20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

foto di Emergenza Coronavirus
Emergenza Coronavirus

Mai così tanti contagi. L’ondata di nuovi casi positivi sta sommergendo la Puglia, ed anche nel Tarantino si raggiunge un picco spaventoso. Ieri, venerdì 26 marzo, in Puglia sono stati registrati 12.135 test per l’infezione da Covid-19 e sono stati registrati 2.162 casi positivi. Questa la divisione per province: 817 in provincia di Bari, 176 in provincia di Brindisi, 160 nella provincia Bat, 382 in provincia di Foggia, 243 in provincia di Lecce, 381 in provincia di Taranto, 8 casi di residenti fuori regione, 5 casi di provincia di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti. Ha parlato di “un nuovo record di casi per la nostra regione” l’assessore alla Sanità, Pier Luigi Lopalco, che sottolinea come “va ribadito che i dati riportati in un giorno si riferiscono comunque a test positivi seguiti anche nei giorni precedenti e comunicati solo oggi (ieri, ndr).

Dobbiamo comunque confermare che, se pur con un cenno di rallentamento provocato dalle misure previste dalla zona rossa, la circolazione del virus è ancora molto elevata e ribadiamo dunque l’invito ai cittadini al rispetto assoluto delle regole. Bisogna uscire di casa solo se necessario e per il tempo strettamente necessario, seguendo le norme di igiene e distanziamento”. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.817.711 test. 135.498 sono i pazienti guariti. 44.796 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 184.941 così suddivisi: 72.682 nella Provincia di Bari; 18.268 nella Provincia di Bat; 13.369 nella Provincia di Brindisi; 34.605 nella Provincia di Foggia; 16.977 nella Provincia di Lecce; 28.064 nella Provincia di Taranto; 669 attribuiti a residenti fuori regione; 307 provincia di residenza non nota.

A TARANTO SEI MORTI
Sono sei i morti comunicati nell’aggiornamento della Asl Taranto che ha diffuso anche i numeri dei ricoveri. Alle ore 17 del 26 marzo l’ospedale “San Giuseppe Moscati” ospita 79 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 28 presso il reparto Malattie Infettive; 26 presso il reparto di Pneumologia; 25 presso il reparto di Rianimazione. L’ospedale “Giannuzzi” di Manduria ospita 66 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 61 presso il reparto di Medicina; 5 presso il reparto di Rianimazione. L’ospedale “San Pio” di Castellaneta ospita 63 pazienti affetti da Covid, così distribuiti: 55 presso il reparto di Medicina; 8 presso l’Osservazione Breve L’ospedale “San Marco” di Grottaglie ospita 59 pazienti affetti da Covid, presso il reparto di Medicina. Il presidio ospedaliero “Valle d’Itria” di Martina Franca ospita 37 pazienti affetti da Covid presso il reparto di Medicina. La Casa di cura “Santa Rita” ospita 30 pazienti affetti da Covid. Il Centro Ospedaliero Militare di Taranto ospita 19 pazienti risultati positivi al Covid. Il Presidio Covid post acuzie di Mottola ospita 37 pazienti post-Covid.

RIUNITO IL COMITATO PER L’ORDINE PUBBLICO
Ieri a Taranto Comitato per l’Ordine e la Sicurezza sul monitoraggio del rispetto delle norme sul Covid-19. Il prefetto Demetrio Martino, alla presenza del Questore, del comandante provinciale della Guardia di finanza e del vice comandante dei carabinieri ha incontrato in videoconferenza il sindaco di Taranto, l’arcivescovo metropolita di Taranto e i vescovi delle diocesi di Castellaneta e Oria. Lo stesso sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, ha annunciato una nuova ordinanza a breve, mentre la Diocesi ha presentato le disposizioni per la Settimana Santa: “nella domenica delle Palme i fedeli dovranno essere in Chiesa al loro posto. All’ interno ci sarà la celebrazione e i rami di ulivo già in mano ai fedeli saranno benedetti.

