22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca News

Assalti ai bancomat, scatta un arresto

foto di Ripresi mentre assaltano una postazione bancomat
Ripresi mentre assaltano una postazione bancomat

Farebbe parte di una banda che usa la tecnica della “marmotta” per assaltare le postazioni bancomat. I poliziotti della Squadra Mobile hanno notificato una ordinanza di custodia cautelare in carcere Renato La Carbonara 47enne originario di Pulsano. Il gruppo tra gennaio e febbraio del 2020, utilizzando la tecnica della “marmotta”, avrebbe tentato di scassinare due sportelli installati rispettivamente presso l’Ufficio Postale di Maruggio e presso la filiale di Faggiano della Bcc di San Marzano di San Giuseppe. Tentativi che sono andati a vuoto grazie all’attivazione dei sistemi di sicurezza di ufficio postale e istituto di credito.

Le indagini dei poliziotti della Squadra Mobile sono partite dopo la segnalazione dei loro colleghi della Questura di Pistoia i quali, indagando su episodi analoghi erano riusciti dopo un movimentato inseguimento, a recuperare all’interno di un’auto, poi risultata rubata, numerosi attrezzi ed apparecchiature usati per l’assalto agli sportelli bancomat con la tecnica della “marmotta”. Una tecnica che consiste nell’inserire all’interno del distributore delle banconote un tubo contenente esplosivo e di farlo deflagrare in modo da scardinare lo sportello e permettere di impossessarsi dei soldi contenuti al suo interno.

Così, incrociando i segnali gps dell’auto recuperata, i dati “telepass” e i filmati recuperati lungo alcuni tratti autostradali, gli investigatori sono riusciti ad intercettare le celle telefoniche di due cellulari che segnalavano la presenza della banda nella provincia jonica. Dalla successiva analisi dei tabulati di queste due utenze, i poliziotti della Squadra Mobile tarantina hanno accertato che i due cellulari erano presenti nella zona degli assalti ai bancomat di Maruggio e Faggiano del febbraio scorso e che nei precisi momenti delle azioni criminose erano in continuo contatto. Successivo impulso alle indagini si è avuto con l’individuazione di un’Alfa Romeo Giulietta rubata dal 47enne pulsanese, a Talsano, una ventina di giorni antecedenti al primo assalto bancomat. Le analisi di tutti i dati a loro disposizione e gli ulteriori sviluppi investigativi hanno consentito agli agenti della Squadra Mobile, nel giro di pochi mesi, di identificare i componenti della banda criminale il cui capo, un altro tarantino di quarantotto anni residente in Emilia Romagna, era già stato arrestato per gli stessi reati nell’agosto scorso dalla Squadra Mobile di Bologna. Renato La Carbonara, che tra l’altro era ai “domiciliari” dopo una sosta in Questura è stato condotto in carcere.

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