21 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 21 Aprile 2021 alle 09:30:12

Cronaca News

Tre anni a pirata della strada. L’incidente è costato l’amputazione di una mano ad una bimba

Una ambulanza del 118
Una ambulanza del 118

Tre anni di reclusione e revoca della patente di guida. Questa la pena comminata dal giudice monocratico di Taranto a un 26enne di Altamura, il pirata della strada che, il 24 giugno del 2017, procedendo a folle velocità sulla Statale Appia, ha causato il grave incidente in seguito al quale luna bimba ha avuto amputata la mano sinistra. Il papà della piccola, un 35enne di origine rumena ma residente da tempo a Ginosa, stava procedendo sulla Statale 7 via Appia, nel territorio di Laterza, verso Castellaneta, su una Opel Tigra: a bordo c’era tutta la sua famiglia, la moglie e i due figli, un bambino di allora dieci anni e una di cinque.

All’improvviso è spuntata alle sue spalle la sagoma della Mercedes Classe C intestata al padre dell’imputato ma in uso al giovane che, “procedendo in direzione Laterza-Castellaneta, giunto alla progressiva chilometrica 604+900 alla velocità di 234 km/h, ha intrapreso una manovra di sorpasso della Tigra e, avvedutosi dell’arrivo dall’opposto senso di marcia di un’auto , nel tentativo di evitare l’impatto con quest’ultima, è rientrata nella sua corsia di marcia, urtando dprima la Clio sulla fiancata sinistra e tamponando violentemente la Opel Tigra, che usciva fuori strada schiantandosi contro un muretto a secco a destra della carreggiata, ribaltandosi più volte su se stessa e arrestandosi sulla fiancata destra nel terreno incolto” per riportare il decreto di citazione diretta a giudizio disposta dal pm della Procura di Taranto titolare del procedimento penale, la dott.ssa Giorgia Villa, a carico del pirata della strada. Il giovane non si è fatto scrupolo alcuno dell’incidente provocato né delle condizioni dei feriti. Ha continuato la sua folle corsa, urtando altri veicoli che provenivano nel senso opposto, e si è dileguato. I quattro occupanti la Tigra sono stati condotti al pronto soccorso di Castellaneta: il conducente, la moglie e il figlio più grande hanno rimediato vari traumi, ma se la sono cavata con prognosi non gravi.

La piccola invece ha riportato un trauma cranico con frattura dell’osso temporale e parietale sinistro e l’amputazione totale del polso e della mano sinistra. Data la grave situazione, la piccola è stata trasferita nell’ospedale di Bari, dove è rimasta per giorni in Rianimazione: dopo diversi interventi subiti, è stata dichiarata fuori pericolo e dopo un mese dimessa, ma dovrà convivere tutta la vita con la pesante menomazione e portare una protesi. Anche oggi, a 9 anni, non è ancora riuscita a superare il trauma, è chiusa in se stessa, si sente “diversa” dai coetanei ed à seguita da una psicologa. Per essere assistiti i suoi genitori si sono affidati subito a Studio 3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e tutela dei diritti dei cittadini, che si è fatta carico di seguire da vicino tutti gli aspetti legali e giudiziari della vicenda ma anche le condizioni della bimba, fornendole il supporto psicologico necessario. Studio3A ha già ottenuto un parziale risarcimento per i suoi assistiti e ora, anche alla luce delle inequivocabili risultanze del processo, conta di chiudere la trattativa con la compagnia di assicurazione della vettura “pirata” e di garantire alla bambina (e alla sua famiglia) il resto della liquidazione di cui ha diritto e anche bisogno per far fronte e tutte le cure di cui necessiterà nel tempo e per dotarsi dei migliori ausili.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche