11 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 11 Aprile 2021 alle 17:10:34

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Venerdì Santo fra musica storia, mitologia e antropologia

La settimana Santa a Taranto
La settimana Santa a Taranto

“Tu si sei santa – Il culto della divinità femminile dalla preistoria al mondo cristiano” è il titolo dell’evento che la Museion soc. coop. e Nobilissima Taranto hanno realizzato per essere presenti, nonostante i vincoli legati alla pandemia, nel periodo pasquale. Nella serata del 2 aprile, Venerdì Santo, le due associazioni hanno in programma una iniziativa inedita ed originale il cui obiettivo è quello di collocare i Riti della Settimana Santa tarantina in un contesto che non è solo fede e tradizione, ma è anche storia, mitologia, antropologia.

L’evento si avvarrà dell’attesissima lectio magistralis di Francesco D’Andria, uno dei più grandi archeologi italiani ed accademico dei lincei e tarantino doc, come egli stesso tiene sempre a ribadire. Ad aprire il programma due arie di musica sacra, fra le più famose quali “Voi ch’amate” dal laudario di Cortona e “Cuius animam” dallo Stabat Mater nelle quali si esibirà il soprano Valentina Colleoni, ai piedi della nostra Madonna Addolorata, nella Chiesa del Carmine, ospitalità resa possibile dalla sensibilità del priore della Confraternita del Carmine, Antonello Papalia e del padre spirituale, don Marco Gerardo. Dopo la lectio magistralis, la cripta rupestre paleocristiana dell’antro della Sirena, messo a disposizione dall’associazione culturale Artava, sarà lo scenario nel quale si esibiranno, fra reading ed interpretazioni teatralizzatem Antonello Conte, Adriana Capuano e Bruno Peluso, intorno al testo di Apuleio che racconta Iside.

Nell’Inno Omerico a Demetra si cimenteranno Elisa Amati che sarà Ecate e Valentina Colleoni, nelle vesti di Demetra. Dalle “Metamorfosi” di Ovidio è tratto, invece, il brano che racconta del dolore di Venere per la morte di Adone. Interpreti Pino Capolupo e Valentina Parabita. La poetessa Anna Vozza declamerà due sue composizioni poetiche in dialetto tarantino: “Me sènde ‘a ‘Nduluràte” e “U Pèsche e l’Alije”. Infine, alla Chiesa del Carmine Valentina Colleoni proporrà lo struggente “vidit suum” dallo Stabat Mater di Pergolesi e “Adagio di Albinoni”. L’evento, patrocinato dal Comune di Taranto, andrà in streaming alle 20.30 del 2 aprile sulla pagina Facebook della Biblioteca Acclavio.

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