20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

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Dantedì, il giorno di Dante e della lingua italiana

foto di Dante Alighieri
Dante Alighieri

Oggi è la prima edizione del Dantedì: il giorno di Dante, cioè il giorno della Lingua italiana, perché Dante ha inventato la lingua italiana. Ergo, poiché la lingua è la Patria, Dante è l’Italia. Rendere onore a lui significa rendere onore alla nostra dignità di italiani, nella fierezza e nell’orgoglio di una condivisa identità nazionale. Carlo Azeglio Ciampi diceva, infatti, che l’italiano è la lingua di un libro: la Divina Commedia, “ultimo miracolo – secondo Montale- della poesia mondiale”. L’idea del Dantedì fu, nel 2019, di Francesco Sabatini, Presidente onorario dell’Accademia della Crusca.

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro Franceschini, approvò la direttiva che istituisce per il 25 marzo il Dantedì. Perché proprio il 25 marzo? Perché secondo Natalino Sapegno e altri dantisti il viaggio immaginario di Dante nell’aldilà avrebbe avuto inizio il 25 marzo del 1300, giorno dell’Annunciazione, cioè del concepimento o incarnazione di Cristo e quindi della palingenesi per tutta l’umanità. Orbene, a Firenze il 25 marzo era il primo giorno dell’anno perché nella città del Giglio vigeva la datazione “ab Incarnatione” (dal momento del concepimento di Cristo), anziché “ a Nativitate” (dalla nascita di Cristo). L’anno scorso, se vi ricordate, fu proposta l’edizione zero del Dantedì, praticamente un “ballon d’essai” che riscosse un grande successo nonostante la reclusione forzata: all’ingegno degli italiani e specialmente dei giovani non c’è mai limite.

Ed eccoci oggi alla prima edizione del Dantedì che s’incastona nell’anno di Dante di cui ricorre il 700° anniversario della morte e che, pertanto, avrà un rilievo eccezionale. Andrea Riccardi, Presidente nazionale della Società Dante Alighieri (che, dopo aver presieduto il Comitato per il 750° anniversario della nascita del Poeta, è nel Comitato del VII centenario della morte di Dante), ha dichiarato qualche giorno fa a Unomattina (riportiamo solo qualche frase colta durante l’intervista) che la Dante Alighieri celebra il 2021 dantesco creando una piattaforma globale per la lingua e la cultura italiane: “è il nostro monumento a Dante e alla sua Commedia che è degli italiani. Noi facciamo una scommessa sull’italiano per rilanciare l’Italia. La nostra lingua è necessaria per la cultura globale ed è anche un’opportunità di sviluppo economico”.

Per la cronaca, qualche giorno fa alla Farnesina, il ministro Di Maio e il Gotha degli operatori culturali italiani hanno presentato in streaming le iniziative legate al settimo centenario della morte del Divin Poeta – Dante 700 – che si svolgeranno in Italia e nel mondo fino al prossimo 14 settembre (giorno della morte di Dante): mostre, concerti, recital, spettacoli, conferenze, video, film, incontri tematici, murales, danze- tutto virtuale, naturalmente- per la promozione culturale e linguistica dell’Italia nei cinque continenti. Insomma, Dante Global: l’Italia s’è desta. In questa occasione è intervenuto Andrea Riccardi: “La nostra promozione culturale e linguistica- ha dichiarato- si fonda sull’offerta della lingua italiana. Dante è l’icona di quello che siamo e che abbiamo. La lingua italiana trae linfa dalla lingua e dall’architettura della Divina Commedia. La nostra storia è impastata dalle parole di Dante.” Ma torniamo al Dantedì. In tutta Italia oggi si svolgeranno manifestazioni in streaming organizzate da istituzioni, scuole e associazioni varie: concerti, conferenze, recital e altre manifestazioni. Roberto Benigni reciterà la Divina Commedia al Quirinale davanti al presidente Mattarella e questo sarà il punto zenitale della giornata che in serata si concluderà su Rai 3 ancora con Roberto Benigni che reciterà il V canto dell’ “Inferno”. In questa felice congiunzione astrale i comitati cittadini della Società Dante Alighieri sono partiti in quarta, è chiaro, perché la Società, fondata nel 1889 da Giosue Carducci per la diffusione della lingua e della cultura italiane in Italia e nel mondo, si fregia del nome di Dante e quindi La Società Dante Alighieri è la prima ad essere chiamata in causa. Ogni comitato, infatti, “dalle Alpi al Lilibeo,” propone oggi varie iniziative, una più bella (e virtuale) dell’altra.

