24 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Luglio 2021 alle 21:10:00

Cronaca News

Nuovo direttivo per i Macellai. Ecco tutti i nomi

foto di Franco Camassa
Franco Camassa

«I giovani per vincere la sfida del futuro del punto vendita indipendente». In un momento difficile in cui il settore delle carni con lo “stop & go” della ristorazione ha perso una parte importante delle vendite, crescono i consumi casalinghi. Dal 2020 infatti gli acquisti di carni bovine sono aumentati – informa Ismea – di oltre il 7%, e di pari passo è cresciuta anche la qualità della domanda. «I consumatori – spiegano dalla Confcommercio di Taranto – sempre più consapevoli ed informati, sembrano orientati a preferire carni ottenute da allevamenti più sostenibili e di provenienza italiana o comunque certificata. La figura del macellaio sta sempre più acquisendo una nuova centralità nel punto vendita indipendente (il negozio tradizionale), non solo per la sua professionalità, ma anche per il rapporto fiduciario che viene ad instaura rasi con la clientela. Il macellaio professionista informa, consiglia, orienta il cliente».

«Ed è per questo che la formazione continua dell’operatore è uno degli obiettivi prioritari – secondo il nuovo presidente della categoria dei Macellai di Confcommercio Taranto, Franco Camassa e per la sua squadra del nuovo direttivo. Attività formativa che punterà all’aggiornamento dei professionisti, ma anche e soprattutto alla preparazione dei giovani che si affacciano al mondo della vendita al dettaglio, al negozio delle carni, cioè alla macelleria tradizionale. «Dobbiamo distinguerci rispetto all’appiattimento del banco vendita della distribuzione organizzata, del preconfezionato e dobbiamo puntare – sottolinea Camassa – alla qualità assoluta, al marketing ad un diverso concept della vendita in macelleria. Abbiamo perciò bisogno di macellai preparati, di veri professionisti del settore. La nostra scommessa sono i giovani: riportarli nei nostri punti vendita, recuperare i giovani macellai che hanno abbandonato le attività di famiglia per farsi assorbire dai centri commerciali, probabilmente attirati dalla certezza di uno stipendio sicuro.

Come ho già avuto modo di spiegare ai colleghi, al momento in cui ho assunto la guida della categoria, dobbiamo rilanciare il settore puntando sui giovani, sulla preparazione di una nuova generazione di macellai. La grande distribuzione sta contribuendo a mettere in crisi il commercio di vicinato, l’arma vincente dei nostri punti vendita indipendenti, quella che può fare la differenza è il rapporto personalizzato con la clientela che possiamo costruire assicurando qualità e servizio». «Una sfida avvincente se vogliamo garantire un futuro alle nostre attività e continuare ad essere punto di riferimento dell’offerta commerciale alimentare delle aree urbane del commercio».

Ecco il direttivo della categoria dei Macellai: presidente Franco Camassa (Grottaglie); consiglieri Pasquale De Mita (Martina Franca), Antonio Palmisano (Taranto), Arcangelo Salamida (Mottola), Galdino Nisi (Taranto), Tommaso De Pasquale (Manduria), Paolo Giannico (Laterza).

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