20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 08:05:06

Cronaca News

Vaccinazioni, ecco le nuove disposizioni

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Vaccinazioni anti-covid

Lotta al Covid: la cabina di regia regionale per la vaccinazione anti-Covid ha aggiornato le modalità operative relative alla somministrazione vaccinale in favore delle categorie più fragili della popolazione. Come informa la Asl Taranto, i Medici di Medicina Generale che hanno aderito all’accordo regionale, si occuperanno della vaccinazione dei soggetti di età superiore agli 80 anni, precedentemente prenotati per la somministrazione domiciliare, nonché delle persone in condizione di elevata fragilità (estremamente vulnerabili e disabili gravi, malati rari); soggetti inseriti in Assistenza Domiciliare Integrata o Programmata di qualsiasi età; assistiti di tutte le età non deambulanti, non prenotati, a partire dagli over80. Si specifica che la vaccinazione dei soggetti in condizione di elevata fragilità avverrà in ordine di anzianità.

Il piano nazionale vaccinale prevede che le persone estremamente vulnerabili, in particolare coloro che sono affette da patologie quali insufficienza renale o patologia renale, patologia oncoematologica, emoglobinopatie, Hiv o che hanno subito un trapianto di organo solido e di cellule staminali emopoietiche, debbano essere vaccinate dai centri specialistici di cura, che provvederanno anche alla vaccinazione dei loro caregiver e familiari conviventi. I soggetti estremamente vulnerabili affetti da patologie quali malattie respiratorie, cardiocircolatorie gravi e neurologiche, diabete o altre endocrinopatie severe, fibrosi cistica, malattia epatica, malattie cerebrovascolari, patologia oncologica, sindrome di Down, grave obesità, malattie autoimmuni o immunodeficienze primitive, saranno invece vaccinati dai propri medici curanti. Gli stessi si occuperanno della vaccinazione dei caregiver e familiari conviventi dei soggetti vulnerabili, se rientrano tra i propri assistiti. In caso contrario i medici acquisiranno dal soggetto fragile una dichiarazione contenente i nominativi dei conviventi o caregiver e rilasceranno attestazione con la quale questi ultimi potranno essere vaccinati dai propri medici curanti.

I minori in condizione di elevata fragilità, invece, saranno vaccinati dai Pediatri di Libera Scelta che effettueranno la vaccinazione anche ai genitori, tutori o caregiver. Diversamente, rilasceranno relativa attestazione che i genitori, tutori o caregiver potranno utilizzare per essere vaccinati presso il proprio medico di medicina generale. In una nota della Regione Puglia si legge che “sono state aperte il 31 marzo, le adesioni alla vaccinazione per le persone nate tra il 1° gennaio del 1944 e il 31 dicembre del 1945. Avranno tempo sino al 12 aprile per dare conferma dell’appuntamento fissato per la loro vaccinazione dal sistema sanitario.

Quindi alla fascia dei 79enni e ai 78enni, si aggiunge oggi anche la fascia dei 77enni e 76enni, come previsto dal calendario vaccinale. Il 29 marzo erano partite le adesioni delle persone nate nel 1942 e 1943, che hanno tempo fino al 10 aprile per dare conferma. Non occorre prenotare, basta confermare l’appuntamento già pianificato dalla Regione sulla base della data di nascita e del Comune di residenza registrati in anagrafe sanitaria. Per aderire occorrono codice fiscale, tessera sanitaria e recapito telefonico per eventuali comunicazioni da parte dell’Asl. È possibile conoscere e confermare data e luogo del proprio appuntamento in tre modalità: piattaforma lapugliativaccina.regione.puglia.it servizio online, con possibilità di stampare il promemoria e il modulo di consenso informato; numero verde 800.71.39.31, attivo dal lunedì al sabato dalle ore 8 alle 20; farmacie accreditate al servizio FarmaCup (che possono anche stampare il promemoria e procedere alla modifica o riprogrammazione dell’appuntamento a partire dalla data di avvio della vaccinazione della categoria di appartenenza).

Le persone in condizioni di fragilità seguono invece un percorso dedicato: attendono la chiamata del medico o del centro specialistico di cura se sono estremamente vulnerabili; contattano il proprio medico se hanno una grave disabilità ai sensi della legge 104 del 1992 art. 3 comma 3. In merito alle vaccinazioni si registra anche una nota dei Consiglieri regionali del Gruppo di Forza Italia Stefano Lacatena, Giandiego Gatta e Paride Mazzotta: “La Puglia in fondo alla classifica nazionale per dosi di vaccino ricevute: per questo, coinvolgeremo tutta la nostra delegazione parlamentare affinché si faccia portavoce della necessità di riequilibrare la distribuzione sull’intero territorio. C’è una sostanziale penalizzazione delle Regioni del Sud (a parte la Basilicata) e questo è sotto gli occhi di tutti: la Puglia può affannarsi quanto vuole nell’organizzare logisticamente la campagna vaccinale, ma questa non parte ancora perché le dosi sono insufficienti. Nei prossimi giorni, l’Italia riceverà tre milioni di dosi e altri otto milioni sono previsti ad aprile e la Puglia ha diritto a ricevere un numero di dosi proporzionale al numero di abitanti con applicazione di criteri oggettivi di distribuzione per tutto il Paese. Non esistono cittadini di serie “A” e altri di serie “B” e tutta la nostra comunità, in modo coeso e compatto, deve chiedere al commissario Figliuolo il rispetto del principio di equità nella campagna vaccinale perché è l’unica strada per uscire dal tunnel della pandemia e riattivare il nostro sistema economico, ormai al collasso. Il governo non può rimanere fermo davanti ad una circostanza del genere e noi non possiamo esimerci dal rivendicare i diritti dei cittadini pugliesi”.

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