20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 15:55:41

Cronaca News

L’ironia infelice di Selvaggia Lucarelli

foto di L’ironia infelice di Selvaggia Lucarelli
L’ironia infelice di Selvaggia Lucarelli

«Ovviamente era Astrazeneca». Tre parole sopra il titolo di Repubblica sulla sfortunata donna investita e uccisa dal bus, a Taranto, dopo essersi fatta vaccinare nel centro allestito all’ex Banca d’Italia, ora sede del corso di laurea in medicina. Tre parole infelici firmate da Selvaggia Lucarelli e postate su facebook. Tre parole che hanno scatenato una ondata inarrestabile di polemiche e giudizi tutt’altro che lusinghieri anche da parte di follower affezionati alla popolare giornalista e blogger. L’ironia sulla sorte della povera anziana non è piaciuta e ha provocato centinaia di commenti sdegnati.

«Stavolta Selvaggia cara, l’hai fatta (detta) fuori dal vaso. La battuta era facile e infelice. Non da te. Non fa ridere né riflettere», commenta uno degli utenti. E ancora un’altra sua (ex) fan: «Stai perdendo un’ascoltatrice. Aspetto le tue scuse e non ironia, davvero. Mi stai deludendo molto». Selvaggia Lucarelli ha provato a difendersi: «Quello che è meraviglioso è che anche gente che ha studiato non capisca il tema di questo post: i titoli di giornali che strumentalizzano la morte della povera gente per fare click infilandoci la parola “covid”. E pensano che sia ironia sul morto, non sul giornalismo che sfrutta il morto». Una difesa che, a giudicare dal tono dei commenti che sono seguiti, non sembra essere stata particolarmente convincente.

1 Commento
  1. danilo 1 mese ago
    Reply

    raffinato sarcasmo,per chi teme il vaccino. comunque non era Astra-Zeneca

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche