22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca News

Riti, così in San Domenico e nelle altre chiese della Città Vecchia

foto di L’uscita dell’Addolorata dalla chiesa San Domenico (foto d’archivio)
L’uscita dell’Addolorata dalla chiesa San Domenico (foto d’archivio)

Questo il programma delle celebrazioni della Settimana Santa in San Domenico a cura della confraternita dell’Addolorata che, a causa delle severe norme anti-contagio, ha disposto severe limitazioni all’accesso in chiesa. Oggi, Giovedì Santo: ore 16, apertura della chiesa; ore 16.30 celebrazione eucaristica nella Cena del Signore (l’accesso sarà possibile solo con il pass); ore 18.15, coppie di confratelli dell’Addolorata daranno inizio all’adorazione eucaristica all’altare della Reposizione; fino alle ore 21.30 l’ingresso in chiesa sarà possibile ai fedeli soltanto in gruppi scaglionati dopo prenotazione telefonica; ore 23.30, a porte chiuse, preghiera dell’arcivescovo all’Addolorata, in diretta streaming sulla pagina facebook Confraternita Ss. Addolorata e San Domenico Taranto, sul canale YouTube Arcidiocesi di Taranto e sulle emittenti locali.

La preghiera, accompagnata dalla esecuzione di marce funebri, proseguirà in diretta fino alle ore 2. Domani, Venerdì Santo: ore 5.30, apertura della chiesa e venerazione personale alla Vergine Addolorata (si accede in maniera contingentata senza bisogno del pass); ore 13.45, chiusura della chiesa; ore 15.00: Azione liturgica dell’Adorazione della Croce (accesso solo a chi è munito di pass). Il numero telefonico per la prenotazione all’adorazione del Giovedì Santo sarà attivo oggi, giovedì 1 aprile, dalle ore 9.00 alle 11.30.

NELLE ALTRE CHIESE DELLA CITTÀ VECCHIA
Nella basilica cattedrale di San Cataldo, oggi, alle ore 18.30, celebrazione eucaristica della Cena del Signore presieduta dall’arcivescovo mons. Filippo Santoro, con diffusione in streaming sui canali social. Al termine, fino alle ore 21.30, sarà possibile pregare davanti agli altari della reposizione allestiti anche nelle chiese di San Domenico, San Giuseppe e nel santuario della Madonna della Salute; in cattedrale i sacerdoti saranno a disposizione per il sacramento della Riconciliazione. I turni di adorazione saranno assicurati anche da coppie di confratelli in abito di rito delle confraternite di San Cataldo (in basilica), San Giuseppe e Santa Maria di Costantinopoli (nella chiesa di San Giuseppe) e Immacolata (nel santuario della Madonna della Salute).

Il Venerdì Santo le chiese dell’Isola riapriranno alle ore 5.30 per la preghiera agli altari della reposizione. Sabato Santo, alle ore 10, nel Santuario della Madonna della Salute sarà ripresa la tradizione della preghiera de “L’Ora della Madre”, celebrazione mariana ispirata alla liturgia bizantina di cui presenta una selezione di «tropari» (brevi strofe poetiche in canto), intrecciata a salmi e letture. La celebrazione ha per tema il dolore di Cristo e della Madre, ma trabocca di speranza. Si articola in quattro momenti rituali: una parte introduttiva, che prepara l’assemblea a rivivere, in comunione con Maria, l’attesa della risurrezione; un primo momento di ascolto della Parola, memoriale della fedeltà del Figlio e della Madre fino al supremo sacrificio; un secondo momento di ascolto della Parola, proiettato all’attesa della Pasqua vicina, coi sentimenti della Madre che l’ha vissuta in anticipo; quindi, i riti conclusivi, che ci portano con Maria incontro a Cristo risorto.

CHIESA SANT’AGOSTINO
Nella chiesa di Sant’Agostino le celebrazioni saranno officiate dal rettore don Desirè Mpanda. Oggi, Giovedì Santo alle ore 18.30 si terrà la Messa in Coena Domini, con successiva reposizione del Santissimo Sacramento. Domani, Venerdì Santo, alle ore 15, Via Crucis e Azione liturgicadell’Adorazione della Croce. Infine Sabato Santo, alle ore 18.30, solenne veglia pasquale e, al termine, canto del Regina Coeli.

MESSA CRISMALE
Oggi, Giovedì Santo, dopo il ritiro del clero, in concattedrale l’arcivescovo celebrerà alle ore 10 la santa messa crismale con diffusione in streaming sul canale youtube dell’arcidiocesi.

Angelo Diofano

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