19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

News Spettacolo

On line la terza edizione del Festival dell’orrore

foto di Una scena del film “The lure”, di Agnieszka Smoczynska
Una scena del film “The lure”, di Agnieszka Smoczynska

Tutto è pronto per la 3a edizione di “Monsters Taranto horror film Festival”, in versione on line dal 19 al 21 marzo, tra film e talk ai quali sarà possibile assistere registrandosi, gratuitamente, sul sito del Festival (www.monsterstarantohorror.com/) e sulla pagina www. facebook.com/monsterstarantohorror. Ventidue, in tutto, i film in programma e molti gli incontri con alcuni dei protagonisti della scena horror contemporanea in questa edizione diretta da Davide Di Giorgio ed organizzata dall’associazione di cultura cinematografica “Brigadoon”, con il sostegno di Centro Studi Cinematografici, Mibact, Apulia Film Commission e Regione Puglia e con il patrocinio del Comune di Taranto. La selezione delle pellicole spazia dai lungometraggi ai cortometraggi, molti dei quali presentati in anteprima nazionale.

I FILM
Quest’anno il percorso principale è “Le signore del male”, incentrato sulle registe che si sono imposte all’attenzione internazionale dell’attuale scena horror. Vi sarà il classico tema del reduce in cerca di una casa fra le cui stanze sembra agire una minacciosa presenza con l’inglese Amulet, di Romola Garai (già nota attrice e interprete di Miss Marx di Susanna Nicchiarelli). Si proseguirà poi con la guerra fra bande messicane di Tigers Are Not Afraid di Issa Lopez, dove la fiaba diventa la chiave per elaborare la violenza del reale, e con il colonialismo che sfida i rituali dei nativi all’interno di una narrazione non lineare nell’argentino Los Que Vuelven (The Returned), di Laura Casabé. La sezione è completata da una ricca selezione di cortometraggi (realizzata in collaborazione con il Fantafestival), in cui si va dalla metafora della depressione incarnata nel grottesco rapporto fra un’impiegata e uno scarafaggio gigante in J’ai le cafard di Maysaa Almumin (proveniente da Kuwait e Qatar), all’umorismo nero dell’australiano Maggie May, di Mia’Kate Russell, passando per il tema della sopraffazione maschile trattato in Rong dell’indonesiana Indira Iman e in Lili dell’olandese Yfke van Berckelaer.

Il tutto senza dimenticare The Boogeywoman dell’americana Erica Scoggins e l’australiano Creswick di Natalie Erika James, due autrici già classificate fra i nomi emergenti più interessanti. Prosegue inoltre la partnership con il Festival “Vicoli corti”, che si svolgerà dal 24 al 28 marzo, nell’ambito della cui selezione Monsters presenterà il 24 marzo “Buio”, opera prima dell’italiana Emanuela Rossi che, con le sue giovani protagoniste rinchiuse in casa per sfuggire a un virus che ha flagellato il mondo, ha anticipato gli scenari del lockdown. Partendo dal mito della sirena che rinsalda il legame con la città di mare in cui il Festival è nato e si colloca, il percorso “Forme dell’acqua” mostrerà, invece, l’apprezzato film polacco The Lure di Agnieszka Smoczynska (premiato al Fantasporto e al Fantasia Film Festival e proiettato in collaborazione con il Trieste Film Festival), in cui due sirene giunte sulla terraferma diventano stelle della musica in una particolare commistione di horror, musical, erotismo e melodramma.

Si proseguirà poi con la poetica ricerca d’identità del francese L’Île et le continent (Island and Mainland) di Sébastien Savine e Laurie Bost, fino alla donna-medusa dell’algerino Kindil El Bahr, di Damien Ounouri, trasformata in un’entità vendicatrice dopo aver subito la violenza degli uomini venuti a punirla per il suo spirito indipendente. Ancora nell’ambito della partnership con “Vicoli corti”, il 25 marzo sarà proposto il monster movie dell’esordiente Giuliano Giacomelli “Profondo2, in cui si dà la caccia a una misteriosa creatura nel mare Adriatico. In una selezione proiettata sul panorama internazionale, non mancherà l’omaggio (curato da Massimo Causo) a un talento di domani, quello del canadese Santiago Menghini, impostosi con il folgorante cortometraggio Regret, presentato al Sundance e al Torino Film Festival, ma già presente con i suoi precedenti lavori nei principali festival mondiali.

Autore caratterizzato da una cifra molto personale e da una messinscena raffinata e potente, Menghini sarà anche protagonista di un incontro in cui racconterà il suo cinema agli spettatori italiani. Lo spazio retrospettivo sarà garantito dalla consolidata collaborazione con l’editore Shockproof e la programmazione del “Classico dissepolto” Terrore sotto il sole di mezzanotte, fantahorror diretto nel 1959 dal regista cult Virgil W. Vogel. Ogni film sarà visibile gratis per 24 ore a partire dall’orario indicato sul programma.

MONSTERSTALK
Ogni giornata del Festival proporrà i MonstersTalk, visibili sulla pagina Facebook del Festival e realizzati in collaborazione con lo Spazioporto di Taranto: durante questi appuntamenti saranno presentati al pubblico gli ospiti della terza edizione, con focus tra cinema, libri e fumetti. Un incontro specifico vedrà Andreina Di Sanzo e Leonardo Gregorio affrontare il tema delle registe dell’horror in prospettiva storicocritica. Si proseguirà poi con Santiago Menghini e i ritrovati Daniele Misischia ed Enzo Rizzi, già protagonisti delle passate edizioni, che racconteranno i loro nuovi progetti. Non mancherà pure la presentazione del libro ”I morti viventi”, romanzo incompiuto di George Romero, terminato da Daniel Kraus ed edito da La nave di Teseo, in un incontro cui prenderanno parte il critico Mauro Gervasini e il traduttore Alberto Cristofori.

Tutte le proiezioni saranno accompagnate da introduzioni da parte di nomi autorevoli del panorama critico e festivaliero italiano (Emanuela Martini, Grazia Paganelli, Nicoletta Romeo, Silvia Moras, Mariangela Sansone, Giuseppe Gariazzo, Gemma Lanzo, Dikotomiko Cineblog). L’edizione “2020+1” avrà inoltre un’anteprima giovedì 18 marzo, quando gli organizzatori presenteranno il programma delle tre giornate in live streaming dallo Spazioporto di Taranto. «Monsters mantiene la promessa di valorizzare gli “altri sguardi” che emergono sempre più in un’industria cinematografica che sta finalmente ripensando i suoi modelli produttivi, realizzando una concreta parità di genere – ha ricordato Davide Di Giorgio, direttore artistico del Festival – Il cinema, messo in seria difficoltà economica dalla pandemia, attraversa perciò un periodo vitalissimo dal punto di vista creativo, dove proprio le autrici stanno emergendo per varietà, qualità delle proposte e attenzione per l’horror. Una bella soddisfazione per un genere sempre considerato a torto maschilista, ma in realtà attentissimo a intercettare i cambiamenti».

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche