20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 08:05:06

Cronaca News

Opere pubbliche, appello dell’Ance

foto di L'ex Regionale 8
L'ex Regionale 8

«Le parole dell’assessore regionale ai Trasporti sulla “Regionale 8” con le quali, oltre a confermare le note esigenze di riprogrammazione finanziaria dell’opera, si accenna ad interlocuzioni in corso ed a percorsi burocratici da concludere, ci lasciano amareggiati oltre che nuovamente preoccupati». Lo afferma Fabio De Bartolomeo, presidente dell’Ance di Taranto, in riferimento al rischio definanziamento dell’opera.

«Come imprenditori siamo abituati a guardare in faccia la realtà, a fare i conti con i problemi e le complessità delle procedure amministrative, ma per quest’opera che tutti consideriamo strategica siamo quasi al dramma collettivo, come in una sceneggiatura crudele che sembra farsi gioco del territorio. Ogni volta che ci si sente prossimi alla svolta, subentra sempre un impedimento procedurale che riporta tutto indietro, che ci fa tutti ripiombare nella cruda verità di una burocrazia che imprigiona ogni cosa, speranze comprese – osserva De Bartolomeo – Conviviamo da tempo con una situazione economica difficile e molte delle nostre aspettative, come paese e come Mezzogiorno in particolare, sono riposte febbrilmente in un recovery plan che possa puntare anche sulle infrastrutture strategiche come leva di modernizzazione e sviluppo.

Ed allora è possibile che in questi tempi assai complicati la burocrazia possa permettersi di essere ancora uno sterile esercizio di prerogative, di rimpalli di responsabilità tra un soggetto e l’altro? Buttare continuamente la palla nell’altro campo contribuisce a risolvere i problemi o come sempre accade li aggrava, generando intoppi e ritardi di cui nessuno sembra rispondere? Tutto questo è oggi più che mai inaccettabile, serve coordinamento e collaborazione in tutte le espressioni dell’agire pubblico, a maggior ragione nei procedimenti di copianificazione che investono responsabilità di più livelli istituzionali. Per questo ci rivolgiamo ai consiglieri regionali ed a tutte le parti in causa affinché si guardi tutti, con concretezza e spirito di servizio, al territorio ed alle sue esigenze, si individuino le cose ancora da fare e si collabori fattivamente per velocizzare ogni passaggio. E ci auguriamo che questo metodo e questo spirito possa essere riscoperto e valorizzato per portare a compimento ogni opera importante, perché la responsabilità di un’amministrazione, qualunque essa sia, non si esaurisce nel presentare progetti e richiedere finanziamenti. Le opere poi bisogna realizzarle ed in tempi compatibili con le esigenze di un territorio e delle sue comunità.

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