14 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 14 Aprile 2021 alle 15:33:27

Cronaca News

Manduria, «Aspettiamo la riapertura di Nefrologia»

Ospedale Giannuzzi di Manduria
Ospedale Giannuzzi di Manduria

MANDURIA – “Apprendiamo, con sollievo, le parole di rassicurazione della direzione dell’Asl di Taranto e del presidio di Manduria che, nei giorni scorsi, hanno garantito pubblicamente che la sospensione dell’attività del reparto di nefrologia dell’ospedale “Giannuzzi” è solo temporanea e dovuta alla situazione contingente di pandemia da Covid. Ovviamente, ci aspettiamo che, superato questo periodo terribile, gli operatori del reparto di nefrologia riprendano regolarmente la propria attività presso il nosocomio messapico, tornando a fornire le prestazioni sanitarie in favore dei cittadini del nostro territorio che ne abbiano necessità”. Così Dario Iaia, sindaco di Sava e coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia – Taranto.

“Dopo trentasei anni di attività della nefrologia al servizio dei più deboli, non potremmo accettare la soppressione dell’ennesimo reparto dell’ospedale di Manduria che, più di altri nosocomi, in questo periodo, si è dimostrato presidio all’altezza delle aspettative e fondamentale per la tutela della salute per il versante orientale della Provincia Jonica e non solo. A tal proposito, colgo l’occasione per ringraziare i medici, gli infermieri e tutti gli operatori sanitari per il grande lavoro svolto in questi mesi. Da settimane, l’ospedale di Manduria è alla corda, eppure continua a fornire prestazioni assistenziali all’altezza e, conseguentemente, ci giungono attestati di stima e di soddisfazione nei confronti di questi operatori che spesso sono costretti ad operare al limite delle possibilità e con turni massacranti. Complimenti a loro perchè rappresentano davvero la prima linea che spesso è chiamata a subire decisioni incomprensibili assunte da altri”. Erano state la direzione strategica della Asl Taranto e la dottoressa Irene Pandiani, direttrice del presidio, a puntualizzare che “a partire dal mese di novembre 2020, tutto l’Ospedale M. Giannuzzi è stato convertito in Ospedale Covid, secondo le indicazioni ricevute dalla Regione Puglia.

Di conseguenza, tutti i pazienti, compresi i pazienti nefrologici, che si sono recati al Pronto Soccorso e che sono risultati negativi al Covid, sono stati trasferiti negli ospedali limitrofi. In ogni caso, è stata garantita l’attività di dialisi nei confronti dei pazienti negativi al Covid (circa 90 persone) e anche, attraverso percorsi differenziati, quella nei confronti di pazienti dializzati positivi al Covid. Presso il reparto di Nefrologia, inoltre, erano stati riservati alcuni posti per quei pazienti dializzati che necessitavano di approfondimento diagnostico. Dalla scorsa settimana, l’aumento del numero di accessi di pazienti Covid al Pronto Soccorso ha indotto la Direzione Medica a potenziare ulteriormente il numero dei posti letto per pazienti Covid positivi, rendendo necessario lo spostamento di personale e la conseguente sospensione di tutti gli eventuali ricoveri presso la Nefrologia del Presidio. Nel momento in cui la curva della pandemia tenderà alla riduzione, si ripristineranno tutte le attività assistenziali temporaneamente sospese, nel rispetto del Piano di Riordino deliberato dalla Regione Puglia”.

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