27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 06:58:00

News Politica

Una Costituente per l’identità del Movimento Mezzogiorno Federato

foto di Il porto di Palermo
Il porto di Palermo

Nella preparazione della Costituente, deve risultare con crescente chiarezza l’identità del Movimento Mezzogiornofederato.it difensore delle autonomie come strada per avvicinare le scelte della politica agli interessi reali delle popolazioni attraverso il progetto di un mezzogiorno moderno per concretizzare l’unità civile del Paese. Stabilito il perimetro e gli obiettivi di questa azione si rende indispensabile costruire lo strumento attraverso il quale intervenire ed incidere nelle scelte delle Assemblee democratiche e, prima ancora, nel dibattito socio culturale. Fondamentale e decisiva è la capacità di costruire un disegno strategico: il Manifesto dei valori identificativi deve essere anima e corpo del progetto a prescindere dalle posizioni ideologiche! Prima ancora del consenso viene l’orientamento che deve avere la forza di una campagna culturale attraverso i temi che vogliamo affrontare e che deve contribuire a formare una nuova classe dirigente e di amministratori locali del mezzogiorno.

Preso atto della irreversibile crisi dei partiti nazionali la cui democrazia interna è da tempo demolita con la conseguente accertata impossibilità per gli aderenti di guidarne le scelte attraverso un dibattito libero, appare contraddittorio proporre nello Statuto lo schema classico dei partiti del novecento (Sedi, tessere, organismi) perché obsoleto, superato e non rispondente alle caratteristiche proprie del movimento. Si rende pertanto necessaria una fase transitoria che favorisca una riflessione sugli strumenti, a partire dal territorio, per costruire una effettiva partecipazione e rappresentatività. Abbiamo preso a riferimento gli ultimi dati ISTAT per sviluppare una ipotesi di lavoro. Fiducia nel Parlamento italiano. Fiducia nei partiti. Fiducia nelle istituzioni locali.

Fiducia in altri tipi di istituzioni. Campione di riferimento su Persone di 14 anni e più 100. Tra il 2014 e il 2020 passa dal 18,9% al 23,2% la quota di persone che non partecipano alla vita politica. La partecipazione politica avviene in modo soprattutto indiretto, cioè informandosi o parlandone (74,8%) e poco per via attiva (8,0%). I giovani sono i più coinvolti dalla politica attiva, il 14%, in età tra i 14 e i 24 anni, ha partecipato in modo diretto, soprattutto andando a cortei (12,8%). Nel 2019, 15 milioni e 800 mila persone si informano dei fatti di politica tramite Internet. Quotidiani utilizzati solo da un terzo della popolazione che si informa di politica. La comunicazione politica è uno dei campi che più sono stati influenzati dall’avvento dei Social Media, attraverso un cambiamento delle forme di comunicazione e di linguaggio che è ancora in divenire.

Infatti se i media tradizionali assumono ancora oggi un ruolo preponderante nella propaganda politica, soprattutto se pensiamo alla televisione, i Social sono diventati invece terreno fertile per sperimentare una comunicazione più diretta con l’elettorato, attraverso linguaggi più colloquiali che possano intercettare fasce di popolazione diverse rispetto ai mezzi tradizionali, sviluppando coerentemente una nuova metodologia del “racconto-di-sé”. La “e-democracy” indica la forma di democrazia “diretta e continua” in cui vengono utilizzate le moderne tecnologie per costruire il consenso. Con l’avvento dei Social Media la comunicazione è infatti passata ad un livello bidirezionale e a livello paritario. Non esiste più una direzione unica e univoca fra fonte e ricettore, bensì uno scambio continuo e, soprattutto, questo è percepito come uno scambio allo stesso livello.

Considerata la diversità nell’uso del mezzo, la comunicazione politica si è adeguata cercando di sviluppare un rapporto più stretto con il proprio “target” che possa, sul medio e lungo periodo, portare i propri aderenti non solo follower del soggetto politico ma anche “brand ambassador“, in grado quindi di diffondere la visione del mondo, propria della parte politica, inserendosi a pieno titolo nella “spirale del silenzio”. Pertanto va creata in primo luogo una “narrazione”, una propria visione dei fatti, che deve essere ben identificabile, coinvolgente, ripetuta e ripetibile per saltare l’intermediazione giornalistica, con il tentativo allo stesso tempo di dare il carattere della bi-direzionalità alla propria comunicazione. Utilizzare in modo informale i Social, usarli per costruire relazioni con i propri aderenti e simpatizzanti per creare uno spirito di comunità che si autoalimenta, queste sono le modalità centrali per creare una strategia di comunicazione politica sui Social. Una comunicazione che avrà la necessità di relazionarsi sempre di più con la propria base e di riuscire a creare una forte identità virtuale. Il futuro sarà nell’individuazione sempre più precisa del target a cui ci si rivolgerà, che grazie ai dati profilati sarà sempre più dettagliato, comportando forse come conseguenza una sempre maggiore propensione alla dualità “noi-loro”. L’immagine-simbolo Italia capovolta rende assolutamente evidente ed efficace il nostro “brand”. Come tu stesso hai affermato: “L’obiettivo è di fornire una rappresentazione di immediata visibilità e comprensione su come sta cambiando il mare Mediterraneo negli equilibri geoeconomici e geopolitici mondiali, e quanto possa essere diversa la funzione ed il ruolo, in particolare dell’Italia, ma in realtà di tutta l’Europa mediterranea. L’Italia capovolta e con essa il Mediterraneo, assumono una nuova centralità, e l’Europa una continuità più equilibrata e strategicamente compiuta”.

