24 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Luglio 2021 alle 21:10:00

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Dalla Pentolaccia alla Settimana di Passione

foto di La Pentolaccia
La Pentolaccia

Questa settimana Antonio Fornaro, ideatore e curatore di questa rubrica, incentrerà il suo intervento sulla festa di mezza Quaresima, chiamata ‘pentolaccia’, sulla processione “de le vastase” e sulla Settimana di Passione. Questi i santi della settimana: San Nicola di Flue, patrono della Svizzera, San Talea, patrona delle vedove, San Giuseppe Oriol, che si nutriva soltanto di pane, acqua ed erbe selvatiche nei giorni festivi e con una sardina il giorno di Natale, Sant’Emanuele che fu torturato e decapitato, Sant’Augusta che morì decapitata e Sant’Ilarione.

Il 25 si festeggia l’Annunciazione del Signore e, in questo giorno, l’Arcangelo Gabriele annuncia alla Vergine che è stata scelta come madre del Messia. Era una data importante anche nell’antichità perché si credeva che la creazione del mondo fosse avvenuta nell’equinozio di primavera, cioè la notte del 20 marzo, e quella dell’uomo nel sesto giorno, cioè il 25 marzo. Taranto ha legato il nome della Annunciazione soprattutto agli ospedali di ieri e di oggi. La Chiesa cattolica questa settimana festeggia la Madonna sotto i titoli di: Madonna dei Sette Veli, della Vittoria, della Cintura, Delle Grazie e del Suffragio. Questi i detti settimana: “Il lupo conosce la lepre, ma anche la lepre conosce il lupo”, “Dell’Annunziata ogni verme mette fuori la testa (perché siamo in primavera)”, “La neve di marzo dura quanto la pace tra suocera e nuora”, “Un’anima innocente è sempre trasparente”, “Dal mattino si vede il buongiorno”, “Tempo rosso di mattina o pioggia o ventolino”, “Cielo a pecorella, acqua a fontanella”, “Luna cerchiata, tempo nero e forte acquata”.

Questa settimana Giuseppe Cravero ci ricorda che il 22 marzo 1913 cadde la Pasqua più bassa che si conosca. Taranto aveva ottantamila abitanti e quell’anno il Sepolcro più bello fu quello allestito nella Chiesa di Monteoliveto, invece al Carmine non si fece il Sepolcro perché c’erano lavori in corso, ma si svolse regolarmente il Venerdì Santo la Processione dei Misteri. Fornaro ricorda che il 24 marzo 1901 giunsero a Taranto da Lecce le statue della Colonna, dell’Ecce Homo e della Cascata, opera del cartapestaio leccese Giuseppe Manzo. Il 26 marzo 1984 furono inaugurati i nuovi locali della Confraternita del Carmine. Il 24 marzo 1863 il deputato tarantino Giuseppe Pisanelli fu nominato ministro di Grazia e Giustizia. Il primo approfondimento della settimana riguarda la popolare festa della Pentolaccia che cadeva a metà Quaresima.

Fornaro ricorda che nel palazzo storico del nonno paterno si svolgeva la festa della pentolaccia con la presenza dei parenti. Dopo aver consumato ciò che ciascuno portava si ballava e poi si procedeva alla rottura della pentolaccia. I partecipanti erano bendati e dovevano cercare a colpi di bastone di rompere la pentolaccia che molto spesso riservava spiacevoli sorprese per il malcapitato, ma in compenso c’era gran quantità di salumi, provoloni e dolciumi che venivano distribuiti ai presenti. Nelle campagne del tarantino si ballava intorno al fantoccio della Vecchia Quaremme e si concludeva la mascherata conosciuta con il nome di “Serra La Vecchia”, il fantoccio veniva segato e preso d’assalto perché nascondeva salumi e dolciumi. Era la festa riservata agli abitanti delle campagne soprannominati “non battezzati”. Quando l’ultimo venerdì di marzo non coincideva con il Venerdì Santo, gli scaricatori di porto, detti “vastase”, davano vita ad una processione organizzata dai confratelli della Congrega della Santissima Croce che indossavano la mozzetta rossa e sfilavano dalla Chiesa della Santissima Croce verso le strade della Città Antica. Per l’occasione si portava in processione solennemente il Santissimo Sacramento e l’ostensorio era retto dal padre spirituale della Congrega.

Venivano allestiti nelle piazze altarini votivi e la banda non suonava marce funebri. La processione era aperta dal Confratello che reggeva il campanello e c’era anche il “trono”. Tale processione si svolse a Taranto nel 1951. La Confraternita della Croce fu fondata nel 1835. A Taranto la Settimana di Passione è stata sempre molto sentita e partecipata dai tarantini. Fino a prima della pandemia nella Chiesa di San Domenico il lunedì si teneva il “Concerto di Passione” con la Fanfara della Marina Militare. Il Venerdì di Passione era dedicato, in San Domenico, alla funzione religiosa dei “Sette Dolori della Vergine” che quest’anno saranno celebrati con la presenza dell’Arcivescovo. Sempre il Venerdì di Passione, prima della pandemia, si svolgeva dalla Chiesa di San Lorenzo da Brindisi la processione con lo storico Crocifisso donato nel 1963 dalla famiglia Tria Schiavone, opera del cartapestaio leccese Pietro Indino. Anche dalla Chiesa degli Angeli Custodi si svolge da diversi decenni la Processione del Crocifisso che è la perfetta riproduzione del Crocifisso in terracotta di Ferdinando Tacca, autore del XVII secolo, che ha il legno dorato e il Cristo in gesso dipinto di nero. Fino a qualche decennio fa, sempre il Venerdì di Passione, si svolgevano la Processione dell’Addolorata a Talsano e quella della Desolata a Grottaglie.

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