19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Cronaca News

Appalto senza soldi, i sindacati chiedono un incontro al prefetto

foto di Lavoratori durante un sit in
Lavoratori durante un sit in

Un incontro urgente al prefetto Demetrio Martino per sbloccare per l’ennesima volta i pagamenti di ArcelorMittale alle aziende dell’indotto e dell’appalto. Lo hanno chiesto le segreterie provinciali di Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm Uil e il coordinamento provinciale dell’Usb. l problema è senza una soluzione definitiva ormai da alcuni anni, da quando lo stabilimento è stato prima sottoposto alla gestione commissariale e poi è subentrato il colosso indiano ArcelorMittal. Le aziende dell’indotto e dell’appalto lamentano di non ricevere i pagamenti di somme cospicue da parte della società franco-indiana e, a cascata, il problema si ripercuote sui lavoratori ai quali non viene corrisposto lo stipendio dalle rispettive aziende per mancanza di liquidità.

Risultato: imprenditori e lavoratori si ritrovano a dover fare i conti con incertezza e difficoltà economiche. Le organizzazioni sindacali hanno inviato una richiesta congiuta al prefetto in considerazione del “riacutizzarsi delle problematiche inerenti i lavoratori dell’appalto ed indotto ArcelorMittal Taranto, ovvero il reiterarsi del ritardo dei pagamenti delle retribuzioni che crea loro forte disagio economico”. E, hanno spiegato sempre nella richiesta, anche in considerazione dell’incontro del 1° mar zo scorso in cui in seguito all’intervento del prefetto Martino, l’azienda si era impegnata a stanziare 3.700.000 euro, di cui 500.000 euro con immediatezza e successivamente la restande somma. A distanza di due settimane, a quanto pare, i pagamenti sarebbero ripartiti solo parzialmente per poi registrare un nuovo stop. Quindi la situazione non è cambiata molto se i sindacati sono tornati a lanciare un nuovo appello al prefetto Martino, chiedendo una convocazione urgente “al fine di evitare che l’aggravarsi della situazione possa sfociare in tensioni sociali e disordine pubblico”.

Come riferito ieri, nel settore dei trasporti, diverse aziende lamentano difficoltà dovute ai pagamenti col contagocce da parte dell’azienda madre. Trasportounito ha preannunciato la possibile sospensione di alcuni servizi a causa dei notevoli ritardi sui pagamenti dei corrispettivi all’indotto degli stabilimenti di Taranto, Novi Ligure e Genova. Ritardi che alle aziende del settore determinano una duplice difficoltà, poichè oltre a non introitare i pagamenti sono costrette anche ad anticipare le spese. L’associazione di categoria ha lanciato un appello al ministro dello Sviluppo Economico Giorgetti.

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