19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

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Vertenza Albini a Mottola, Lopane e Mazzarano chiedono una task force regionale

foto di Il sit in dei lavoratori e dei sindacati nei pressi dello stabiliminento Tessitura di Mottola
Il sit in dei lavoratori e dei sindacati nei pressi dello stabiliminento Tessitura di Mottola

MOTTOLA – I consiglieri regionali Michele Mazzarano e Gianfranco Lopane chiedono una task force regionale per trovare soluzioni alla vertenza Albini a poche ore dalla messa in liquidazione della linea produttiva di Mottola. Il consigliere regionale del Pd, Michele Mazzarano e Gianfranco Lopane, presidente del gruppo consiliare CON Emiliano alla Regione Puglia, ieri a mattina sono stati a Mottola in occasione della protesta dei lavoratori e dei sindacati nei pressi dello stabilimento della Tessitura.

“Il momento è complicato anche per il settore tessile– ha detto Mazzarano – reso ancor più difficile dalla pandemia. Da qui dobbiamo ripartire affinché il tavolo regionale delle crisi industriali individui tutti gli strumenti utili alla continuità produttiva e al rilancio dell’opificio mottolese, nonchè alla ricollocazione dei 118 lavoratori. Vorrei ricordare che, circa tre anni fa, decidemmo di inserire l’area industriale di Mottola, dov’è collocata questa fabbrica tessile, nella Zona Economica Speciale jonico-lucana. In pratica, quella è un’area di agevolazioni normative e fiscali per attrarre investimenti. Questi sono argomenti su cui discutere con investitori che hanno a cuore la sorte del territorio. Rispondiamo dunque tempestivamente – ha dichiarato in chiusura Michele Mazzarano – al legittimo invito dei dipendenti all’unità e iniziamo sin da subito a lavorare con i colleghi in Regione, con gli amministratori di Mottola e con il Presidente della Provincia, affinché attraverso il ruolo delle organizzazioni sindacali, si possa con impegno e determinazione evitare l’ennesima tragedia occupazionale del territorio”.

Gianfranco Lopane, presidente del gruppo consiliare CON Emiliano alla Regione Puglia ha dichiarato: “Inaccettabile la liquidazione di 117 dipendenti dello stabilimento Tessitura di Mottola da parte di Albini Group. Siamo impegnati sulle vertenze occupazionali in questo territorio ormai da dieci anni, alcune volgono al meglio altre meno. Ma noi, come forze politiche, dobbiamo esserci sempre. Il richiamo all’unità è un richiamo fondamentale per fare in modo che si arrivi ad una definizione. Con grande coraggio, dobbiamo affrontare anche questa vertenza e davvero nessuno spillo deve uscire dallo stabilimento. Credo, per come mi hanno descritto lo stabilimento i dipendenti, che ancora un tentativo possa essere fatto- ha continuato LoipaneL’intento non sarà mai quello di fare passerella ma essere al fianco dei lavoratori e delle loro famiglie tutti i giorni. Per questo agiremo così già da subito, già da lunedì, col sindaco di Mottola, con i rappresentanti sindacali ed istituzionali, affinché tutti i passaggi vengano compiuti. Comprendo i malumori perché non è giusto che la cassa integrazione Covid abbia riguardato prima lo stabilimento di Mottola e poi in piccola parte quello di Bergamo. Dobbiamo ricordare a tutti che il principio per il quale il lavoro può essere svolto anche qua è sacrosanto e dobbiamo anche provare a capire se questo tipo di scelta da parte dell’azienda è proprio irrinunciabile. Non può aggiungersi un’altra vertenza come questa. Da questo stabilimento deve ripartire anche il riscatto dell’intera provincia e dell’intero territorio”. “Il territorio non può assolutamente permettersi un’altra emorragia occupazionale”. Anche Giovanni Chianese, commissario provinciale del Pd di Taranto, è intervenuto a proposito della Tessitura Mottola, messa in liquidazione nei giorni scorsi.

“Bene fanno le forze politiche e sindacali a unirsi per cercare una soluzione. Attendiamo quanto prima l’attivazione della task force regionale perché, a stretto giro, vengano individuate tutte le strade percorribili al fine di salvaguardare i posti di lavoro, contemplando anche la possibilità di riconvertire la produzione”. “Siamo stati al fianco dei lavoratori dell’Albini a portare la nostra solidarietà” Così Leopoldo Rogante (Pd di Mottola) che non ha fatto mancare la sua presenza in occasione del presidio organizzato dai sindacati dinnanzi allo stabilimento della Tessitura Mottola. “Una solidarietà – ha sottolineato Rogante – che non è certamente di circostanza, perché crediamo nella funzione sociale dell’impresa e quindi che un imprenditore illuminato non può abbandonare la nave e lasciare i lavoratori a casa. A farne le spese la stessa fiducia nella democrazia, che significa tutela della dignità del lavoro dell’uomo. Crediamo che l’impresa, proprio attraverso il lavoro che produce, è uno strumento di sviluppo economico, sociale e, oserei dire, anche spirituale. Senza questi valori si mette a repentaglio la giustizia e l’equilibrio sociale ed economico”.

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