Per dare a tutti la possibilità di vivere il momento celebrativo nonostante gli accessi contingentati la commemorazione e la benedizione dei rami di ulivo avverrà a tutte le celebrazioni eucaristiche del giorno. Il Giovedì santo nella messa crismale potrà partecipare un rappresentante per parrocchia e i rappresentati della Consulta del laicato. La messa in Coena Domini vedrà omessa la lavanda dei piedi. Gli altari della deposizione saranno allestiti con sobrietà per rispettare il dolore della situazione sanitaria. Per il Pellegrinaggio agli altari della deposizione nessun percorso esterno potrà essere consentito. In Chiesa potano esserci coppie di confratelli ma non è prevista la forma penitenziale dei piedi scalzi. I fedeli potranno recarsi solo nella propria parrocchia ed è proibita ogni forma di pellegrinaggio. I sodalizi che organizzano la processione dell’Addolorate e dei Misteri potranno esporre in Chiesa o il simulacro dell’Addolorata o quelli di Gesù morto e dell’Addolorata. Non è consentita l’esposizione degli altri simulacri dei Sacri Misteri. Nel Triduo Pasquale saranno favorite le celebrazioni con il popolo in presenza con le norme di sicurezza mentre saranno trasmesse in streaming le celebrazioni presiedute dal Vescovo.

Il Venerdì Santo vedrà solo una persona baciare la Croce. Il Sabato Santo nella veglia pasquale vedrà alla liturgia del cero e alla benedizione del fuco fuori dalla Chiesa solo 3 o 4 fedeli, l’assemblea invece già composta in Chiesa con posti distanziati. L’acqua battesimale non deve essere toccata. Sarà rispettato l’orario per far tornare tutti a casa alle 22”.

IL PUNTO SUI VACCINI
In Puglia è stato somministrato il 90,7% delle dosi di vaccino anticovid: su 601.745 dosi consegnate ne sono state somministrate 545.601. (dato aggiornato alle 15,30 di ieri). 168.762 sono state date agli ultraottantenni, di queste 47.503 sono seconde dosi. Partirà oggi la campagna di vaccinazione per i pazienti trapiantati e in lista d’attesa per un trapianto, che rientrano nelle persone ad elevata fragilità. Negli ambulatori della piastra vaccinale del Policlinico di Bari sono state programmate 1000 somministrazioni per coloro che hanno ricevuto o sono in attesa di un trapianto di cuore, di fegato o di rene. Sarà impiegato il personale del punto di vaccinazione ospedaliero e dei reparti di nefrologia, cardiochirurgia e urologia. Domenica 28 marzo la campagna di vaccinazione per questa categoria di soggetti fragili proseguirà a Brindisi, lunedì 29 a Foggia, Barletta e Lecce, mercoledì 31 marzo a Taranto. I pazienti verranno convocati direttamente dal centro di riferimento e non dovranno prenotarsi. Come da indicazione del Ministero della salute saranno somministrati i vaccini a RNA messaggero. Ieri mattina una equipe vaccinale della Asl Foggia si è recata nel Comune più lontano e difficile da raggiungere, le Isole Tremiti, per una seduta straordinaria.

Qui, d’intesa con l’assessorato regionale e in sinergia con l’amministrazione comunale, per offrire un servizio di prossimità e allo stesso tempo ottimizzare le risorse, sono state vaccinate, oltre alle persone ultraottantenni, anche quelle di età compresa tra 60 e 79 anni e le persone estremamente vulnerabili, per un totale di circa 150 somministrazioni. Il primo a ricevere il vaccino è stato per età nonno Trifone, prossimo ai 97 anni, vaccinato dalla nipote Giuseppina Carducci, medico di medicina generale, nata e residente dalla nascita alle Isole Tremiti che ha poi vaccinato come da protocollo tutti gli estremamente vulnerabili. Sul posto, anche il Direttore generale della Asl Foggia Vito Piazzolla e il Direttore Sanitario Antonio Nigri.

