15 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 15 Maggio 2021 alle 14:20:20

Cronaca News

Provocò incidente mortale, automobilista condannato a due anni

foto di Il terribile incidente avvenuto in località Pezzarossa
Il terribile incidente avvenuto in località Pezzarossa

Condannato a due anni di reclusione un automobilista che provocò un incidente mortale. L’imputato, un 25enne di Castellammare di Stabia, ha patteggiato la pena il 7 aprile scorso in Tribunale, a Taranto: nello schianto avvenuto il 25 ottobre del 2019 nel territorio comunale di Massafra, persero la vita un quarantenne di Palagiano che viaggiava in sieme alla sua famiglia e la nonna dello stesso automobilista.

Al termine dell’udienza preliminare il gup del Tribunale di Taranto ha condannato a due anni di reclusione, con sospensione condizionale, per duplice omicidio stradale il giovane automobilista campano che, non rispettando uno stop ad un incrocio tra due strade provinciali, ha causato il terribile schianto. All’imputato, che ha patteggiato la pena, è stata comminata anche la sanzione accessoria della sospensione della patente. La tragedia si è consumata in pieno giorno, alle 13.45, all’incrocio tra la Sp 39 e la Sp 35, in località Pezzarossa: a quell’ora il traffico era scarso, il tempo sereno, il fondo stradale asciutto, la visibilità buona, le condizioni ideali per guidare, il che rendeva ancora più difficile da comprendere e accettare la violazione commessa dall’imputato.

L’automobilista stava procedendo sulla Provinciale 35 in direzione Massafra-Chiantona al volante di una Mazda su cui c’erano altri quattro suoi familiari i quali avevano appena assistito al suo giuramento nell’Aeronautica in Puglia e stavano rientrando a Castellammare. Giunto all’intersezione con la Provinciale 39, però, il giovane militare, “per negligenza, imprudenza, imperizia e inosservanza delle norme del codice della strada, ha omesso di fermarsi, nonostante la presenza del segnale verticale di “Stop”, e di dare la precedenza a destra” per citare la richiesta di rinvio a giudizio formulata dalla pubblica accusa , anche sulla scorta della perizia cinematica affidata all’ing. Maurizio Scudella per ricostruire dinamica, cause e responsabilità del sinistro: alle operazioni peritali ha partecipato e fornito il suo contributo anche l’ing. Pietro Pallotti, come consulente tecnico di parte messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A., la società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui i congiunti di Milano, tramite il consulente legale Luigi Cisonna, si sono affidati per fare piena luce sui fatti e ottenere giustizia.

“Il conducente della Mazda – scrive l’ing. Scudella nelle sue conclusioni – aveva sulla sua direttrice di marcia il segnale di “Stop” che ha letteralmente saltato. La segnaletica orizzontale era scolorita, ma sulla sua direttrice di marcia vi era la segnaletica verticale che preavvertiva lo Stop. Vista la velocità tenuta (almeno 52 km/h), lo stesso ha praticamente saltato l’intersezione stradale e la relativa segnaletica. E doveva comunque dare la precedenza a destra, visto e considerato che la sua destra era impegnata. Il fatto che tale veicolo sia arrivato all’urto a tale velocità ci porta a considerare la completa disattenzione alla guida del mezzo, considerando anche le condizioni di tempo e di luogo”.

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