Noi di Taranto ci siamo rivolti e affidati ai professori che sono soci del nostro Comitato e che hanno saputo coinvolgere i loro alunni. La risposta è stata straordinaria e tanto più meritevole se si pensa al periodo funesto che stiamo attraversando. Chi ha detto che le menti dei giovani non sono sacchi da riempire ma luci da accendere? E’ del tutto vero. E’ bastato dare carta bianca ai giovani e la loro creatività si è scatenata con il medium informatico. Certo, dietro le quinte c’è stata la regia attenta dei professori, ma il merito è tutto dei ragazzi che hanno lavorato da casa, hanno tenuto a dire i docenti, nonostante gli impegni scolastici. Alla chiamata alle armi, diciamo così, hanno risposto il Liceo Archita, diretto dal preside Francesco Urso, e il Liceo Aristosseno, diretto dal preside Salvatore Marzo. I lavori degli studenti saranno trasmessi oggi sui social e inviati alla sede centrale della Dante; a questi magnifici ragazzi verrà rilasciata la tessera della Società Dante Alighieri e un attestato di merito, perché tutti i lavori, ugualmente e diversamente creativi e originali, meritano attenzione e ammirazione. Vedere per credere. Liceo Aristosseno: i professori del corso I (classico), Tiziana Esposito, Lia Mastrocinque, Giovanni Schinaia, Mina Schirinzi e Palma Violante, hanno saputo stabilire una sinergia fra i ragazzi del triennio.

Ecco i nomi: Elettra Blasi di Statte, Martina Cervino, Francesca Ciotta, Alessia Donnola, Francesca Romana Giancola, Federica Vecchi (3^ I); Stefano Piancastelli e Gioele Giannico (hanno curato montaggio, scene e musiche), Antonia Bucci, Beatrice Castelli, Andrea Carbotti, Vittorio Di Serio, Francesco Danese, Claudia De Benedictis, Federica Pizzoleo, Eva Koceic, Loris Bruno Siciliano, Alice Polito (4^ I); Dennis Sequenza (5^ I).

Questi ragazzi hanno presentato un video molto suggestivo sul tema dell’esilio di Dante recitando i versi danteschi sullo sfondo delle immagini di Doré e col sottofondo musicale della Dante-Symphonie di Franz Liszt, una sinfonia in tre movimenti: Inferno, Purgatorio e Paradiso. Il video degli alunni di 4^ C (linguistico) della professoressa Loredana Russo s’intitola “L’Ulisse dantesco nella canzone contemporanea”: un altro lavoro davvero molto pregevole. Laura Carrieri, Matteo Cucci, Giulia De Bartolomeo, Sara Melucci, Giulia Russo, Eva Simonetti hanno realizzato un video stile postmoderno, che ha dato vita al personaggio di Ulisse, sia quello omerico che quello dantesco, intervistato dagli studenti nelle vesti di giornalisti del tiggì. Il canto è stato commentato dai ragazzi e intervallato da immagini e disegni dei grandi pittori che si sono ispirati alla Divina Commedia, e da canzoni di Guccini, Dalla, Caparezza, oltre alle canzoni rap di due musicisti tarentini rapper Motus e Lofo, e di Laura Carrieri e Matteo Cucci.

La professoressa Immacolata Caliandro ha coinvolto i suoi alunni Luca Bondanese, Simone Di Noi, Luca Angelo Mortillara, Davide Micieli e Alessandro Sticchi di 4^ L (linguistico), che hanno approfondito e spiegato in un power point, sintetico e incisivo, “Dante e l’astrologia”. I professori Stefania Danese (componente del direttivo della Dante) e Antonello Serra del Liceo Archita hanno presentato un video intitolato “La potenza di Dante”, realizzato da Angela Famà (5^ C , corso classico), che ha interpretato il I e il V canto dell’Inferno, e Matteo Torre (4^ A , corso classico), che ha interpretato il XXVI canto dell’Inferno. I versi di Dante, grazie alle voci commosse dei due ragazzi, hanno rinnovato la loro forza espressiva. Un piacere ascoltarli.

L’Archita è presente anche con la professoressa Maria Pia Dell’Aglio che ha presentato un testo interessante sul mito di Cerbero e sulla descrizione che ne fa Dante, con un disegno fatto a mano da Simone Mazzarella, uno studente di notevole talento artistico. Titolo: “Cerbero, il Gran Vermo”. Gli autori sono gli studenti di 3^ A (corso scientifico) Maria Lucia De Palma e Simone Mazzarella. Il nostro Comitato, inoltre, ha dato il patrocinio morale al “Progetto 700Dante. Dal Dantedì alla Giornata Internazionale del Libro e del Diritto d’Autore”, promosso dall’I.C. San Giovanni Bosco di Massafra. Nell’ambito del Progetto, oggi il preside Stefano Milda, Vicepresidente del Comitato, commenterà il canto XXVI dell’Inferno: “Il folle volo di Ulisse”. Per il Dantedì di quest’anno è tutto. Il prossimo anno, quando ci saremo liberati dalla cappa di piombo che incombe sulle nostre vite, ne riparleremo con rinnovato slancio ed entusiasmo.

Josè Minervini
Presidente della Società Dante Alighieri Comitato di Taranto

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