16 Maggio 2021 - Ultimo aggiornamento il: 16 Maggio 2021 alle 15:41:06

Cronaca News

Piano vaccinazioni, ecco come procede nel Tarantino

foto di Vaccinazioni anti-covid
Vaccinazioni anti-covid

Per quel che riguarda la Asl Taranto, nella giornata di sabato sono continuate le somministrazioni dei pazienti e di chi li assiste, così come previsto dal piano.

Presso il PalaRicciardi di Taranto, sono stati vaccinati 300 disabili e i loro caregiver. Al presidio Moscati, vaccinati 168 pazienti oncologici e loro caregiver e altrettanti sono previsti per domani. Sempre oggi al Moscati, sono stati vaccinati finora anche 60 pazienti di ematologia (le vaccinazioni sono ancora in corso), 8 in radioterapia e 130 caregiver di pazienti in carico negli stessi reparti.

Al presidio di Castellaneta, sono stati vaccinati 54 pazienti oncologici.

Domenica a Martina Franca saranno vaccinati circa 200 caregiver di pazienti in dialisi e trapiantati e malati oncologici, mentre nell’area occidentale della provincia nelle giornate di sabato e domenica somministrati in totale 850 dosi di vaccino.

Il centro di Grottaglie ha già vaccinato 10 pazienti emodializzati e martedì completa con la vaccinazione dei relativi 10 caregiver.

Completate, infine, le vaccinazioni nella Casa Circondariale di Taranto con le ultime somministrazioni: in soli sei giorni, sono stati vaccinati 380 detenuti, su una popolazione detentiva di circa 620 unità. Il risultato è superiore alla media nazionale delle vaccinazioni eseguite all’interno degli istituti penitenziari italiani, grazie alla campagna di sensibilizzazione svolta nella struttura, a cura della direzione della casa circondariale e del personale ASL. Nonostante la complessità del Carcere di Taranto, caratterizzato da detenuti appartenenti a circuiti diversi, le operazioni di somministrazione del vaccino si sono svolte in sicurezza, grazie alla collaborazione sinergica tra i poliziotti penitenziari e gli operatori sanitari vaccinatori.

“Questa è la dimostrazione che esiste una buona prassi di collaborazione tra le istituzioni del territorio”, dichiara la dr.ssa Stefania Baldassari, direttore della Casa Circondariale tarantina, “che certamente rappresenterà un modello organizzativo per altre realtà penitenziarie”.

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