16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 18:03:30

Cronaca News

Cliente derubato in una casa a luci rosse

foto di Una volante della Polizia
Una volante della Polizia

Derubano un anziano cliente: due persone di nazionalità colombiana denunciate dalla Polizia di Stato. Una delle due era ricercata perché destinataria di un ordine di carcerazione Gli agenti della Sezione Volanti sono intervenuti nella tarda serata di lunedì in via Duca di Genova dopo che un tarantino di 70 anni, a suo dire vittima di un furto, aveva chiesto aiuto telefonando alla sala operativa della Questura.

Dal racconto fatto dalla vittima, i poliziotti hanno appreso che il settantenne si era recato, dopo un appuntamento telefonico, presso una casa a luci rosse situata al piano terra di uno stabile di via Duca di Genova. L’uomo, accortosi durante l’incontro sessuale di essere in compagnia non di una donna, ma di un transessuale, ha deciso di interrompere improvvisamente il rapporto lasciando l’appartamento. Tuttavia, nel rivestirsi si è accorto che dalla tasca del suo cappotto era sparita un’ingente somma di denaro, più di 1000 euro. Convinto che il transessuale, con l’aiuto di un suo amico che si trovava nell’appartamento, aveva approfittato della situazione per impossessarsi del denaro, ha chiesto la restituzione dei soldi. Ne è nata una breve colluttazione durante la quale i due sudamericani , dopo aver riconsegnato solo una parte della somma appena rubata, sono riusciti con la forza a farlo uscire di casa. Dopo aver ascoltato le dichiarazioni della presunta vittima gli agenti sono entrati in casa e nel corso della perquisizione hanno identificato uno dei due colombiani di trentuno anni e, solo dopo lunghe ricerche, sono riusciti a trovare il transessuale che nel frattempo si era nascosto nel giardino di una proprietà limitrofa.

Accompagnati negli uffici della Questura, grazie alle banche dati in uso alle forze di polizia, è stato accertato che il secondo colombiano era ricercato perché destinatario di un provvedimento di sostituzione della misura cautelare degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere. Provvedimento che era strato emesso nel novembre dello scorso anno dalla Questura di Pescara. I due colombiani sono stati anche denunciati in stato di libertà per rapina impropria. Il destinatario dell’ordinanza di carcerazione è stato, dopo le formalità di rito, accompagnato presso la locale casa circondariale.

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