La Asl di Foggia ha somministrato complessivamente 94.506 dosi di vaccino di cui 65.919 prime dosi e 28.587 seconde dosi. Hanno ricevuto la prima dose 26.379 persone ultraottantenni; di queste, 9.861 hanno fatto anche la seconda. Mentre proseguono spedite le attività nei centri vaccinali aziendali allestiti sul territorio, i medici di medicina generale stanno vaccinando a domicilio le persone ultraottantenni non autosufficienti nei piccoli Comuni. Nella Asl di Brindisi proseguono le vaccinazioni per detenuti e operatori della Casa circondariale del capoluogo, ospiti delle comunità e operatori dei centri di accoglienza. Oggi continuano le vaccinazioni per gli over 80 nei centri del quartiere Bozzano a Brindisi e Conforama, a Fasano. Domenica 28 marzo al PalaVinci verranno vaccinati 410 tra dializzati e persone sottoposte a trapianto di rene, mentre mercoledì 31, nel centro del Perrino, saranno vaccinati 150 pazienti talassemici e trapiantati di midollo osseo. Martedì 30 e mercoledì 31 marzo in programma, in provincia di Brindisi, due giornate di vaccinazione domiciliare anti Covid per gli over 80, a cura dei medici di famiglia.

L’iniziativa rientra in un protocollo siglato da Asl e medici di medicina generale e sarà un’occasione per calibrare il sistema della vaccinazione domiciliare. L’adesione dei medici alle due giornate è su base volontaria. Nella Asl Bari continua la campagna vaccinale, in particolare per gli over 80. Oggi è in agenda la somministrazione per 1.078 ultraottantenni e domani per altri 1.006, molti dei quali (678) sono assegnati all’Hub della Fiera del Levante. Tra prime e seconde dosi, i centri vaccinali hanno eseguito sino ad ora 54.417 somministrazioni a soggetti con età pari o superiore a 80 anni. Prosegue la campagna nei centri diurni, dove ieri sono state somministrate 312 seconde dosi, oltre che nelle strutture per utenti psichiatrici. La Asl di Bari, inoltre, ha somministrato 29.533 dosi di vaccini ad operatori scolastici, concludendo la prima dose in tutte le scuole di ogni ordine e grado di Bari e provincia, anche per i docenti e non docenti fragili. Complessivamente sono stati somministrati più di 185mila vaccini a soggetti appartenenti alle diverse categorie inserite prioritariamente nel Piano vaccinale.

Nella Asl Lecce sono 74.208 i cittadini (30.730 uomini e 43.478 donne) a cui è stata somministrata la prima dose di vaccino, tra questi 37025 (16042 uomini e 20983 donne) hanno già ricevuto la seconda dose. Sono 2709 gli appartenenti alle Forze dell’Ordine a cui è stata somministrata la prima dose di vaccino. La Asl Lecce ha completato la vaccinazione del personale scolastico con oltre 16 mila dosi. Prosegue a pieno ritmo la vaccinazione degli over80 nei 12 punti vaccinali della provincia. Proseguono le vaccinazioni anche nella Asl Bt: ad oggi sono state somministrate 39.856 dosi. Si è conclusa la prima fase della vaccinazione del Carcere di Trani (sezione maschile e femminile) mentre continua la vaccinazione degli over 80 anche a domicilio, a cura del Dipartimento di Prevenzione. La Asl Taranto nella giornata di ieri ha somministrato 2000 vaccini Pfizer, 80 Moderna, 400 Astrazeneca: prosegue dunque a pieno ritmo la campagna vaccinale su tutto il territorio.

