22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

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Covid, niente festa civile per San Giuseppe a Monteiasi

foto di La statua di San Giuseppe a Monteiasi
La statua di San Giuseppe a Monteiasi

MONTEIASI – A rischio la festa di San Giuseppe Al tempo del Coronavirus incalzante e, soprattutto, delle ultime disposizioni di legge che vedono la Puglia intera in zona rossa, molte delle note feste che si tengono in questo periodo avranno un aspetto esclusivamente religioso e molto ristretto nella forma. La prima “vittima” si fa per dire ovviamente delle ultime restrizioni Covid-19 sarà la prossima festa in onore di San Giuseppe che, nella cittadina di Monteiasi, si tiene in gran pompa da tempi immemorabili.

Se lo scorso anno si rimandò tutto ai tempi migliori che purtroppo non sono poi arrivati, quest’anno almeno la parte religiosa è stata salvata. In realtà, da questo punto di vista, già da lunedì 1 marzo scorso le due statue di San Giuseppe, una tenuta presso la locale chiesa parrocchiale, l’altra presso la Confraternita SS. Sacramento e Rosario sono state esposte per la venerazione dei fedeli, mentre dal 10 e sino al 18 prossimo si terrà la tradizionale “novena” di preghiera al santo. Venerdì 19 marzo infine memoria dello sposo delle beata Vergine Maria, le Sante Messe avranno cadenza festiva e saranno officiate alle ore 7:00, 9:30, 11:00 e 18:00, nella chiesa di S. Giovanni Battista addobbata a festa per l’occasione dalla ditta leccese Avantaggiato.

Nel corso dell’omelia di apertura alla novena, è stato ben descritto la figura del Santo, raffigurandolo come un granello di sesamo nonostante la sua grandezza e ricordando l’umile accettazione di una paternità putativa. San Giuseppe nei Vangeli è sempre stato un santo nascosto agli occhi del mondo, operoso nel suo lavoro e attento alla protezione della sua divina famiglia. Don Giovanni Nigro, amministratore Parrocchiale della chiesa monteiasina, ha fatto memoria della indizione di uno speciale “Anno di San Giuseppe”, fatta da Papa Francesco in occasione 150° anniversario della proclamazione del santo a Patrono della Chiesa Universale: “Ogni fedele – ha precisato poi don Giovanni – seguendo l’esempio di San Giuseppe possa rafforzare la propria vita di fede. Umile falegname di Nazaret, patrono degli operai e artigiani, vegli sui nostri giovani in cerca di lavoro che sia per tutti sempre più dignitoso”. Facciamo in modo, si legge infine sul social del Comitato festeggiamenti San Giuseppe di Monteiasi che il fuoco della foc’ra e le mattre (due simboli tradizionali di questa festività) rimangano vivi nei nostri cuori.

Floriano Cartanì

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