05 Agosto 2021 - Ultimo aggiornamento il: 05 Agosto 2021 alle 04:52:00

Cronaca News

Rigenerazione urbana, l’imperativo dell’Ance

La città vecchia vista dal mare
La città vecchia vista dal mare

Prosegue l’azione di Ance Taranto nel sollecitare le amministrazioni comunali del territorio nei processi di rigenerazione urbana. Il presidente Fabio De Bartolomeo scrive ai sindaci dei comuni ionici in possesso dei requisiti fissati dal Governo per attingere ai finanziamenti ad hoc appostati con la Legge di Bilancio 2020.

«L’opportunità di reperire i finanziamenti necessari per imprimere una accelerazione all’ammodernamento e alla riqualificazione dei centri urbani è questa volta offerta da una precisa disposizione della Legge di Bilancio 2020 che, per gli anni che vanno dal 2021 al 2034, ha stanziato ben 8,5 miliardi di euro per i Comuni con popolazione superiore ai 15.000 abitanti. La prima tranche di questa importante dote finanziaria, già disponibile nel triennio 2021 – 2023, ammonta a 950 milioni di euro e potrà essere richiesta entro il prossimo 4 giugno attraverso il modello informatizzato che il Ministero dell’interno renderà presto disponibile sul sito web istituzionale della Direzione centrale della finanza locale, nell’”Area certificati».

Così, Fabio De Bartolomeo, presidente di Ance Taranto, si è rivolto nuovamente ai sindaci dei Comuni ionici per sollecitare una immediata attivazione dei propri uffici tecnici per candidare proposte finalizzate a migliorare la qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale delle proprie città. «Potranno infatti essere concessi finanziamenti per singole opere o insiemi coordinati di interventi, anche ricompresi nell’elenco delle opere incompiute, volti a ridurre i fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale e a migliorare la qualità delle città attraverso interventi di: manutenzione per il riuso e rifunzionalizzazione di aree pubbliche e di strutture edilizie esistenti pubbliche per finalità di interesse pubblico, compresa anche la demolizione di opere abusive e la sistemazione delle pertinenti aree; miglioramento della qualità del decoro urbano e del tessuto sociale e ambientale, mediante anche interventi di ristrutturazione edilizia di immobili pubblici, con particolare riferimento allo sviluppo dei servizi sociali e culturali, educativi e didattici, oppure alla promozione delle attività culturali e sportive; mobilità sostenibile.

Sono dunque temi e ambiti di intervento che Ance ha ormai da tempo messo al centro della propria politica associativa e del quotidiano confronto con le Istituzioni, nella convinzione che le nuove esigenze legate ad uno sviluppo urbano moderno, basato dunque su principi di riduzione del consumo di suolo e di rigenerazione del patrimonio edilizio esistente, debbano essere soddisfatte attraverso un nuovo e più incisivo protagonismo delle Amministrazioni locali chiamate, insieme alle imprese, a lavorare e cogliere tutte le opportunità, anche finanziarie, esistenti per ridisegnare e migliorare insieme il futuro delle città».

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