23 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 23 Aprile 2021 alle 17:54:14

Cronaca News

Finanziere grave in Rianimazione dopo il vaccino, Asl “fiduciosa”

L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto
L'Ospedale Ss. Annunziata di Taranto

“Si resta fiduciosi per quanto riguarda l’aspetto sanitario e clinico”: così la Asl di Taranto in merito alle condizioni dell’appuntato scelto della Guardia di Finanza attualmente ricoverato nel reparto Rianimazione dell’ospedale Ss Annunziata di Taranto che si era sottoposto alla vaccinazione antiCovid con il lotto Astrazeneca attualmente bloccato. La stessa Asl ricostruisce la vicenda: “Il paziente lo scorso 26 febbraio, nel corso della notte, ha registrato la comparsa di iperpiressia (febbre molto alta), persistita nei giorni successivi.

Il 5 marzo scorso c’è stata la comparsa di lieve rallentamento psico-motorio, successivamente persistente e gravemente peggiorato fino a domenica 7 marzo, quando l’uomo è stato condotto al Pronto Soccorso del nosocomio cittadino e ricoverato presso la Struttura Complessa di Neurologia e Stroke Unit. Le condizioni neurologiche del graduato ricoverato sono quindi rapidamente peggiorate fino allo stato di coma; è stata subito intrapresa terapia specifica. Martedì 9 marzo il paziente è stato trasferito presso la struttura di Rianimazione e Anestesia e intubato. Si riporta per completezza di informazione che il militare nel pomeriggio del 26 febbraio ha ricevuto la vaccinazione anti-Covid della ditta AstraZeneca. Si precisa che non è stato rilevato alcun evento trombotico e che i disturbi accusati dal paziente sono contemplabili nelle reazioni a qualsiasi tipo di vaccino. Dal trasferimento in Rianimazione, le condizioni neurologiche dell’uomo sono progressivamente migliorate e alla valutazione odierna il paziente muove spontaneamente gli arti e risponde in maniera finalistica agli stimoli.

Verrà, pertanto, estubato e non appena possibile trasferito nuovamente presso il reparto di Neurologia. Il paziente è seguito costantemente da più equipe specialistiche della Asl che informa il Comando della Guardia di Finanza sulle condizioni dell’Appuntato. Al momento si resta fiduciosi per quanto riguarda l’aspetto sanitario e clinico”. In una nota Antonello Ciavarelli, delegato Co.Ce.R. Marina Militare – Guardia Costiera, e Pasquale Fico, delegato Co.Ce.R. Interforze, spiegano che “i militari si pongono con prudenza rispetto alla somministrazione in generale dei vaccini. Non dimenticano infatti le recenti Commissioni parlamentari di inchiesta che hanno trattato l’argomento. Con la stessa prudenza si pongono rispetto al vaccino anti-covid. infatti si sente anche parlare di somministrazione di vaccini con bassa possibilità di successo nonché sconsigliabili agli ultra cinquantenni. Ciò di cui hanno sicuramente bisogno i militari è la prevenzione, come ad esempio la distribuzione quotidiana di mascherine FPP3, pannelli in plastica soprattutto per gli uffici aperti al pubblico, sanificazioni e pulizie da intensificare. Inoltre sarebbe doveroso procedere a test e tamponi con risultati rapidi con una frequenza di almeno ogni 15 giorni. Altresì non è affatto scontato che il medico di famiglia ai primi sintomi intervenga tempestivamente e di persona al fine di curare il paziente.

I tempi per procedere ai tamponi e i relativi risultati sono incerti. Sarebbe il caso che volontariamente si possa ricorrere alla Sanità militare la quale potrebbe attivare protocolli di cure come antinfiammatori, antibiotici, cortisone, eparina, plasma”.

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