24 Luglio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 24 Luglio 2021 alle 20:40:00

Cronaca News

«Sicurezza e istruzione, diritti da bilanciare»

foto di Aula scolastica
Aula scolastica

«Compito delle istituzioni è agire un’azione di bilanciamento tra il diritto alla sicurezza e quello all’istruzione e alla socialità, e l’Ufficio del Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza si rende disponibile a lavorare in questa direzione, promuovendo la sperimentazione di buone prassi, anche attraverso la promozione di proposte normative da parte del Consiglio regionale della Puglia soprattutto in occasione della probabile apertura, ipotizzata dall’assessore Lopalco, nella seconda metà di aprile della scuola in presenza per nidi, scuole infanzia, primarie e primo secondo anno delle secondarie». Lo ha detto il Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio, intervenendo in videoconferenza ai lavori della VI Commissione consiliare convocata su tempi e modalità del riavvio dell’attività scolastica in presenza.

Per il consigliere regionale di Fratelli d’Italia, Luigi Caroli, “a volte la sensazione è che vi siano due realtà parallele: quella che vivono i pugliesi e quella dell’assessore alla Sanità Lopalco. Oggi audito in Sesta Commissione regionale sulla riapertura delle Scuole dopo le vacanze pasquali ha per l’ennesima volta ribadito che la Regione Puglia non ha nulla da rimproverarsi, anzi ha messo in campo ogni azione utile. E allora c’è da chiedersi: ma com’è che siamo la Regione che più ha tenuto gli studenti a casa? Non solo, i pugliesi ancora oggi non sanno con certezza se la prossima settimana potranno mandare i propri ragazzi (almeno quelli fino alla prima media, così come disposto dal Governo nazionale) a scuola oppure no. Con il paradosso che in Puglia si può andare a fare Scuola Guida, ma non si può andare a scuola. Per questo ho incalzato l’assessore Lopalco a dare risposte definitive oggi – si apre o non si apre – in modo che i genitori possano organizzarsi con largo anticipo e non il giorno prima come avviene con le ordinanze del presidente Emiliano.

Saperlo non aiuta solo i genitori, ma anche gli stessi presidi che, presumo debbano mettere in campo tutte le azioni di sanificazione e organizzazione per riaprire gli istituti scolastici. Ma, francamente dopo aver ascoltato l’assessore se mi dovesse chiamare un genitore io non saprei dire se dopo Pasqua si torna o meno a scuola”. Nei giorni scorsi Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia, è entrato in alcuni gruppi di Whattsapp composti da genitori di studenti e alunni per confrontarsi con loro a proposito della frequenza scolastica in questo periodo di limitazioni a causa del Covid-19. “Vorrei conoscere le vostre opinioni – le parole del presidente in un messaggio sempre tramite lo stesso social network – sulla opportunità di riprendere la didattica in presenza a partire dal 7 aprile anche se rimanessimo in zona rossa. Potreste costituire gruppi di famiglie per estendere questa consultazione? Siete autorizzati ad inserirmi nei gruppi per gestire meglio il dialogo”. La richiesta è stata accolta.

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