02 Dicembre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 01 Dicembre 2021 alle 20:15:00

Cronaca News

Pandemia, il giorno più nero: dodici morti nel Tarantino

foto di Mappa dei positivi al coronavirus
Mappa dei positivi al coronavirus

Ieri, nel giorno in cui è partita la zona rossa in Puglia, è arrivato un dato che dimostra – se necessario – con quanta potenza il Covid sta flagellando anche il Tarantino. Dodici morti in 24 ore negli ospedali del nostro territorio, uccisi dal virus: a comunicarlo è la Asl. Tre i decessi presso l’ospedale Moscati, due all’ospedale Ss Annunziata, uno presso il San Marco di Grottaglie, uno a Castellaneta e cinque presso il presidio di Manduria. Aumentano anche i ricoveri.

Alle ore 14 del 15 marzo l’ospedale “San Giuseppe Moscati” ospita 70 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 28 presso il reparto Malattie Infettive; 26 presso il reparto di Pneumologia; 16 presso il reparto di Rianimazione. L’ospedale “Giannuzzi” di Manduria ospita 65 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 61 presso il reparto di Medicina; 4 presso il reparto di Rianimazione. L’ospedale “San Pio” di Castellaneta ospita 55 pazienti affetti da Covid. L’ospedale “San Marco” di Grottaglie ospita 48 pazienti affetti da Covid, presso il reparto di Medicina. Il presidio ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca ospita 29 pazienti affetti da Covid presso il reparto di Medicina. La Casa di cura “Santa Rita” ospita 26 pazienti affetti da Covid. Il Centro Ospedaliero Militare di Taranto ospita 20 pazienti risultati positivi al Covid. Il Presidio Covid post acuzie di Mottola ospita 25 pazienti post-Covid. Impressionante il dato che viene da Ginosa, comunicato dal sindaco Vito Parisi: “I contagi da Covid-19 crescono e la mia preoccupazione anche. Ad oggi, i casi tra Ginosa e Marina di Ginosa sono circa 130. Dal 23 febbraio (60 casi) al 15 marzo vi è stato un incremento del 117% circa” dice Parisi.

“Sono costantemente in contatto con Asl, Dipartimento di Prevenzione e Medici di Medicina Generale, che hanno constatato un innalzamento del livello di contagiosità del virus. Tuttavia, stando a quanto si apprende, i pazienti ricoverati sarebbero pochi” continua il sindaco. “Come già ribadito, l’obiettivo comune è quello di accelerare per quanto riguarda i tempi delle vaccinazioni degli over 80, in vista delle cosiddette “di massa’’. A tal proposito, in seguito a sopralluoghi e incontri previsti nelle prossime ore, saranno dati adeguati aggiornamenti. La Puglia è in zona rossa” ricorda infine il sindaco di Ginosa. “Come già detto, i controlli da parte delle forze di polizia sono stati intensificati e saranno sempre più mirati e stringenti verso chi cercherà di eludere le prescrizioni vigenti. Pertanto, invito tutti a rispettare le norme e, nei confronti dei commercianti e quelle attività a cui è consentito l’asporto, a prestare la massima attenzione. Nei prossimi giorni, si terranno appositi incontri con le associazioni di categoria”.

Per quanto concerne il numero dei contagi di ieri, risente del bassissimo numero di tamponi effettuati, come ogni lunedì. Ieri lunedì 15 marzo in Puglia sono stati registrati 4.707 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 715 casi positivi: 357 in provincia di Bari, 71 in provincia di Brindisi, 19 nella provincia Bat, 116 in provincia di Foggia, 127 in provincia di Lecce, 24 in provincia di Taranto, 2 casi di residenti fuori regione. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.696.388 test. 122.847 sono i pazienti guariti. 39.123 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 166.273 così suddivisi: 64.952 nella Provincia di Bari; 16.920 nella Provincia Bat; 12.038 nella Provincia di Brindisi; 31.995 nella Provincia di Foggia; 14.637 nella Provincia di Lecce; 24.859 nella Provincia di Taranto; 628 attribuiti a residenti fuori regione; 244 provincia di residenza non nota. Intanto il presidente della Regione Puglia ha revocato “con effetto immediato” le disposizioni di cui all’Ordinanza n.74/2021 e Ordinanza n. 78/2021. In Puglia si applicano quindi le misure previste dal Governo per le regioni collocate in zona rossa, in particolare sulla scuola, salvo provvedimenti più restrittivi adottati dai sindaci.