L’Italia e il Mezzogiorno non sono più marginali all’Europa, ma spostano il punto di equilibrio verso il Mediterraneo, assumendo un potenziale ruolo protagonista. Dal punto di vista organizzativo Mezzogiornofederato.it deve ispirarsi a criteri di efficacia, efficienza ed economicità. Una rete di uomini e donne, amministratori locali, espressioni del mondo del lavoro, delle professioni e del terzo settore che riconoscendosi nelle finalità di Mezzogiornofederato.it intendono portare il loro contributo sul piano politico, culturale e sociale. A tal fine possono anche associarsi, simpatizzare, promuovere e riunirsi in Comitati tematici.

Si aderisce a Mezzogiornofederato.it iscrivendosi tramite la piattaforma telematica o altri strumenti, anche non telematici. Gli Associati partecipano attivamente alla vita del Movimento dando alla stessa impulso e collaborazione per il conseguimento dei suoi scopi statutari. Mezzogiornofederato.it riconosce e rispetta il pluralismo delle opzioni culturali di tutti gli Associati al suo interno come parte essenziale della sua vita democratica e riconosce pari dignità a tutte le condizioni personali, quali il genere, l’età, le convinzioni religiose, le disabilità, l’orientamento sessuale, l’origine etnica. Mezzogiornofederato.it è aperto a tutti coloro vogliano dare un contributo.

Possono partecipare o sostenere le iniziative del Movimento e dei suoi Comitati anche cittadine e cittadini che, pur riconoscendosi nelle finalità di Movimentofederato o di singole attività promosse dallo stesso, non intendono aderire formalmente. Questi Simpatizzanti risultano al Movimento dai dati raccolti sulla piattaforma telematica o tramite altre modalità non informatiche. I Comitati sono il nucleo essenziale del Movimento consentono allo stesso di estendere le proprie attività a livello tutto il territorio nazionale. La loro costituzione e la loro promozione può avvenire su iniziativa del singolo Associato, su base tematica, e possono essere partecipati sia da Associati che da Simpatizzanti. Sono uno spazio in cui confrontarsi e proporre temi in particolare: Sanità, Impresa, Artigianato, Turismo. Fisco e Politiche di Bilancio, Commercio, Giustizia, Famiglia. Giovani, Ambiente, Formazione e Istruzione, Innovazione, Start Up, Digitalizzazione, Università e Ricerca, Aree Interne, Istituzioni ed Enti Locali, Rigenerazione urbana, Sicurezza e Difesa, Pubblica Amministrazione, Infrastrutture, mobilità e logistica, Lavoro e Professioni, Cultura, Bellezza e Sport, Società inclusiva e Disabilità I Comitati, considerata la loro natura spontanea e atomistica, non sono dotati di rappresentanza giuridica e di autonomia patrimoniale in quanto non reperiscono risorse economiche. Qualora invece, in ragione dell’ampliamento delle attività svolte dal Comitato, il consistente numero di iscritti, la necessità di organizzarsi attraverso una sede autonoma o in ragione di altre esigenze definite con apposito Regolamento, i Comitati possono essere dotati di autonomia patrimoniale e gestionale reperendo le risorse economiche per il proprio funzionamento mediante autofinanziamento, nonché da ogni altra entrata prevista dalla legge. Operano con propri organi, autonomia organizzativa, finanziaria ed operativa. Rendono conto del proprio operato agli Associati che vi hanno aderito, ai Coordinamenti territoriali di competenza. ed al Comitato di tesoreria.

La piattaforma telematica sostiene e organizza forme di partecipazione associativa tramite la rete per proporre approfondimenti ed analisi e realizzare campagne, eventi e iniziative sostenute da Mezzogiornofederato.it. Buonasera Sud potrebbe assumere il ruolo di piattaforma telematica.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche