24 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Luglio 2021 alle 21:10:00

Cronaca News

Lasciato 28 ore su una barella, la Asl: «Data la migliore assistenza possibile»

foto di Emergenza coronavirus
Emergenza coronavirus

Ventotto ore su una barella: in riferimento alla interrogazione del consigliere regionale Giacomo Conserva, sull’anziano che ha dovuto attendere in ambulanza per lungo tempo prima di essere ricoverato, la Asl Taranto, “sentiti i responsabili delle strutture coinvolte”, racconta la sua versione dei fatti. La riportiamo: “Sabato 27 marzo nel tardo pomeriggio (ore 17:34, mezz’ora dopo la chiamata di emergenza), il paziente è stato preso in carico dal Servizio di Pronto Intervento 118.

L’anziano, vigile e orientato, presentava difficoltà respiratoria; considerato il contatto con un caso accertato Covid, ogni azione è stata condotta in modo da garantire la massima sicurezza dello stesso paziente e dell’equipe intervenuta. Il paziente, sempre vigile e oggetto delle cure del personale del 118, è stato immediatamente portato presso l’ospedale di Manduria. È arrivato al Pronto Soccorso alle 18:38 ed è stato immediatamente preso in carico con il triage; è stato eseguito il prelievo, misurata la saturazione dell’ossigeno nel sangue che registrava il valore 90 e impostata e somministrata la terapia farmacologica. È stata anche prescritta una radiografia a torace, eseguita alle 22.24. A causa della piena occupazione di tutti i posti letto disponibili sia nel pronto soccorso che nei reparti, il paziente ha continuato a essere assistito in autoambulanza e già la mattina seguente i parametri di saturazione dell’ossigeno nel sangue sono migliorati registrando il valore 94.

Domenica sera, alle ore 22:00, l’anziano è stato ricoverato presso il Pronto Soccorso, dove ha continuato a ricevere le cure. Lunedì sera, infine, è stato trasferito presso il reparto Medicina Covid dell’ospedale di Manduria, dove si trova attualmente. L’anziano paziente, nonostante la completa saturazione dei posti letto – e proprio in considerazione di questa, che peraltro nei giorni festivi si aggrava sistematicamente – ha ricevuto dal personale della Asl la migliore assistenza possibile. Egli è sempre stato in sicurezza e, seppur in condizioni difficili, gli è stato garantito un trattamento umano e dignitoso vista l’emergenza in cui operiamo. Il personale Asl si trova nuovamente a fronteggiare una ondata pandemica di proporzioni enormi che, nonostante la riorganizzazione dei posti letto, sta mettendo in difficoltà il sistema ospedaliero in tutta Italia. Per questo dobbiamo essere sempre grati alle professioniste e ai professionisti che prestano servizio in prima linea, garantendo quella umanità che il Covid, la preoccupazione e l’esasperazione per una situazione che ormai va avanti da più di un anno rischiano di portarci via”. A sollevare il caso, come detto, era stato il consigliere regionale della Lega, Giacomo Conserva: “Ventotto lunghe ore di attesa prima di essere sbarellato e portato in reparto. Assurdo, indegno, ignobile.

E’ quanto accaduto ad un 78enne in un ospedale dell’Asl di Taranto. Positivo al Covid, ha trascorso la notte di sabato e tutta la Domenica delle Palme a bordo di un’ambulanza in coda, in mancanza di posti letto. Non era il solo, anche altri pazienti erano in ‘attesa’ come lui a bordo di ambulanze in coda. Una notizia che è stata riportata da numerosi organi di stampa dopo aver letto lo sfogo via social di un’operatrice sanitaria che ha assistito il 78enne. Ha mangiato, bevuto e fatto i suoi bisogni negli appositi presidi e sempre nell’ambulanza ha dovuto fare la terapia con l’ossigeno”. Questo è quanto dichiara il consigliere regionale della Lega, Giacomo Conserva.

“Ho richiesto ufficialmente – continua – un’audizione urgente in III Commissione Sanità della Regione Puglia convocando il Direttore Generale dell’Asl di Taranto, Stefano Rossi. Questa vicenda merita chiarezza. Dove sono finiti i posti letto previsti nel nuovo Piano Ospedaliero per la gestione dell’emergenza Covid-19? Qual è la situazione attuale dei posti disponibili di terapia intensiva e il tasso di occupazione degli stessi? Vogliamo delle risposte. Tutto questo è disumano”. “L’episodio, purtroppo non isolato, rappresenta la fotografia del nostro sistema sanitario al collasso a causa di scelte politiche inadeguate. Un sistema che regge grazie al grande lavoro senza sosta di medici, infermieri e operatori sanitari che ogni giorno sono in prima linea per fronteggiare la pandemia da Covid-19 e curare le persone” ha concluso Conserva. Quindi è arrivata la risposta della Asl.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche