17 Ottobre 2021 - Ultimo aggiornamento il: 17 Ottobre 2021 alle 13:49:00

foto di Un’immagine tratta da “Exam”, di Sonia K. Hadad
Un’immagine tratta da “Exam”, di Sonia K. Hadad

Si è conclusa la quindicesima edizione di «Vicoli Corti. Cinema di Periferia», il festival che anche quest’anno ha puntato sui nuovi linguaggi cinematografici, per scoprire ed offrire il meglio di giovani autori e autrici dietro la macchina da presa. La manifestazione, con la direzione artistica di Vincenzo Madaro e la consulenza cinematografica di Massimo Causo e Davide Di Giorgio (ideata e prodotta dall’associazione “Il Serraglio” di Massafra), si è svolta dal 24 al 28 marzo interamente in streaming, sulla piattaforma MyMovies.it.

Nella sezione cortometraggi, il premio per il Miglior Corto (di 500 euro), tra i 22 in gara, è stato assegnato a “Exam» (2019, Iran) di Sonia K. Hadad, una storia drammatica in cui un’adolescente, coinvolta nel processo di consegna di un pacchetto di cocaina ad un cliente, rimane incastrata in una strana serie di eventi. Ecco la seguente motivazione della giuria presieduta dal critico cinematografico Leonardo Gregorio: «Per la notevole capacità dell’autrice di collocare storia e ambientazione in uno spazio del racconto che travalica i confini di individuale e collettivo. E che ci porta a immaginare, a vedere anche ciò che non viene mostrato. Una micro-vicenda dentro uno sguardo ampio, umano e cinematografico. Un’aula scolastica come set di un thriller dell’anima: quella della protagonista, di un Paese e di noi spettatori».

Sempre per la sezione cortometraggi sono due le menzioni speciali: miglior regia a “L’azzurro del cielo” (2019, Svizzera) di Enea Zucchetti e miglior sceneggiatura a “Bataclan” (2020, Italia) di Emanuele Aldrovandi. Premio del pubblico per “Come a Mìcono” (2020, Italia), di Alessandro Porzio. Per quanto riguarda i lungometraggi (16 in totale, proposti in una sezione non competitiva), il premio del pubblico di MyMovies è andato a “Due scatole dimenticate – Un viaggio in Vietnam” (2020, Italia), documentario di Cecilia Mangini e Paolo Pisanelli: il racconto dell’esperienza vietnamita della celebre regista (scomparsa nel gennaio 2021), attraverso le immagini e la sua voce narrante; realizzato grazie a due scatole di scarpe ritrovate, piene di negativi fotografici 6×6, lasciate in un vecchio armadio in soffitta per più di cinquant’anni.

La multidisciplinarietà artistica di Vicoli Corti proseguirà nel mese di maggio, nel quale prenderà vita “Diamante e Carbone”, un percorso tra le installazioni fotografiche di Cosimo Calabrese, ispirate agli scatti di scena di Angelo Novi (dall’Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna), realizzati sul set massafrese de “Il Vangelo secondo Matteo” (1964) di Pier Paolo Pasolini (sarà realizzato un catalogo basato su queste immagini storiche); le foto “dialogheranno” con altrettanti scatti di repertorio della città di Massafra, ritratta tra gli anni ‘50 e ‘60 del secolo scorso. Il percorso fotografico, situato nel quartiere Gesù Bambino (il più antico e multietnico di Massafra), sarà inoltre accompagnato da una performance teatrale a cura della compagnia “Teatro delle Forche”.

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