05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Agosto 2021 alle 07:14:28

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Vitamina D, il ruolo preventivo e terapeutico nella pandemia da Covid

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Vitamina D

“La pandemia da Covid-19 ha messo ulte r io r mente in risalto, qualora ce ne fosse ancora necessità, l’importanza di un adeguato livello di efficienza del nostro sistema immunitario, soprattutto nella fascia di popolazione più anziana che risulta normalmente essere immunodepressa e, quindi, estremamente fragile ed esposta a molteplici patologie. In questa ottica assumono un ruolo determinante i cosiddetti micronutrienti e in primis le vitamine quali la A, la C, la B2, la B12, la D, l’Acido Folico ed elementi tipo Ferro, Zinco e Selenio. Concentreremo la nostra attenzione sulla vitamina D che più di altre si è rilevata importante nel proteggere, a livello polmonare, l’organismo umano dall’infezione da Covid-19.

La vitamina D è a tutti gli effetti un ormone, in grado di interagire con quasi tutte le cellule del nostro organismo e possiede le seguenti proprietà: favorisce l’assorbimento del Calcio nell’intestino; assicura una corretta mineralizzazione dell’osso; riduce il rischio di cadute aumentando la forza muscolare; stimola il sistema immunitario; riduce il rischio di sviluppare malattie infettive delle vie respiratorie e la polmonite; riduce il rischio di morte per malattie cardiovascolari; riduce il rischio di carcinoma della mammella, dell’ovaio, della prostata e del colon; riduce il rischio di sviluppare asma, sclerosi multipla, diabete mellito tipo 1 e ipertensione arteriosa. La principale attività per cui è conosciuta la vitamina D consiste, certamente, nella sua capacità di intervenire nella regolazione del metabolismo osseo che risulta determinante per lo sviluppo ed il mantenimento dell’apparato scheletrico. La principale forma di approvvigionamento di vitamina D è rappresentata per oltre l’80% dalla sintesi epidermica innescata, direttamente sulla nostra pelle, dall’azione dei raggi ultravioletti della luce solare, mentre solo una residua e minima percentuale si acquisisce attraverso la dieta alimentare. Gli alimenti più ricchi in vitamina D sono i pesci grassi, i crostacei, il tuorlo d’uovo, il burro, i formaggi e la carne di fegato, mentre tra gli alimenti di origine vegetale soltanto i funghi hanno una rilevanza significativa.

È, ormai, un dato acclarato che la carenza di Vitamina D sia riscontrabile in tutta la popolazione mondiale. In particolare quella dei Paesi più industrializzati. Ciò è ascrivibile a vari fattori tra cui il clima, la latitudine, le abitudini alimentari, ma soprattutto gli stili di vita che, paradossalmente, proprio nei Paesi più evoluti si sviluppano per larghi periodi lontano dalla diretta esposizione ai raggi solari. A questo si aggiunge poi, durante le stagioni primaverili ed estive, l’abitudine all’utilizzo di filtri solari ad alta protezione cutanea che, se da un lato riducono decisamente la possibilità di sviluppare forme tumorali cutanee dall’altro riducono ulteriormente la naturale sintesi a livello cutaneo di vitamina D. La Vitamina D è altrettanto significativa per l’azione a livello del sistema immunitario.

Attualmente l’aspetto più rilevante rispetto all’infezione da Covid-19, è che l’ipovitaminosi D accresce, in tutte le fasce d’età, il rischio di polmoniti, influenze e infezioni respiratorie in genere. Assume pertanto, un aspetto determinante, il concetto di supplementazione di vitamina D che, attraverso numerosi studi clinici, ha già dimostrato la capacità di ridurre l’insorgenza di affezioni dell’apparato respiratorio. La necessità della supplementazione di vitamina D e dei micronutrienti in genere si rende altresì indispensabile alla luce anche dell’alterata funzionalità del timo, ghiandola fondamentale nella maturazione del sistema immunitario, nel suo mantenimento e nella produzione dei linfociti T che si oppongono ai microrganismi patogeni responsabili di molteplici patologie tipiche dell’età anziana. L’evidente ruolo preventivo e terapeutico della vitamina D nella gestione della pandemia da Covid-19 è dimostrato da studi di recente pubblicazione in cui il raggiungimento di livelli ematici pari a 38ng/l determina il dimezzamento del rischio di infezioni respiratorie acute. È, dunque, di fondamentale importanza la prevenzione, da perseguire attraverso la sistematica integrazione alimentare. A tal proposito la Farmacia Jonica dei dottori Macripò e Tomassetti, in via Vittorio Emanuele II nr. 137/D, a Pulsano, consiglia i Fitopreparatori Italiani, ovvero prodotti fitoterapici e nutraceutici, integratori con ingredienti naturali ed esclusivi di prima qualità. Per saperne di più e per eventuali consigli, è possibile chiedere informazioni o prenotare un incontro al numero 0995339561 oppure inviare un messaggio whatsapp al 3277706644.

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