24 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Luglio 2021 alle 21:10:00

Cronaca News

Covid, l’Inail ribadisce gli obblighi aziendali al siderurgico

Arcelor Mittal
Arcelor Mittal

E’ giunta tempestivamente la risposta dell’Inail alla richiesta di delucidazioni di Fim, Fiom e Uilm sugli obblighi dell’azienda in caso di positività al Covid dei lavoratori. Da quanto lamentato dalle organizzazioni sindacali, ci sarebbero state delle anomalie e i casi Covid dei lavoratori di ArcelorMittal sarebbero stati considerati malattia anzichè infortunio sul lavoro.

L’Inail ha risposto ai sindacati ribadendo gli obblighi “del medico certificatore di trasmettere all’Inail il certificato di infortunio”, del lavoratore di “comunicare i riferimenti del certificato medico al datore di lavoro” e di quest’ultimo di trasmettere telematicamente la denuncia di infortunio all’Inail entro due giorni dal ricevimento. Inoltre, nella risposta viene evidenziato che “le prestazioni Inail nei casi accertati di infezioni da Coronavirus in occasione di lavoro sono erogate anche per il periodo di quarantena o di permanenza domiciliare fiduciaria dell’infortunato con la conseguente astensione dal lavoro”. Mentre, nel caso in cui siano stati accertati contagi plurimi sul posto di lavoro, anche in assenza della rigida scansione temporale e dell’ordine rigoroso degli adempimenti”, i contagiati hanno facoltà di “segnalare all’istituto la contrazione dell’infezione, sempre che – sottolinea l’Inail – avvenuta in occasione del lavoro”.

Sui casi Covid allo stabilimento siderurgico, come riferito ieri, c’è stata anche l’iniziativa di due consiglieri comunali, Massimo Battista e Rita Corvace, i quali hanno chiesto al prefetto Demetrio Martino un intervento per conoscere i dati relativi ai casi di contagio fra i lavoratori. Aspetto su cui, secondo i due consiglieri, non c’è sufficiente chiarezza.

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