20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 08:05:06

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Festa di San Giuseppe a Monteparano, niente altarini

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Festa di San Giuseppe a Monteparano, niente altarini

MONTEEPARANO – Non ci saranno le tradizionali manifestazioni per la festa di San Giuseppe Anche Monteparano si appresta a vivere parzialmente, a causa delle ultime disposizioni di legge imposte dal coronavirus incalzante, la prossima festa in onore di San Giuseppe. Fermo restando la parte prettamente religiosa con le preghiere della novena e le Sante Messe dedicate al Santo che rimangono inalterate, è l’aspetto folkloristico a subire il massimo taglio.

In questa cittadina jonica alle porte di Taranto da tempi immemorabili la devozione, con tutti i suoi caratteristici aspetti esteriori messi in campo e organizzati per il Patrono dei lavoratori, ha sempre rappresentato un appuntamento da non mancare. Un segnale raccolto non solo dai residenti che vi collaborano, ma anche dai diversi forestieri che usualmente vi fanno capolino, entrambi intenti a godersi le tante iniziative che di solito si sono realizzate nel paese. Anche quest’anno si perde perciò non solo un’occasione per passare in allegria e spensieratezza qualche serata, ma anche un vero e proprio pezzo di storia locale.

I rituali civili che caratterizzano questa ricorrenza, apparentemente solo folkloristica, in realtà hanno sempre avuto anche un importante interesse storico. Ancora vive nella popolazione locale, esse rappresentano con buona probabilità quel crogiolo di culture paleo-cristiane (il cenacolo) e di vecchi riti pagani (festeggiare col fuoco l’arrivo della primavera), sui quali si sono ancorati nel tempo tutta una serie di rievocazioni a corredo della festività religiosa vera e propria. In questa edizione 2021 segna il passo allora, anche stavolta, tutto l’aspetto folkloristico della festa di San Giuseppe che, speriamo, pandemia permettendo, possa essere invece ripreso largamente nei mesi a venire. Lo scorso anno infatti in questo stesso periodo e nella stessa situazione Covid-19 tutte le cerimonie cosiddette “esterne” che prevedevano grande afflusso di persone (dai caratteristici altarini devozionali alla processione del simulacro del santo, ecc.) furono spostate alla fine del mese di aprile/inizio maggio. Se come si dice la speranza è l’ultima a morire, in questo San Giuseppe targato 2021 prepariamoci a rispettare le regole imposte, cominciando a festeggiare il Patrono dei Lavoratori e degli Artigiani in forma esclusivamente religiosa. Affidiamo magari proprio a lui la nostra speranza di onorare quanto prima anche civilmente questa virtuosa figura, ricordata anche come festa dei papà.

Floriano Cartanì

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