22 Aprile 2021 - Ultimo aggiornamento il: 22 Aprile 2021 alle 15:06:21

Cronaca News

Scuole riaperte a metà: il 50% delle famiglie sceglie la “distanza”

La scuola ai tempi del covid
La scuola ai tempi del covid

Metà in presenza, metà a distanza: a tornare nelle aule scolastiche in Puglia è stato il 49% degli alunni, come emerge da un primo bilancio fatto dalla Uil Scuola a poche ore dalla riapertura delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle prime classi delle secondarie superiori di primo grado. Il governatore pugliese Michele Emiliano, come è noto, ha – tramite una ordinanza – concesso la possibilità alle famiglie pugliesi di scegliere la “dad”, didattica a distanza, in ragione dell’emergenza sanitaria causata dalla pandemia da Sars-Cov-2. Il campione preso in considerazione si riferisce a circa 40 scuole sparse su tutto il territorio pugliese. Il dato è stato fornito dal segretario regionale della Uil Scuola, Giovanni Verga. Il tasso medio di frequenza nelle scuole dell’infanzia è del 48%, nelle primarie del 60% e per la prima media del 40%.

Ci sono scuole dove gli alunni che sono tornati a frequentare in presenza da oggi raggiungono l’80% mentre altre, soprattutto in provincia, dove intere classi hanno scelto la didattica a distanza. Alcuni dirigenti scolastici, nelle circolari con le quali hanno avvisato le famiglie della possibilità di scelta sulla frequenza in classe oppure da casa, hanno espressamente consigliato ai genitori di “convergere verso soluzioni unitarie e condivise, al fine di poter adottare un modello omogeneo di attività didattica per tutti gli alunni della stessa classe. Tanto, anche al fine di evitare inopportuni scompensi nello svolgimento delle attività didattiche”. A parlare (anche) di scuola e rischio Covid è stato a Radio Capital Pier Luigi Lopalco, assessore pugliese alla Sanità ed epidemiologo.

“Lasciare scegliere i genitori se richiedere la didattica a distanza o in presenza? Noi non abbiamo alternative per ridurre la presenza degli alunni a scuola. La chiusura della scuola era impossibile, sarebbe stata impugnata il giorno dopo. Ma in conferenza Stato-Regioni, molti presidenti hanno espresso la paura nel tenere le scuole aperte. Forse su questo tema c’è stato un atteggiamento ideologico sulla scuola sicura a tutti i costi”, spiega l’epidemiologo parlando dell’ordinanza firmata dal presidente della stessa Regione, Michele Emiliano che lascia ai genitori la scelta sulla didattica a distanza. “In Puglia siamo in piena terza ondata – ha aggiunto – Ci sono tante famiglie spaventate. Il virus circola, non possiamo nasconderlo. Non possiamo ridurre tutto allo slogan ‘la scuola è sicura’. Noi abbiamo chiuso da tempo i ristoranti, nonostante l’obbligo di distanziare i tavoli, ricordiamoci che nelle scuole abbiamo le mense aperte, con bambini che passano del tempo insieme. Quando c’è un’aggregazione nel bel mezzo della pandemia questa diventa un’occasione per il virus di circolare.

A giugno la circolazione di Sars-Cov-2, il virus che causa la Covid-19, si ridurrà. Ma sarà opportuno non andare all’estero per le vacanze estive” ha spiegato poi l’assessore-epidemiologo. “Per quest’estate sono molto ottimista, penso che la circolazione virale a giugno si ridurrà e passeremo delle belle vacanze. Però già da ora faccio un appello agli italiani: non prenotate le vacanze all’estero”. La giunta Emiliano ha incassato l’ok del Codacons all’ultimo provvedimento sulla scuola: “Fermo restando il principio per cui la didattica in presenza fa bene ed è un diritto per tutti gli studenti, non si può, tuttavia, obbligare una famiglia con figli fragili a mandarli a scuola nella situazione attuale di contagi sempre crescenti”.”Apprezziamo molto l’ordinanza pugliese, pur con la rilevata presenza di alcuni passi non pienamente chiari” – dichiara il presidente del Codacons, Rienzi – “invitiamo gli organi locali a curare il rispetto della stessa ordinanza”.

“Con tale decisione la Puglia accoglie infatti la richiesta lanciata nei giorni scorsi dalla nostra associazione, permettendo a chi ha figli fragili o a rischio di non mandare i propri bambini nelle aule. Non condividiamo le critiche della presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, Licia Ronzulli, che appaiono come una strumentalizzazione politica di partito su un tema, quello della salute degli studenti, che andrebbe affrontato in modo obiettivo, permettendo alle famiglie, che hanno la possibilità, di far seguire le lezioni da casa ai propri figli se a rischio”. “Il Codacons Puglia” – afferma Antonio Maria Scalioti, Responsabile della Sede regionale pugliese – è in perfetta sintonia con il Codacons nazionale, nel ritenere opportuna, ponderata e all’avanguardia, all’interno del panorama nazionale, l’Ordinanza emanata dal Governatore Emiliano, in tema di didattica. La sede Codacons pugliese, “ribadisce con fermezza tale posizione, ritenendo fondamentale, preminente e prevalente la tutela del diritto alla vita e alla salute dei cittadini”.

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