Questo mentre sono arrivati nella sede della Protezione civile della Regione Puglia 4 respiratori di ultima generazione per la lotta contro il Covid, donati dagli Stati Uniti d’America attraverso la Missione Diplomatica Usa in Italia e l’Agenzia statunitense per lo sviluppo internazionale (Usaid). Sono respiratori portatili Zoll Model Emv+, prodotti negli Usa, strumenti compatti e mobili che consentono flessibilità nel trattamento dei pazienti. “Ringrazio la Missione Diplomatica americana in Italia – dichiara il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – per questo gesto concreto di supporto per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Questi 4 respiratori da oggi non solo arricchiscono la nostra dotazione, in un momento nel quale ci troviamo ad affrontare la terza ondata del covid, ma sono il segno di un valore più profondo, che è l’amicizia che unisce i nostri popoli. Questo dono è l’ennesima dimostrazione di un’amicizia e di un’alleanza che nella libertà e nella democrazia ha restituito all’Italia e al mondo una visione del futuro che mette al centro le persone e i loro diritti. Avere al nostro fianco gli Stati Uniti d’America è sempre una bellissima sensazione. Colgo l’occasione per formulare attraverso la Console Generale degli Stati Uniti a Napoli Mary Avery i miei auguri di buon lavoro al Presidente Biden e alla sua nuova amministrazione. Abbiamo salutato con gioia la sua elezione”.

“Questa donazione è un’ulteriore prova che gli Stati Uniti restano al fianco dei loro amici e alleati, soprattutto quando occorre uno sforzo comune di fronte a sfide globali – ha dichiarato Mary Avery, Console Generale degli Stati Uniti a Napoli. Ho avuto la fortuna di visitare la Puglia prima dell’insorgere della pandemia, a conferma della lunga amicizia e degli eccellenti rapporti commerciali e culturali che ci legano con questa regione. Il nostro augurio è che questi dispositivi possano contribuire a salvare vite umane, e che insieme possiamo superare questa crisi, come già successo in passato di fronte ad altre crisi”.

Novità sui vaccini: “Ai caregiver dovrà essere somministrato il vaccino anti Covid contemporaneamente ai loro assistiti”. Il consigliere regionale del Partito Democratico Michele Mazzarano, di recente intervenuto su questa esigenza, annuncia l’inserimento, tra gli aggiornamenti al Piano Vaccinale Regionale, della disposizione che riguarda coloro che garantiscono un supporto nel quotidiano a disabili e/o in condizioni di estrema vulnerabilità. “Si tratta di parenti conviventi o anche di estranei al nucleo familiare che, in forma gratuita o per lavoro, si occupano di soggetti appartenenti ad una fetta di popolazione considerata maggiormente a rischio, come disabili e ultra ottantenni. In questo modo – prosegue Mazzarano – vengono tutelati in misura maggiore i più fragili dal punto di vista sanitario, in quanto viene data loro la possibilità di continuare ad avere le cure necessarie in totale sicurezza. Si evita inoltre il rischio che il caregiver, nel caso in cui dovesse contrarre il virus, sia costretto ad interrompere l’attività svolta a favore dell’assistito, creando un importante disagio”.

“Le vaccinazioni per questa categoria sono state predisposte a partire dal 22 marzo fino alla metà del mese di maggio. Toccherà ora ai Direttori Generali e ai Direttori Sanitari delle Aziende Sanitarie Locali – conclude Michele Mazzarano – procedere al più presto per rendere effettive queste ed altre indicazioni, e quindi accelerare decisamente il meccanismo di somministrazione delle dosi”. L’Agenzia italiana del farmaco Aifa ha deciso di estendere in via del tutto precauzionale e temporanea, in attesa dei pronunciamenti dell’Ema, il divieto di utilizzo del vaccino AstraZeneca su tutto il territorio nazionale. “La decisione è stata assunta dopo un colloquio tra il Presidente del Consiglio Draghi e il Ministro della Salute Speranza. Durante la giornata Speranza ha avuto colloqui con i ministri della Salute di Germania, Francia e Spagna”, spiegano fonti del Ministero.

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