04 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 04 Agosto 2021 alle 20:35:00

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Il vertice tra Regione e Comuni

A una settimana dall’inizio del nuovo Lockdown in molte regioni italiane, le misure restrittive previste dal Governo per contenere la pandemia continuano a incidere sugli spostamenti ma con impatti differenti a seconda dei territori presi in esame. Durante la settimana si è assistito a una complessiva diminuzione dei movimenti nelle regioni rosse rispetto alla settimana precedente e alla normalità pre-Covid con qualche eccezione.

Nonostante ciò nessuna regione registra cali paragonabili al Lockdown di marzo/aprile/maggio 2020 e il numero di spostamenti è ancora più che doppio in rispetto a quel periodo. È quanto rilevato da “City Analytics – Mappa di mobilità” la soluzione di Enel X e Here Technologies che, a partire dall’analisi dei Big Data, stima tra gli altri la variazione degli spostamenti e dei chilometri percorsi dai cittadini sul territorio nazionale, regionale, provinciale e comunale. La Regione rossa sui cui risulta aver inciso di meno lo stop del Governo è proprio la Puglia, con un incremento dell’1% di spostamenti rilevati domenica rispetto alla settimana precedente e un -15% rispetto periodo pre-Covid, e comunque +131% rispetto al Lockdown del secondo trimestre del 2020. Tra i territori passati dal giallo al rosso, la Regione che più ha risentito delle nuove misure restrittive è il Lazio, dove durante la settimana è stato rilevato un calo degli spostamenti del 20% rispetto alla settimana precedente e del 23% rispetto al periodo pre-Covid, anche se a confronto del primo Lockdown i dati sono in linea con la media nazionale: i movimenti risultano comunque di più del doppio (+129%) rispetto allo scorso marzo. Una riunione d’urgenza in remoto si è tenuta nel pomeriggio di sabato, convocata dal governatore Michele Emiliano e dal suo ufficio di gabinetto per discutere dello stato dell’emergenza Covid-19 in Puglia, alla presenza dell’assessore regionale Pier Luigi Lopalco, dei vertici regionali di Anci e Upi, dei sindaci dei comuni capoluogo e dei presidenti delle province pugliesi.

All’ordine del giorno la valutazione della curva dei contagi, specie in relazione alle nuove varianti del virus, nonché dei numeri attuali gestiti dai centri ospedalieri regionali e dei comportamenti registrati presso aree e strutture commerciali, uffici pubblici e mondo della scuola. “Ci stiamo avvicinando al picco dello scorso novembre, con una velocità di innalzamento dei livelli di contagio molto preoccupante – ha dichiarato il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci a margine del confronto -, ed è un trend comune a tutti i territori pugliesi, anche se ha mostrato maggiore intensità nei luoghi a più alta mobilità e interazione economica, come nel caso del capoluogo ionico. In generale, nelle categorie già vaccinate il crollo dei contagi è stato subito evidente, di contro si sta abbassando drasticamente l’età media dei soggetti contagiati e le terapie intensive si stanno rapidamente saturando, posizionando la Puglia, in questo momento, ad un livello intermedio tra le regioni italiane”.

“È una situazione molto seria, sulla quale, se non vogliamo rovinare l’estate per tutti, si deve intervenire subito e in maniera forte, finché le forniture dei vaccini non si stabilizzeranno. Oggi non sembra saggio, in altre parole, immaginare una frettolosa uscita dalla zona rossa. E bisognerebbe incentivare lo smartworking anche presso i privati. Mi auguro che in ciascuno di noi prevalga il valore della salute e non sorgano nuove polemiche per questo approccio, occorrono unità e senso di responsabilità” ha continuato Melucci. La situazione, comunque, resta da definire. “Gira una fake news sulla entrata in vigore di misure di contenimento del covid aggiuntive rispetto a quelle previste dalla zona rossa. La notizia è falsa” ha scritto domanica su Fb il governatore pugliese Michele Emiliano. Nel pomeriggio di ieri, però, le parti sociali ConfartigianatoImprese, Cna, Confindustria, Confcommercio, Confesercenti, Confcooperative, Legacoop, Confapi, Casartigiani, Claai, Coldiretti, Confagricoltura, Cia, Copagri e Cgil, Cisl e Uil della Puglia, “accogliendo l’appello dei giorni scorsi del Presidente della Regione, Emiliano, di adottare – laddove possibile, e in ragione del ciclo produttivo – ogni azione tesa ad ottenere una importante riduzione degli spostamenti del personale in organico nelle imprese pugliesi, hanno sottoscritto un avviso comune nel quale invitano tutte le imprese con unità produttive site nel territorio pugliese a ricorrere il più possibile all’utilizzo dello smart working al fine di ridurre le possibili occasioni di contagio in ambito lavorativo” si legge in una nota della Regione.

Nell’avviso comune “si invitano altresì le Prefetture e le autorità preposte al presidio del territorio, al monitoraggio continuo ed all’adozione di adeguate e concrete azioni di controllo finalizzate ad evitare che gli sforzi e gli ulteriori sacrifici richiesti a lavoratrici, lavoratori e imprese pugliesi vengano vanificati da diffusi atteggiamenti di refrattarietà alle regole”.

Al più presto il Presidente Emiliano incontrerà nuovamente Sindaci e partenariato. Da Forza Italia arrivano intanto bordate sulla gestione dell’emergenza da parte del presidente e del suo staff, tramite una nota del commissario regionale Mauro D’Attis, e del vice commissario, Dario Damiani: “Nove giorni in media di attesa tra la richiesta del medico di base ed il tampone al paziente, ospedali ormai al collasso col blocco delle ambulanze, dati sui contagi ormai alle stelle: tanto basta per affermare, senza allarmismo ma con la dovuta oggettività, che la situazione in Puglia è fuori controllo. I medici di base lamentano scarsissime indicazioni e direttive da parte della Regione, ci sono cittadini costretti a rimanere in isolamento domiciliare per più di una settimana senza che venga effettuato il tampone, pazienti ventilati nei corridoi degli ospedali e personale sanitario davvero eroico”.

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