20 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 20 Aprile 2021 alle 09:30:53

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Casa del Confratello, dove vive la tradizione

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Casa del Confratello, dove vive la tradizione

È da più di 250 anni che a Taranto si ripete, ogni anno, uno spettacolo meraviglioso. Uno spettacolo di Fede e di Popolo che non ha eguali: quello dei tradizionali Riti della Settimana Santa. No, non possiamo raccontarveli qui: parole capaci di descriverli non sono state ancora inventate. E non esistono neanche immagini o video capaci di farvi vivere un’emozione ed una suggestione così forte. Si certo potrete documentarvi, guardare immagini, scoprire video in giro sul web, ascoltare le parole di chi li ha visti ma, credeteci, nessuno sarà in grado di farvi realmente comprendere cosa siano, quale spettacolo vi ritroverete un giorno davanti agli occhi, quali emozioni potrete vivere partecipandovi, guardandoli, ascoltandoli, vivendoli… La Casa del Confratello è un luogo dove potrai vivere, rivivere una Passione, sia che tu sia un Confratello, sia che tu sia un amante ed un appassionato, magari un tarantino fuori sede, un tarantino d’adozione, un cataldiano verace o un semplice passante curioso di saperne di più. Bene: da oggi puoi entrare e scoprire gli abiti dei Confratelli, come si veste un “Perdono”, cosa porta sotto la mozzetta, com’è fatto il suo Rosario, vedere e toccare una Troccola, la Croce dei Misteri, il perché di quei simboli, di quel suono e scoprire tantissimi articoli da regalo studiati con maestri artigiani di tutt’Italia per raccontare, rappresentare e valorizzare immagini e simboli di una tradizione e di una Passione antichissima che a Taranto si rinnova e si ripete ogni anno.

Uno spettacolo di Fede popolare che coinvolge centinaia di migliaia di persone ogni anno e che riscoprendo la Passione e Morte di Gesù, lo strazio nel volto dell’Addolorata, i piedi scalzi ed infreddoliti e lividi dei Confratelli, le musiche struggenti, si lasciano trasportare e si ritrovano a vivere in una dimensione nuova ma in realtà antica. Una dimensione che ci fa riscoprire più piccoli, veri, con i piedi per terra, gli occhi lucidi, meno parole ed un senso di fratellanza rinnovata, riscoperta. Si, perché a Taranto in quei giorni siamo tutti un po’ più belli…

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