27 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 27 Luglio 2021 alle 06:58:00

Cronaca News

Antonio Marinaro: «Lascio con rammarico»

foto di Antonio Marinaro
Antonio Marinaro

Tanto rammarico, alcuni ringraziamenti e nessun riferimento ai motivi che lo hanno indotto alle dimissioni. Antonio Marinaro ha voluto lasciare così la presidenza di Confindustria Taranto, con toni soft malgrado, da quanto è trapelato, la sua decisione sia scaturita da contrapposizioni interne all’associazione. Ieri il presidente uscente ha diffuso una nota all’indomani delle dimissioni (delle quali abbiamo riferito ieri).

“Ci sono pagine che nessun uomo vorrebbe mai scrivere. Questa è sicuramente, per me, una di quelle pagine – esordisce Marinaro – ho rassegnato le mie dimissioni nelle mani del presidente di Confindustria Puglia Sergio Fontana. Lascio questa presidenza con profondo rammarico ma anche con senso di responsabilità e quel sincero spirito di servizio che ha sempre contraddistinto il mio operato. Torno alla cura delle mie aziende, alla mia prima identità, che è sempre stata quella di imprenditore prima ancora che di presidente”. Marinaro, eletto nell’estate del 2019 a capo dell’associazione degli industriali, in precedenza ha ricoperto la carica di presidente dell’Ance, l’organizzazione di categoria dei costruttori edili. Non poteva mancare il riferimento alla difficile situazione che vivono molte aziende per il periodo di crisi economica causato dal Covid ma anche, è il caso delle aziende dell’indotto, per i ritardi nei pagamenti da parte di ArcelorMittal; problema che si trascina ormai da anni.

Una delle ultime iniziative della presidenza Marinaro di Confindustria ha riguardato proprio questa vicenda e, nello specifico, un incontro tenuto col prefetto Demetrio Martino per chiedergli di farsi portavoce del disagio delle imprese dell’indotto del Siderurgico al Ministero dello Sviluppo economico. Istanza accolta dal prefetto che ha chiesto al Mise un incontro fra gli industriali tarantini e il ministro Giorgetti. “Lascio la guida di un’associazione straordinaria – prosegue Marinaro – che conta una platea di circa 400 aziende: innovative, di tradizione, tante di prima generazione: eclettiche, dialoganti, protese sui mercati. Oggi, purtroppo, molte di queste sono fortemente provate, talvolta svuotate delle loro stesse energie, disilluse da sostegni che tardano ad arrivare, da mercati fermi, da accessi al credito farraginosi e sfiancanti, da crediti non corrisposti. A loro, a queste aziende, vanno i miei auspici di una tempestiva ripresa, ma soprattutto il mio più sentito Grazie, perché mi hanno consentito di vivere pienamente questo mio mandato”.

Infine, i ringraziamenti e un messaggio di buon auspicio per il futuro del sistema industriale del territorio jonico. “Ringrazio la città e i suoi attori territoriali, con i quali mi sono proficuamente confrontato; grazie al prezioso e instancabile staff di via Dario Lupo; e poi, ancora, ringrazio gli organi di informazione che mi hanno seguito, supportato, ascoltato, talvolta amplificando la mia e la voce di Confindustria Taranto. Una voce, quella dell’associazione, – conclude l’ormai ex presidente di Confindustria – che continuerà a farsi sentire ed a portare avanti le istanze di sempre, tracciare le linee di altre storie aziendali e comunicare quegli obiettivi che, sono certo, il nostro sistema imprenditoriale con rinnovate energie saprà come sempre traguardare”. Il capitolo Marinaro, dunque, per Confindustria Taranto, è concluso.

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