17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 13:49:00

Cronaca News

Preti vaccinati, il vescovo: «L’ok dal prefetto»

Filippo Santoro
Mons. Filippo Santoro

Un centinaio di sacerdoti delle Diocesi di Taranto e Castellaneta sono stati sottoposti alla vaccinazione anti-Covid, a prescindere dall’età o da fragilità, ma proprio in quanto sacerdoti. Una circostanza confermata dallo stesso arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, e che sta facendo discutere, in ragione della “fame” di vaccini in un territorio dove la pandemia da Coronavirus sta colpendo in maniera durissima. La vaccinazione di massa per i preti che per età o perché qualificati come personale scolastico non erano già stati immunizzati è stata portata avanti nella giornata di lunedì in un hub appositamente attrezzato al Seminario Arcivescovile sulla strada di Martina Franca e, ha voluto rimarcare mons. Santoro in una intervista a Rosa Vitarelli della Tgr Rai Puglia, è stata “autorizzata” dal prefetto di Taranto, Demetrio Martino. “Io sono totalmente sereno” sono le parole del vescovo alla Tgr “ho parlato con il Prefetto, che mi ha informato che (quella dei sacerdoti) rientra nelle categorie di persone che ne hanno diritto”.

Nello stesso servizio televisivo si sottolinea che nelle disposizioni nazionali il ‘diritto alla vaccinazione’ interessa però chi risiede in una comunità religiosa. Non sono stati vaccinati i giovani seminaristi; il siero utilizzato è stato AstraZeneca. L’arcivescovo di Taranto ha voluto sottolineare anche il “contatto costante con il pubblico” degli stessi preti parlando di “una difesa nei confronti dei fedeli” che si presentano in chiesa. Anche sui social il caso sta facendo parlare.

SANITARI NO-VAX, LA POLEMICA
Intervenendo in apertura dei lavori del Consiglio regionale, la presidente del Consiglio regionale Loredana Capone ha toccato il tema della campagna vaccinale. “È partito il nuovo piano vaccinale regionale” ha detto, “speriamo che tra pochi mesi potremo davvero dire di esserne usciti. Intanto cominciano a vedersi i primi effetti: poche ore fa la bella notizia di una Residenza per anziani salentina in cui, seppure gli ospiti siano risultati positivi al covid, fortunatamente sono tutti asintomatici. Il miracolo della scienza. Bisogna avere fiducia, e lo dico a tutti coloro che hanno rifiutato di vaccinarsi, o che intendono farlo”, ha proseguito. “Ancora più forte lo diciamo agli operatori sanitari che hanno scelto di non farlo. Lo abbiamo detto anche con una legge regionale. Non vaccinarsi è un diritto, ma si levino il camice di dosso, rinuncino a indossare un’uniforme che evidentemente non gli appartiene. Abbiamo detto priorità ad anziani e persone fragili, e così dovrà essere, perché le statistiche ci dicono che sono loro a pagare di più il costo della pandemia. Ma non dimentichiamo anche tutte le altre vittime di questo tempo. C’è un’emotività lacerata da curare, a partire da quella delle nostre ragazze e dei nostri ragazzi. Ha detto bene la ministra Bonetti: abbiamo bisogno di un Piano di Salvezza educativa. In Puglia ci stiamo attrezzando con uno che intreccia istruzione, cultura e welfare – ha aggiunto Loredana Capone toccando un altro tema – e per questo ringrazio il Presidente Emiliano e gli assessori che se ne stanno occupando”.

Da registrare la polemica di Fratelli d’Italia con una dichiarazione dei sei consiglieri regionali Luigi Caroli, Giannicola De Leonardis, Antonio Gabellone, Renato Perrini, Francesco Ventola e il capogruppo Ignazio Zullo: “‘Non vaccinarsi è un diritto, ma si levino il camice di dosso, rinuncino a indossare un’uniforme che evidentemente non gli appartiene’. Non ci riconosciamo in questa affermazione, che consideriamo gravissima, della presidente del Consiglio regionale, Loredana Capone, e invitiamo la collega a non assumere, quando presiede la seduta del Consiglio, posizioni politiche che non rappresentano l’intera assise. “La Capone è chiaramente libera di esprimere il suo pensiero politico come consigliere regionale del Partito Democratico, ma quando siede sul massimo scranno del Consiglio regionale è tenuta al rispetto della legge e delle regole: la vaccinazione anti-covid non è obbligatoria, non lo è neppure dopo aver approvato una legge regionale inutile, e quindi non può dire a chi non lo fa non merita di indossare il camice”.

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