24 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Luglio 2021 alle 20:40:00

Cronaca News

Mercato immobiliare, a Taranto calano le compravendite

Una veduta aerea di Taranto
Una veduta aerea di Taranto

«Nel 2020 le compravendite di abitazioni sono calate del 3%. Questo valore è il risultato di un forte arretramento registrato nel primo semestre (-21%), solo in parte recuperato nella seconda parte dell’anno (+15%). Questa variazione negativa, anche se di entità contenuta, ha interrotto un trend che era in crescita da sei anni consecutivi». È quanto emerge dal 1° Osservatorio sul Mercato Immobiliare 2021 di Nomisma.

RESIDENZIALE
I prezzi delle abitazioni usate sono calati del -2,1% su base annuale, influenzati dalle ricadute economiche della pandemia sull’economia del capoluogo. Le abitazioni di nuova costruzione hanno fatto registrare un andamento negativo in linea con l’usato, più accentuato solo di qualche decimo percentuale (-2,4%). Considerazioni simili a quelle condotte per i prezzi valgono per l’andamento dei canoni di locazione (-0,8%), tornati lo scorso anno in territorio positivo e ora ridiscesi. All’interno del perimetro urbano l’arretramento dei prezzi dell’usato residenziale ha riguardato soprattutto il centro (-3,3%) e in misura più contenuta la periferia (-1,6%). Nomisma evidenzia come i valori medi immobiliari di Taranto siano molto bassi rispetto alla media dei mercati intermedi; la percentuale di sconto applicata tuttavia è stata più alta: 15% anziché 12,9% della media nazionale. Al contempo il calo dei prezzi delle abitazioni di nuova costruzione si è ripartito in modo inverso rispetto a quelli dell’usato: -2,8% in periferia e -1,5% in centro. I canoni di locazione sono diminuiti soltanto in periferia (-1,3%), mentre nel centro cittadino la variazione dei canoni è stata del +0,2%.

NON RESIDENZIALE
Le compravendite del settore non residenziale – nel corso del 2020 – sono cresciute del 6%, prolungando un trend di crescita che dura da cinque anni. Le nuove transazioni hanno interessato soprattutto due tipologie: gli immobili per le attività commerciali (+8%) e quelli del terziario, che pur numericamente più contenuti hanno avuto l’incremento maggiore (+89%). Un impulso alla dinamica delle compravendite potrebbe essere venuto dal calo dei prezzi di uffici e negozi. G li uffici sono a rretrati del -1,2%, mentre i negozi del -2%. I canoni hanno visto una variazione analoga a quella dei prez zi: -0,8% per gli uffici, -1,8% per i negozi. Il calo evidenziato si inserisce in un trend negativo decennale. Le flessioni dei prezzi degli uffici hanno interessato tutte le aree della città, in particolare il Business District (-2,4%) e il centro (-1,6%). Taranto presenta la percentuale più elevata di sconto in sede di trattativa (20% invece di una media nazionale di 17,1%). La contrazione dei canoni di locazione degli uffici ha interessato più la periferia (-1,6%) che i l c entro (-0,3%). C ome p er gli u ffici, il livello degli sconti è molto più alto della media delle 13 città analizzate (20% anziché 16,4%).

LE PREVISIONI DEL MERCATO RESIDENZIALE
L’incertezza sui tempi e risultati del contrasto alla pandemia ha ingenerato negli operatori attese negative per prezzi e canoni, ma non altrettanto pessimistiche per le loro ricadute sulle dinamiche di mercato. Le compravendite di immobili ad uso residenziale sono previste stabili e anche il calo dei contratti di locazione si ritiene sarà contenuto. Gli operatori sono fiduciosi sulla possibilità di recuperare nel corso dell’anno parte dei livelli di attività persi nel 2020.

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