22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

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Discarica Vergine, monta sempre più il confronto politico

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Il sindaco di Lizzano, Antonietta D’Oria

LIZZANO – Discarica Vergine: ennesimo intervento del sindaco Antonietta D’Oria. Sembra montare sempre più il confronto politico e anche giudiziario, sul contenzioso che sta di recente interessando la discarica “Vergine”. La diatriba è arcinota a tutti per essersi consumata sia sui banchi dei tribunali, che nelle riunioni di svariati enti comunali compresa la Provincia di Taranto. Registriamo questa volta l’ennesimo intervento a riguardo del primo cittadino di Lizzano Antonietta D’Oria, la quale affida le sue dichiarazioni a una apposita nota stampa.

“In qualità di Sindaco e principale autorità per la salute pubblica dei miei concittadini – precisa la dottoressa D’Oria – tengo a precisare che la mia Amministrazione ha sempre messo al primo posto la tutela del territorio e la salute dei lizzanesi, ferme restando le mie battaglie precedenti all’elezione a guida della città”. La questione della discarica Vergine abbraccia geograficamente diversi Comuni dell’area orientale della provincia tarantina, essendo situata in località MennolePalombara, comprese nelle isole amministrative del Comune di Taranto (Taranto B). Com’è oramai ampiamento risaputo il confronto giuridico-politico sta vivendo una nuova difficile e delicata fase, nella quale si starebbe paventando una probabile prossima riapertura del noto luogo di raccolta dei rifiuti. “Stiamo mantenendo uno stato di vigilanza altissimo – ha dichiarato nell’occasione il sindaco di Lizzano – attraverso continue richieste di accessi agli atti e lo scambio di informazioni”.

Nel comunicato si fa anche riferimento alla disponibilità per una sorta di apertura al dialogo sulla astiosa polemica, da tenersi con tutte le amministrazioni degli enti comunali limitrofi che condividono il problema. Una circostanza che protrae, a dire sempre della stessa Antonietta D’Oria “… una potenziale situazione di inquinamento ambientale, che l’area attorno alla discarica Vergine si porta dietro da quasi 50 anni”. A conti fatti una condivisione delle informazioni unita al costante monitoraggio della situazione, potrebbe rappresentare veramente il modo migliore per perseguire una soluzione che vada bene a tutte le parti in campo sempre che, ovviamente, si svolga il tutto collaborando insieme.

“Aggiungo infine – ha stigmatizzato il primo cittadino di Lizzano – che la tutela legale della posizione del nostro Comune è stata affidata ad uno stimato avvocato di Lizzano, nel quale riponiamo tutta la nostra fiducia nel percorso giuridico di notevole spessore professionale, registrato nel processo contro la discarica. Insieme possiamo fare ancora di più e le delibere delle assemblee dei Sindaci della provincia di Taranto ne sono la conferma”. Benchè come detto se ne parli da tempo e nonostante gli ultimi passi “politici”, di veramente concreto ancora non si è visto molto. Rimane l’appello lanciato a 360° gradi dalla dottoressa Antonietta D’Oria per la quale non esistono altre vie se non l’unica percorribile, quella cioè:”.. di mettere in campo la forza di tutti i sindaci e di tuti gli enti che hanno a cuore il futuro di questa martoriata zona della provincia di Taranto”.

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