18 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 18 Aprile 2021 alle 17:24:06

Cronaca News

Bottigliata in testa all’amico della ex

foto di Un agente della Squadra Mobile tarantina
Un agente della Squadra Mobile tarantina

Avrebbe molestato e minacciato l’amico della ex moglie. In una circostanza lo ha anche aggredito colpendolo alla nuca con una bottiglia. I poliziotti della Squadra Mobile hanno notificato un’ordinanza di divieto di avvicinamento alla persona offesa ad un trentatreenne tarantino già noto alle forze dell’ordine.

La misura di polizia è stata emessa dall’autorità giudiziaria al termine delle indagini condotte dagli agenti in borghese della Questura grazie le quali hanno messo in luce come il presunto stalker abbia continuato imperterrito nei suoi atteggiamenti vessatori nei confronti di un amico dell’ ex moglie ritenuto responsabile, a suo dire, di aver intrapreso una relazione sentimentale con quest’ultima. Per l’accusa la condotta persecutoria delll’uomo è proseguita nel tempo anche dopo l’avvio, lo scorso mese di settembre, del procedimento penale sempre per atti persecutori nei confronti della stessa vittima. Il trentatreenne, incurante delle precedenti denunce scattate a suo carico, sia personalmente che tramite amici in comune, ha messo in atto una serie di comportamenti intimidatori ai danni dell’uomo e della sua famiglia, compreso le due figlie minorenni, tanto da provocare ai malcapitati stati d’ansia e far modificare le loro quotidiane abitudini di vita.

Più volte il presunto stalker, incontrando per strada la sua vittima, non ha perso occasione per minacciarla, noncurante della presenza delle figlie, fino ad un’aggressione avvenuta il 17 marzo scorso quando, durante l’ennesimo diverbio, lo ha colpito alla nuca con una bottiglia di birra. Come accertato dai poliziotti, della Squadra Mobile l’attività persecutoria si è anche protratta sulle più comuni piattaforme social attraverso le quali il trentatreenne tarantino non perdeva occasione per inviare messaggi minacciosi alla vittima o ai suoi conoscenti. Ora al termine delle indagini condotte dalla Polizia di Stato la magistratura tarantina ha diposto il divieto di avvicinamento alla vittima.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

Ti potrebbero interessare anche