19 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 19 Aprile 2021 alle 07:17:57

Cronaca News

L’Arciconfraternita del Carmine: le nostre funzioni in sicurezza. Il programma

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I riti della Settimana Santa

Tutto si svolgerà nella massima sicurezza per evitare ogni rischio. L’Arciconfraternita del Carmine puntualizza dopo che nei giorni scorsi erano state sollevate perplessità su un ipotetico mancato rispetto delle norme anti-Covid «Sin da quando è stata diffusa la notizia che l’Arcivescovo aveva benevolmente concesso ai Confratelli di assicurare la loro presenza orante nelle Chiese, nella sera del Giovedì Santo, per l’Adorazione di Gesù nei Luoghi della Reposizione – si legge in una comunicazione dell’Arciconfrtaernita – da più parti è stato avanzato il timore che la loro presenza avrebbe, in qualche modo, potuto contrastare con l’applicazione di tutte le norme di contenimento della pandemia di Sars-Cov-2.

Il timore ed il dubbio sono del tutto infondati. ll Protocollo, messo a punto dall’Arciconfraternita del Carmine, infatti, è rigoroso, come sin da|l’inizio è stata ogni nostra attività ed iniziativa. Il senso di responsabilità degli Amministratori e della Comunità Confraternale è stato ampiamente dimostrato in ogni momento. A prova di ciò, basti dire che in quel Protocollo è previsto, per esempio, che tutti coloro che saranno coinvolti nelle azioni liturgiche e di pietà popolare siano sottoposti a test (seriologico o tampone) e che i Confratelli non siano accompagnati da alcun parente e/o amico. Essi non avrebbero compiuto alcun tragitto pubblico. ma indossato l’abito di rito nelle Chiese a cui erano stati destinati.

Varie notizie, veicolate in modo imprudente ed irresponsabile, erano pertanto del tutto prive di ogni fondamento. I timori ingenerati in più parti avrebbero, tuttavia, potuto comportare l’impossibilità per i Confratelli di vivere il rito di Adorazione secondo l’antica tradizione». «È nostro desiderio – prosegue la nota dell’Arciconfraternita del Carmine – vivere questo Triduo Pasquale – nelle sue Celebrazioni Liturgiche e in quegli Atti di Pietà Popolare che il Vescovo ha benignamente consentito – nel modo più sereno possibile, con tutta la fede e la devozione che abbiamo nel cuore, senza che alcuno avanzi dubbi infondati e/o polemiche che – a ragione di quanto su sintetizzato – sarebbero unicamente fuori luogo e strumentali. Per tale ragione, pur avendo nel cuore una profonda gratitudine per il nostro Pastore, S. E. Mons. Filippo Santoro, che ancora una volta ci ha mostrato la Sua benevola attenzione, riteniamo doveroso riformulare l’organizzazione dei momenti propria dell’Arciconfraternita».

Questa dunque l’organizzazione messa a punto per riti e funzioni della Settimana Santa:

«1) Giovedì Santo sera (dalle ore 18.30 alle ore 21.00) e Venerdì Santo mattina (dalle ore 5.30 alle 9.30): i Confratelli in abito di rito, che sono stati indicati come rappresentanza della ben più vasta Comunità Confraternale, svolgeranno i turni di Adorazione a Gesù Sacramentato solo nella Chiesa del Carmine, che per tale motivo non sarà accessibile a fedeli provenienti da altre Comunità. Ciò è conforme a quanto suggerito dalla Presidenza della Conferenza Episcopale ltaliana e stabilito dal nostro Arcivescovo e cioè che ogni fedele si rechi stella propria Parrocchia. I fedeli della Parrocchia del Carmine saranno ammessi – con pass e secondo gli orari stabiliti dal Parroco – a piccoli gruppi che entreranno da un accesso ad essi dedicato, secondo i turni stabiliti dal Parroco. A nessun altro e per nessun motivo, potrà essere consentito di entrare in Chiesa.

2) Venerdì Santo (dalle ore 17.00 alle ore 21.00) e Sabato Santo mattina (dalle ore 5.30 alle 12.00): i Confratelli in abito di rito si collocheranno – secondo i turni stabiliti – attorno alle Statue di Gesù morto e dell’Addolorata. La Chiesa – dopo la Visita e la Preghiera di S. E. Mons. Arcivescovo – rimarrà aperta per la visita e la preghiera dei fedeli che lo desidereranno. Se ognuno, infatti. potrà adorare Gesù Eucaristia nella propria Parrocchia, la venerazione di quelle Effigi può avvenire solo nella Chiesa del Carmine e non vogliamo privare chi lo desidera di questa possibilità. Gli ingressi. i percorsi e lo stanziamento in Chiesa seguiranno il Protocollo di Intesa tra il Governo Italiano e la Presidenza della Conferenza Episcopale ltaliana per gli atti di culto.

3) Le Celebrazioni Liturgiche verranno svolte, a norma delle disposizioni vigenti e le indicazioni dell’Arcivescovo, secondo il Calendario stabilito dal Parroco della Parrocchia del Carmine». «Queste decisioni – conclude l’Arciconfrasternita – faranno sì che sia garantito ai Confratelli di vivere – per quel che è loro concesso – la Settimana Santa in serenità e sicurezza e ai fedeli di non essere privati di questi segni sacramentali e non di cui, oggi più che mai, sentiamo tutti il bisogno per quella energica ripresa dei cammini di fede personali e comunitari che il nostro Arcivescovo ci ha indicato come orientamento della attività pastorale di tutte le Comunità Ecclesiali».

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