamento e di tutoraggio artistico, amministrativo e organizzativo da parte dei promotori del bando e di tutor specializzati nell’ambito dello spettacolo dal vivo. I progetti non sono spettacoli finiti e non prevedono prove aperte al pubblico.

LINK
La storia di un legame e della sua evoluzione. Due creature unite da un abbraccio, rotolano nello spazio. Partono da uno stato in cui non esiste spazio di divisione tra loro. Si tolgono il cappuccio. I loro visi vengono così svelati. Soltanto loro due in un cerchio luminoso, il loro mondo perfetto. Incredulità, stupore, meraviglia. Il mondo fuori inizia a chiamarli. Qualcosa di nuovo c’è da esplorare. Avviene un grande distacco. Uno dei due se ne va, esce dal cerchio. La distanza dall’altro, l’abbraccio, il contatto come bisogno, il restare chiusi – come a creare una bolla – per poi uscire e scoprire cosa c’è fuori, ritrovare sé stessi diventati “nuovi”. Ma ancora insieme. La residenza si avvarrà di incontri formativi con Giorgio Testa, psicologo dell’età evolutiva, operatore teatrale e presidente della Casa dello Spettatore di Roma.

IL FUNESTISSIMO ANNO DEL TOPO DI METALLO BIANCO
Parmigiane di melanzane che diventano metafore di teorie spirituali, anziane complottiste che urlano filippiche apocalittiche, confessioni disperate e telefoni che fanno le scintille. Uomini che diventano vegani, uomini che perdono il lavoro, uomini che il lavoro non lo hanno mai trovato. Donne innamorate al telefono con il call center dell’Inps, esperti di astrologia cinese (e pure indiana), fumatori incalliti preoccupati dal futuro e cuori solitari devastati dal presente. A partire dal monologo “Nun se potremo più passà e canne” (vincitore del premio “Prove generali di solitudine”: un testo costruito intorno alla parola chiave “contagio” e ispirato alla forma della stand up comedy), Francesco Michele Laterza, autore e performer pugliese, prova a esplorare ed espandere i confini di un universo animato da personaggi grotteschi e discorsi surreali, parti di un mosaico, o forse un fumetto, che racconti il disagio di aver vissuto l’anno appena passato. La residenza si avvarrà di incontri con professionisti di Theatron 2.0, agenzia di servizi

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