Si procede con le vaccinazioni rivolte agli over 80, sia in ambulatorio sia a domicilio, anche grazie alla sinergia tra Dipartimento di prevenzione e medici di medicina generale. In seguito alle dichiarazioni del Generale Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid, relative alla necessità di non sprecare dosi di vaccino, chiarite poi nell’ordinanza del Ministero della Salute che ne definisce i criteri di appartenenza a fasce o categorie indicate dal piano vaccinale, la Asl Taranto specifica che in caso vi siano dosi vaccinali avanzate a fine giornata, non conservabili, i centri vaccinali attingono dalle liste ufficiali dei cittadini già prenotati nella stessa categoria o categorie immediatamente successive, per procedere con la somministrazione di tali residuali. I cittadini che hanno già l’appuntamento fissato per i giorni successivi vengono pre-allertati, ed eventualmente convocati per anticipare il vaccino, se vi sono dosi residue a fine giornata. Non sono previste né ammesse autocandidature: non sono previste liste di riservisti. A tal proposito, dunque, Asl Taranto invita la cittadinanza a non recarsi presso gli Hub vaccinali se non si è stati preventivamente convocati.

DRAGHI “RIAPRE” LE SCUOLE
La «riapertura della scuola fino alla prima media» dopo il 6 aprile è stata annunciata dal premier Mario Draghi in conferenza stampa, confermando l’apertura di asili nido, elementari e prima media anche in zona rossa dopo Pasqua. Inoltre, secondo le indiscrezioni, niente zone gialle: fino al 30 aprile dovrebbero essere confermate le misure oggi in vigore che prevedono solo zone arancioni e rosse. Le misure dovrebbero essere in vigore fino a fine mese. A parte la novità sulla scuola, per il resto dovrebbero essere confermate tutte le restrizioni. «Le evidenze scientifiche mostrano – ha aggiunto il Draghi – che le scuole sono un punto di contagio molto limitato solo in presenza delle altre restrizioni». Alla conferenza ha preso parte anche il ministro della Salute, Roberto Speranza. Intanto il Tar Lazio ha sospeso l’efficacia del Dpcm del 2 marzo scorso che ha disposto la didattica a distanza in tutte le scuole delle Regioni in «zona rossa». I giudici, presidente Antonino Savo Amodio e estensore Lucia Maria Brancatelli, hanno così accolto la domanda cautelare presentata da un gruppo di studenti e genitori di alunni minorenni di tutta Italia, rappresentati dagli avvocati Valerio Onida e Barbara Randazzo, rinviando la discussione di merito all’udienza del 14 luglio.

Con un’ordinanza firmata dal presidente Antonino Savo Amodio il tribunale accoglie la richiesta di sospensione dell’ordinanza e dà tempo al governo per rivedere il provvedimento entro il 2 aprile. Per gli studenti al momento non cambia nulla. Spiega il Corriere della Sera che “fino al 2 aprile i piccoli studenti in zona rossa restano ancora in Dad, il che significa che sono a casa fino all’inizio delle vacanze di Pasqua che sono fissate dal primo aprile. Nel frattempo il governo avrà preparato il nuovo Dpcm che entra in vigore dal 7 aprile, quando le scuole riapriranno secondo le regole indicate da Draghi e cioè: nelle zone rosse tornano i bambini dall’asilo alla prima media e restano in Dad gli altri. Nelle zone arancioni e gialle in classe saranno gli studenti fino alla terza media e quelli delle superiori sempre a turno metà in Dad e metà a scuola, come era stato fatto da gennaio. Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha deciso di chiedere direttamente alle famiglie se pensano sia meglio tornare a scuola in presenza, dal 7 aprile, anche se la regione dovesse rimanere in zona rossa e, riporta l’Ansa, lo ha fatto chiedendo loro di essere inserito nelle chat WhatsApp dei genitori per avere un confronto diretto.

“Vorrei conoscere le vostre opinioni sulla opportunità di riprendere la didattica in presenza a partire dal 7 aprile anche se rimanessimo in zona rossa”, si legge nel messaggio del presidente che continua: “Potreste costituire gruppi di famiglie per estendere questa consultazione? Siete autorizzati a inserirmi nei gruppi per gestire meglio il dialogo”. La proposta è stata accolta con entusiasmo al punto che in poche ore i gruppi sono diventati diverse decine. La principale preoccupazione che emerge da tutti i gruppi di genitori – a quanto si apprende – è di conservare la possibilità di scegliere la Dad come opzione.

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