27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 23:04:00

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Castellaneta, il Gip dissequestra l’ex Miroglio

foto di Lo stabilimento ex Miroglio
Lo stabilimento ex Miroglio

CASTELLANETA – “Il giudice per le indagini preliminari, Giovanni Caroli ha firmato lo scorso 1 marzo il provvedimento di dissequestro e contestuale restituzione dello stabilimento ex Miroglio al Comune di Castellaneta. Un passo avanti determinante per il calcio d’avvio all’investimento Agromed, società a capitale pubblico della Camera di Commercio di Taranto, che si occuperà di agroalimentare proprio nell’opificio della città di Valentino, con lavorazione, trasformazione e logistica dei prodotti agricoli, grazie al reimpiego di 28 lavoratori della ex Tessitura di Puglia, chiudendo di fatto l’ultradecennale vertenza Miroglio”.

Così in una nota stampa dell’Amministrazione comunale. “Il giudice Caroli ha pertanto accolto l’istanza di dissequestro presentata dai legali del Comune di Castellaneta, riconoscendo che non vi è più la necessità del sequestro probatorio, essendo già completata la fase delle indagini preliminari e avendo Palazzo di Città provveduto alla bonifica integrale del sito industriale. Infine, è stata rilevata infondata la possibilità della confisca, trattandosi di un bene di proprietà comunale e di quanto, invece, sia necessario procedere speditamente con la reindustrializzazione dell’area tramite l’investimento della società Agromed, per non perdere risorse, pari a 11 milioni di euro, già finanziate dal Cipe- prosegue la nota – una notizia straordinariamente positiva per il territorio che premia il lungo e faticoso lavoro dell’Amministrazione Gugliotti in questi mesi, svolto a tutti i livelli assieme ai sindacati, per ridare una nuova vita e dignità alle famiglie dei lavoratori della vertenza Miroglio.

Una vertenza che recentemente era approdata anche sul tavolo del Contratto Istituzionale di Sviluppo di Taranto, dove ha registrato una brusca frenata, con un tentativo di dirottare l’investimento presso altri lidi, rallentando di fatto la redazione del progetto definitivo da parte di Investitalia. Ora più che mai, con la disponibilità dello stabilimento e alla luce delle ultime vertenze occupazionali che stanno colpendo il territorio ionico e in particolare il versante occidentale, è necessario ritrovare la compattezza di tutti per avviare definitivamente l’investimento di Agromed, per dare un messaggio di speranza al territorio, con la reindustrializzazione del sito e il ritorno in fabbrica dei lavoratori, protagonisti di una stagione di sviluppo fondata sulla naturale vocazione del territorio alle produzioni di eccellenza dell’ortofrutta”. “Dopo l’avvenuto dissequestro dello stabilimento ex Miroglio a Castellaneta, non bisogna perdere altro tempo per non rischiare di perdere gli oltre 11 milioni di euro che sono stati riassegnati alla società pubblica Agromed dal Governo Conte II, con la delibera Cipe di novembre 2020”. A dichiararlo è il sen. Mario Turco, ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, con delega alla Programmazione economica e agli investimenti.

L’investimento – continua il senatore del M5S – fermo da oltre 10 anni, adesso può trovare pronta realizzazione e rappresentare il primo tassello di una importante filiera agroalimentare che si è inteso costruire. In tale ambito, finalmente, si potrà dare risposta, dopo tanti anni di attesa, anche ai 28 lavoratori ex Miroglio che potranno essere assunti dalla stessa società Agromed. Importante, conclude il senatore, saranno le decisioni da assumere sul modello di business e sulla gestione da adottare che dovrà garantire sostenibilità economica al progetto stesso”. Interviene anche il consigliere regionale del M5, Marco Galante . “Il dissequestro dello stabilimento ex Miroglio potrà finalmente permettere di realizzare il progetto Agromed, arenato da mesi a causa dell’indisponibilità del capannone. Una notizia positiva anche per quello che riguarda la risoluzione della decennale vertenza dei 28 lavoratori impiegati nello stabilimento ex Miroglio, per cui è prevista l’assunzione da parte di Agromed- sottolinea- ora non bisogna più perdere tempo. Il progetto Agromed è fondamentale per la riconversione economica e sociale del territorio di Taranto che è da sempre la priorità del M5S e prevede una nuova piattaforma logistica, la creazione di un laboratorio per la certificazione dei prodotti agricoli e lo sviluppo dei distretti agricoli sul territorio. La nostra priorità sono i lavoratori della ex Miroglio, a cui vanno garantiti i massimi diritti anche dal punto di vista contrattuale, e che devono essere ricollocati dopo anni in cui si sono sentiti abbandonati dalle istituzioni. Finalmente una nuova spinta per l’economia del territorio nella direzione di uno sviluppo realmente sostenibile”.

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