20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 20:01:12

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Ponte di Porta Napoli, oggi Ponte Sant’Egidio


Il Ponte di Pietra

Dopo la distruzione della città ad opera degli Arabi nel 927 d.C la città fu ricostruita e fortificata ad opera di Niceforo Foca su ordine dell’imperatore di Bisanzio suo omonimo. Ciò avveniva nel 963 d.C. Foca affrontò il problema del collegamento della città con la terraferma e fece costruire sul tratto di mare che ad ovest divideva la città dalla terraferma un grosso ponte.

Il ponte era lungo 133 metri e largo 7 ed era sostenuto da sette arcate che permettevano il passaggio dell’acqua da Mar Grande a Mar piccolo oltre che l’attraversamento delle barche dei pescatori. Che il ponte sia stato opera di costruttori bizantini è verificabile dai caratteri bizantini con i quali vennero costruiti i piloni di sostegno delle arcate del vecchio ponte come sostiene il Lenormand. Nella notte tra il 14 e il 15 settembre 1883 l’abbondante pioggia caduta fece salire il livello del Mar Piccolo e ciò determinò un terribile alluvione che distrusse il ponte.

Piazza Fontana rimase praticamente isolata per lungo tempo. Il ponte fu ricostruito nelle dimensioni e nella forma attuale e allineato all’asse del viale che conduceva alla stazione ferroviaria. In epoca post unitaria, quando si stava progettando la costruzione dell’Arsenale Marina Militare a Taranto, si pose il problema da quale canale dovessero passare le navi che dal Mar Grande dovevano raggiungere i cantieri navali militari in Mar Piccolo. Per un momento si pensò che il passaggio potesse avvenire attraverso il canale su cui si ergeva il ponte di pietra per cui si prospettò l’idea della demolizione del ponte per trasformarlo in ponte levatoio. Non se ne fece nulla poiché i tecnici della Marina Militare reputarono più difficoltoso e periglioso far passare le navi attraverso il canale d’ovest rispetto all’attuale canale a causa dell’angolazione dello stesso canale. Inoltre si considerò il fatto che le navi avrebbero dovuto fare un percorso più lungo per raggiungere la rada di Santa Lucia dove era prevista la costruzione dell’Arsenale.

Non ininfluente fu il fatto che nella zona di Porta Napoli era ubicato il porto mercantile e la considerazione che il traffico della navi militari sarebbe stato disturbato dal traffico mercantile legato al porto. Fu così che il vecchio ponte scampò alla sua demolizione per conservarsi e farsi ammirare nella forma attuale dalle generazioni future. Attualmente il Ponte di Porta Napoli, poi Ponte di Pietra è dedicato a Sant’Egidio.

Mario Guadagnolo

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