17 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Aprile 2021 alle 18:16:49

Cronaca News

Carabinieri Forestali, più controlli e meno reati

foto di Carabinieri Forestali
Carabinieri Forestali

BARI – Il bilancio 2020 delle attività di prevenzione e contrasto agli illeciti forestali, ambientali e agroalimentari, condotte dai Reparti Forestali dell’Arma dei Carabinieri in Puglia, segna un crescente aumento dei controlli eseguiti per contenere le aggressioni antropiche alle risorse naturali, alla biodiversità, al paesaggio e al patrimonio forestale. Tra i principali fattori di rischio per la situazione regionale, oltre ai temibili effetti dei cambiamenti climatici, dovuti in gran parte alle alterazioni sistematiche degli habitat e degli ecosistemi naturali, nonché alla piaga degli incendi boschivi con l’aggravamento del dissesto idrogeologico, si registrano ancora significativi abbandoni incontrollati e fenomeni di combustione di rifiuti, nonché illecite forme di smaltimento degli stessi che risultano essere tra gli elementi di più forte perturbazione per l’ambiente, per l’inquinamento del suolo, dei corsi d’acqua e, quindi dei mari con preoccupante conseguenze per la qualità della vita e la salute dei cittadini.

Il “Rapporto dell’Attività Operativa” per l’anno 2020 segna, dunque, rispetto al 2019, un +4,83% per numero di controlli eseguiti, pari a 80.446. Più nello specifico, 24.415 sono state le persone fisiche controllate con un più 32,60%, 9144 i veicoli, pari ad un + 57,82% rispetto alla precedete annualità. All’incremento dell’attività preventiva è corrisposta una seppur lieve contrazione, rispetto al 2019, del numero di reati accertati, pari a 1.626 (-1,99%), delle persone denunciate, pari a n. 921 (-4,86%) e dei i sequestri penali eseguiti, pari a 381 (-6,62%). Segno più, invece, per il numero degli illeciti amministrativi accertati, con un balzo del 23,75%, rispetto all’anno 2019, e conseguente aumento del 25,71% delle sanzioni irrogate, il cui ammontare complessivo è stato pari a 2.975.629,62 euro per un totale di 3.429 illeciti accertati.

Da registrare anche il significativo e contingente impegno profuso dai Carabinieri Forestali attivati per vigilare sull’osservanza delle norme anti Covid-19, adottate dal Governo per fronteggiare il fenomeno epidemiologico in corso: tale azione si è tradotta in 3.794 controlli, 40 denunce, 474 sanzioni amministrative per un totale di circa 214.284 euro. Una particolare menzione merita il Servizio di Prevenzione e di Emergenza Ambientale 1515, svolto quotidianamente in tutte le province della regione, dalle volanti verdi dei Carabinieri Forestali, nell’arco dell’intero anno, con un impegno complessivo di n. 3.591 pattuglie operanti, pronte a rispondere alle richieste di intervento formulate direttamente dagli utenti, per ogni genere di aggressione al territorio e alle risorse naturali, forestali e agro alimentari.

L’analisi dei dati che precedono, riferita ai principali Settori di intervento, indica una significativa preponderanza dei controlli riguardanti la Tutela del territorio, pari al 43,10% del totale complessivo di quelli svolti, nell’ambito del quale i Carabinieri Forestali hanno eseguito 34.673 controlli, tesi ad accertare principalmente le violazioni alla normativa edilizio-paesaggistica ed all’assetto idrogeologico del suolo, registrando un decremento rispetto al 2019 sia dei reati perseguiti, n.271 (- 8,14%), che delle sanzioni amministrative inflitte, n. 363 (-17,63%), per un totale di 217.384 euro. Anche se porta il segno meno in termini di reati perseguiti (436, -2,02%) e sanzioni amministrative inflitte (468, -16,87%, per un totale di 633.415,18 euro, -20,81%), continuano a preoccupare i fenomeni di abbandono e combustione rifiuti, e delle discariche abusive, di particolare perturbazione per l’ambiente e per la salute dei cittadini, nonostante l’intensa attività posta in essere dai Reparti dell’Arma Forestale, impegnati anche nella repressione dei traffici illeciti organizzati.

Al pari, particolarmente attenzionati sono stati i vari fenomeni di Inquinamento ambientale, quali potenziali cause di gravi danni alle matrici ambientali e di squilibri per l’ecosistema. L’attività in vaglio si è tradotta in complessivi 455 controlli eseguiti, +28,90% rispetto al 2019, una marcata contrazione dei reati, n.21 (-32,26%), ed una lieve riduzione degli illeciti amministrativi, n.29 (-3,33%) per un importo contestato di 39.234,23 euro (-32,07%). Proseguendo, il controllo per la tutela delle Aree Protette rappresenta un servizio ed un impegno tradizionale sempre indispensabile che i Carabinieri Forestali assolvono, anche ai fini della salvaguardia e conservazione della biodiversità animale e vegetale nei Parchi Nazionali, nelle Riserve dello Stato e nei territori protetti regionali, nonché nei siti della Rete Natura 2000 che, nel loro complesso rappresentano il più ampio sistema integrato di protezione e conservazione delle risorse naturali. In tale ambito i Reparti territoriali e le strutture specializzate dei Carabinieri Forestali hanno garantito 5.728 controlli (+12,42%, rispetto al 2019), perseguiti 11 reati (- 42,11%) e accertate 94 violazioni amministrative (+22,08). Segno più anche per il numero dei controlli eseguiti per la Tutela della Fauna, curata dai Carabinieri Forestali, per prevenire e contrastare la pratica del bracconaggio nei confronti della fauna selvatica, nonché il traffico illecito delle specie minacciate di estinzione (normativa Cites), per il mantenimento di un elevato livello di diversità biologica. In tale settore i Carabinieri Forestali hanno condotto 10.479 (+10,96) controlli, cui è corrisposta una flessione dei reati perseguiti, pari a 168 (-13,85%), con 92 persone denunciate (-22,03%) ed un arresto eseguito.

In calo anche le sanzioni amministrative inflitte, pari a 215 (-41,89), per un importo complessivo pari a 193.126,97 euro.Sempre alta resta l’attenzione operativa assicurata dai Carabinieri Forestali per la Tutela della Flora, condotta attraverso il controllo degli ecosistemi forestali, al fine di prevenire e contrastare i fenomeni di illegalità che interessano le utilizzazioni boschive, i tagli abusivi, i furti di piante e le importazioni di legname extra Ue di cui ai regolamenti comunitari Eutr. In particolare, sono stati eseguiti 9.764 controlli, +2,33% rispetto al 2019. I reati perseguiti sono stati 4, al pari del 2019, mentre si registra un’impennata delle violazioni amministrative accertate, ben 758 (+150,66%) per un importo notificato di circa 520.708 euro.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche