12 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 12 Maggio 2021 alle 17:00:38

Cronaca News

Confindustria e Comune di Taranto puntano sull’idrogeno

foto di Incontro tra Comune di Taranto e Confindustria
Incontro tra Comune di Taranto e Confindustria

Incontro in videoconferenza tra il sindaco Rinaldo Melucci, la presidente della sezione Chimica, Energia e Ambiente di Confindustria Stefania Fornaro e una delegazione di aziende associate. Il primo cittadino ha accolto con favore la volontà espressa dalla rappresentanza dell’associazione degli industriali di collaborare con l’Amministrazione alla transizione economica, ecologica ed energetica che la città sta affrontando, mettendo a disposizione idee, progetti e il proprio know how con particolare riguardo alla sperimentazione delle tecnologie per produrre idrogeno nel territorio tarantino.

“È impensabile – ha dichiarato il sindaco Melucci – che il territorio possa immaginare il proprio futuro senza tenere conto dei contributi di tutti i player. In un territorio che vive un’emergenza ambientale così pesante, poi, le indicazioni che arrivano da aziende e professionisti di questo settore sono ancora più preziose. Le risorse del Next Generation Eu potrebbero essere investite anche nel progetto di un centro di alta tecnologia per la produzione dell’idrogeno e con le aziende di Confindustria guardiamo proprio a una col-laborazione in quella direzione”. Elemento sul quale si svilupperà la collaborazione è la presenza dell’amministrazione Melucci, già da due anni, nel “Dipar – Distretto Produttivo dell’Ambiente e del Riutilizzo”, organismo incardinato in Confindustria attraverso il quale la massima istituzione cittadina lavorerà alla sua certificazione ambientale e a quella delle società partecipate del gruppo Kyma. Sono stati già programmati degli incontri, inoltre, sui temi delle bonifiche e delle energie alternative, che si terranno nei prossimi giorni con la direzione Ambiente e con l’assessore Paolo Castronovi, presente all’incontro insieme alla collega Annalisa Adamo.

«La volontà espressa da queste imprese – le parole di Castronovi – è un’opportunità da cogliere alla luce degli obiettivi previsti dal piano di transizione “Ecosistema Taranto”. Si tratta di traguardi che devono vederci insieme, pubblico e privato, affinché la svolta globale rappresentata dei 17 goals dell’Agenda 2030 dell’Onu sia un patrimonio condiviso».

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