16 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Aprile 2021 alle 18:03:30

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Vito Santamato, dj con la passione per la black music

foto di Vito Santamato
Vito Santamato

Rispetto alla scorsa settimana, mi sposto soltanto di pochi chilometri e raggiungo Bari per incontrare Vito Santamato, uno che ha fatto “dell’arte di proporre la musica” il suo vero punto di forza. Dj da sempre, inizia a mixare i brani registrati alla radio con un “taglia e incolla” dei nastri delle musicassette e a storpiare i dischi con i giradischi degli hi-fi da casa. Collezionista rilassato di vinili, ama proporre durante le sue selezioni un mix di soul, funk, rap, jazz, broken beat, afro, latin, bossa e reggae, sia in radio che nei locali, accompagnando l’ascoltatore in un viaggio di oltre 50 anni di musica nera, in cui si mescolano versioni originali, nuove produzioni discografiche, rarità, bootleg e remix introvabili. Promotore della one night BUG (Black Urban Grooves) e del movimento ABC (Apulian Black Connection), fa parte anche della crew Black Vibrations: tutti progetti accomunati dalla passione per la black music e dalla voglia di diffonderla e farla apprezzare anche da chi non la mastica tutti i giorni.

Durante gli anni, ha avuto la possibilità di mettere i dischi in location suggestive e di tutto rispetto come il Mavù, Ueffilo, Cotriero e anche in prestigiosi festival come L’Acqua in Testa, Locus, Locomotive Jazz Festival. E di condividere, inoltre, il palcoscenico con dj e artisti internazionali del calibro di Grandmaster Flash, Spinna, Afrika Bambaataa, Natasha Diggs, Koop, Mario Biondi, Caetano Veloso, Gilles Peterson, Ronny Jordan, Buena Vista Orchestra, Gotan Project, Martin Solveig, Bobbito, Smoove & Turrell, Sandra St Victor, Yarah Bravo, Myles Sanko, Snowboy, Mo’ Horizons, Link Quartet, Ben Westbeech, Baker Brothers. E tutto questo la dice lunga sulla sensibilità musicale e sul gusto dell’artista. «Proporre black music – mi dice – che non ha una grande diffusione in Italia, è una sfida ed una scelta davvero difficile ma allo stesso tempo appassionante e altamente stimolante.

È una ricerca quotidiana di novità e di riscoperta di dischi dal passato, una scelta fatta con gusto personale e voglia di creare un racconto, una vera e propria connessione con il pubblico. Certo, ha i suoi risvolti negativi, perché ci metti più tempo a farti apprezzare: a volte alcune richieste durante le serate ti fanno cadere le braccia oppure capisci che molta gente è frenata dall’incapacità di liberarsi dalle etichette oppure ha semplicemente poca voglia di ascoltare. Tutto questo è, decisamente, deprimente, ma questo è ripagato dalla soddisfazione che ricevi quando si crea il feeling giusto con il pubblico e puoi proporre, senza problemi, la tua musica nel contesto giusto».

Gli chiedo, allora, se ha provato a produrre lui stesso qualcosa: «Sinceramente di produzioni mi sono interessato poco, convinto come sono che non è possibile occuparsi professionalmente di tutto. Ho preferito occuparmi in lungo e in largo di musica già prodotta al punto di assimilarla da far diventare alcune tracce quasi mie. Pur essendo il mondo della produzione e del DJing due mondi abbastanza vicini sono, comunque, due mondi a parte. La creatività necessaria per produrre un prodotto di qualità ha davvero poco a che fare con quello che a me piace definire “l’arte di proporre musica” e con il riuscire, cioè, a trasferire le proprie emozioni e il proprio mondo musicale al pubblico». Siamo arrivati anche questa volta in chiusura e quindi ecco i soliti saluti e le solite attestazioni di stima. Ma ad uno come lui non potevo non chiedere le dieci tracks preferite oppure quelle che per lui hanno avuto un significato speciale.

Eccole: 01) Hard life – Sault Bad News; 02) Aaron Frazer Bad News; 03) The Bamboos Ride on time 04) Kitty Winter Feel it ; 05) Los Gatos Franceses Boo-Goo-Loo ; 06) The Blassics Synchronize vibration Afro Cookie 07) Roy Ayers / Adrian Younge/Ali Shaheed Muhammad Syncronize Vibration; 08) Common Deserve something Don’t Forget Who You Are ; 09) Georgie Sweet Never too much , 10) Derrick Cross.

Vito Lalinga

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